



Certamente.
Lo stesso ovviamente deve avvenire, x es, quando una donna col pisello entra in uno spogliatoio femminile e si becca del "pervertito di merda" dalle presenti
Tuttavia noi si difende primariamente l'esser liberi di esprimersi su categorie e utilizzare i termini in generale


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Ma perché scusa? Lo Stato di diritto è lo Stato in cui l'ordinamento prevede che la legge sia al di sopra di tutto, quindi tutti (compresi il re o il presidente della repubblica) devono sottostare alla legge, nessuno ne è al di sopra. Se in uno Stato il re è la legge, non è uno Stato di diritto. Alcuni popoli preferiscono uno Stato di diritto, altri preferiscono una monarchia assoluta, de gustibus. Non vedo contraddizioni con quello che ho scritto io. Se poi c'è qualcuno che ritiene che ci sia qualcosa di più, beh, mi dispiace per lui, c'è anche gente che crede agli oroscopi, ciò non significa che vanno presi sul serio in un ragionamento degno di questo nome.
Fammi un esempio di legge oggettivamente ingiusta. Attenzione, non ingiusta per te ma giusta per esempio per me, ma oggettivamente ingiusta, cioè ingiusta per te, per me e per chiunque altro. Secondo me non esiste questa fantomatica legge ingiusta.No, non è così, altrimenti il concetto stesso di legge ingiusta diventerebbe un ossimoro: torneremmo agli autocrati, ai re-dei dell'antichità, in cui la volontà del monarca, di chi detiene il potere, è più che legge, e pertanto chi si opponga ad una legge, la contesti o voglia modificarla diventa un nemico del popolo, un nemico dello stato. Questa è la visione base dei totalitarismi.
Spaghetti e pistole


La conseguenza di un simile ragionamento è il ritorno allo stato come brigante più grosso, che respinge e combatte gli altri briganti non in protezione dei propri cittadini e della giustizia, ma perché sforano nella propria "zona" . Visione tipica di anarchici ed anarcocapitalisti; visione respinta dalla maggioranza degli stati:
(Dichiarazione universale dei diritti umani, art. I)Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Dichiarazione forse più carica di buona volontà che altro, molto problematica (cos'è che rende tutti gli esseri umani eguali in dignità e diritti? Ne abbiamo discusso anche in questo thread) ma che pone una base: qualsiasi legge vada contro tali principi, anche emanata da uno "stato di diritto" secondo la tua definizione, non può che essere considerata ingiusta.
Le leggi applicate nei totalitarismi possono andare bene? Ancora oggi ci sono stati con leggi che applicano ad etnie particolari misure restrittive a chi appartenga a determinate etnie e o religioni; stati in cui la legge è al di sopra di tutto, anche dei governanti. Questo è oggettivamente ingiusto.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)







