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Discussione: Termometro Sondaggi

  1. #281
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    Lightbulb Sondaggi elettorali Swg, il 40% degli italiani ha un’opinione più negativa di prima d


    In discesa il Movimento 5 Stelle
    A dispetto delle tensioni internazionali crescenti in tanti ambiti il quadro politico italiano è invece caratterizzato da una sostanziale stabilità nei rapporti di forza tra i partiti. Nelle intenzioni di voto dei sondaggi elettorali di Swg Fratelli d’Italia si conferma saldamente in cima alle preferenze degli italiani con il 31,2%, registrando una crescita dello 0,1% rispetto alla settimana precedente. All’interno del centrodestra, poi, prosegue il testa a testa tra Lega e Forza Italia. Quest’ultima cala all’8,2% perdendo due decimali, ma resta davanti alla Lega, che è stabile all’8,0%. Noi Moderati, infine, scende dello 0,1% all’1,1%.
    Nell’opposizione il Partito Democratico mostra segnali di vitalità salendo al 22,6%, in aumento dello 0,2%. Al contrario, il Movimento 5 Stelle subisce una flessione dello 0,3%, scivolando al 12,1%.
    Tra le altre forze si segnala la crescita di Alleanza Verdi e Sinistra, che sono al 6,6%, in crescita di due decimali, mentre rimangono stabili Italia Viva, al 2,0% e +Europa, all’1,3%. Al centro è in aumento, dello 0,2%, anche Azione, che torna al 3%. Le forza più piccole, sotto l’1%, sono infine invece in calo di un decimale al 3,9% complessivo.
    L’area dell’astensione e degli indecisi rimane elevata, attestandosi al 32%.

    Sondaggi elettorali Swg, il 61% pensa esista l’antisemitismo in Italia

    Oltre ai numeri dei partiti, i sondaggi elettorali di Swg si occupano anche del clima sociale nel Paese. Il perdurare del conflitto nella striscia di Gaza sta influenzando pesantemente la percezione degli italiani verso il popolo ebraico. Se nel 2024 solo il 21% dichiarava che gli eventi bellici avessero peggiorato la propria opinione in merito, nel 2026 tale quota è raddoppiata, raggiungendo il 40%.

    Allo stesso tempo, tuttavia, crescono anche coloro che ritengono che in Italia ci sia antisemitismo. Sono il 61% degli intervistati, un dato mai toccato prima. È una sensazione supportata dai dati reali documentati dal CDEC, che mostrano un’impennata verticale degli atti di antisemitismo nel Paese, passati dai 455 del 2023 ai 957 del 2025.

    Infine, l’indagine rileva una forte polarizzazione riguardo al Giorno della Memoria. Se da un lato l’87% degli italiani ne riconosce l’utilità per mantenere viva l’attenzione (un dato in netto recupero rispetto al 77% del 2024), dall’altro cresce anche la quota di chi ritiene la celebrazione ormai “inutile”, che tocca il suo massimo storico al 26%. Un segnale, quest’ultimo, di una stanchezza civile o di una divisione ideologica che sembra farsi sempre più marcata.

    Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati con metodo Cawi su 800 persone. Quelli sui sondaggi elettorali sono stati fatti tra il 21 e il 26 gennaio su 1.200 persone con metodo Cati-Cami-Cawi
    L'articolo Sondaggi elettorali Swg, il 40% degli italiani ha un’opinione più negativa di prima del popolo ebraico proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Gianni Balduzzi
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  2. #282
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    Lightbulb Sondaggi politici TP: per oltre 8 italiani su 10, la società va verso declino irrever


    Sondaggi politici TP: per oltre 8 italiani su 10, la società va verso declino irreversibile
    Bentornati con il consueto sondaggio settimanale di Termometro Politico, in cui parliamo delle principali notizie di attualità politica nazionale e internazionale. Ancora una volta, focus sulle principali questioni di politica estera, tra Groenlandia, operato dell’ICE e il Board of Peace di Trump per la ricostruzione di Gaza. In più, una domanda sulla società: siamo in un declino irreversibile? Il risultato non lascia dubbi. Cominciamo.
    Le mire degli USA sulla Groenlandia: in molti non capiscono come sia andata a finire

    Siamo partiti proprio da quello che è stato il tema chiave della scorsa settimana e chiesto come giudica l’esito della vicenda della richiesta USA di annettere la Groenlandia. Iniziamo col dire che solo un 15% sostiene che “Trump ne esce sconfitto. La reazione dei mercati ai dazi aggiuntivi e la posizione unitaria dell’Europa lo hanno costretto a tornare indietro rispetto alle sue minacce”.
    Per un 20,6%, il tycoon ha ottenuto proprio ciò che voleva, “Con la possibilità di aprire nuove basi e di annettere il territorio su cui si trovano”. Una percentuale simile, il 20,4% crede che gli USA arretrano rispetto alle richieste massimaliste di annessione, ma il possibile accordo sulle basi è un ottimo compromesso per tutti.
    Tra il set, spicca la risposta che mostra tutta la perplessità e scetticismo riguardo la situazione Groenlandia. Per il 39,7% “Non si è capito quasi nulla dell’accordo raggiunto. Trump probabilmente ha fatto marcia indietro, ma l’ambiguità del suo atteggiamento rimane pericoloso”.
    Sondaggi politici elettorali TP 30 gennaio 2026, gli USA e la GroenlandiaE sull’ICE, un giudizio negativo da parte di 8 italiani su 10, ma…

    Rimanendo negli Stati Uniti, gli omicidi di Rachel Good e Alex Pretti da parte dell’ICE hanno fatto discutere (e tanto). Abbiamo chiesto ai lettori come giudicano l’attività dell’ICE negli USA contro l’immigrazione irregolare. E partiamo col dire che solo un 18% approva: “Si tratta di un esempio da imitare in Italia e in Europa. I clandestini e la criminalità stanno diminuendo negli Usa, a differenza che nel nostro Paese”. C’è però anche una parte consistente del campione, il 29,5% che pur non approvando l’attività dell’ICE sostiene che “in Italia e in Europa sbagliamo dal lato opposto: c’è un totale lassismo verso gli immigrati irregolari e violenti”.
    La risposta di gran lunga più gettonata è quella che sostiene che “L’ICE agisce in modo criminale, sono degli assassini. In ogni caso è ingiusto e iniquo cacciare immigrati che lavorano e che non hanno commesso alcun crimine“, opzione scelta dal 35,7% del campione.
    Infine, il 15,4% crede che “Quello che accade negli USA dimostra quanto l’amministrazione Trump sia razzista e violenta. L’immigrazione illegale va contrastata, ma non così

    Sondaggi politici elettorali TP 30 gennaio 2026, l’operato dell’ICE negli USAIl Board of Peace di Trump non convince e per quasi 4 italiani su 10 è un organismo completamente illegittimo

    Chiudendo il trittico di domande che ha gli Stati Uniti al centro, chiediamo se l’Italia dovrebbe entrare nel Board of Peace di Trump, organizzazione che ha trovato l’adesione già di una ventina di Paesi e leader mondiali. La lista attuale vede Albania, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrain, Bielorussia, Egitto, Emirati arabi uniti, Giordania, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Marocco, Pakistan, Qatar, Turchia, Ungheria, Uzbekistan e Vietnam.
    Per gli italiani, prevale lo scetticismo: per il 43,9% “è un organismo completamente illegittimo, che vede protagonisti Paesi autoritari e colpevoli di genocidio. La proposta di Trump è da respingere in toto”. A questo si aggiunge un 16,3% che afferma che “Potremmo entrare solo se lo facessero anche tutti gli Stati Ue e ci fosse parità tra i membri, ma è quasi impossibile”
    C’è anche chi è possibilista: il 19,7% considera che dovrebbe far parte del Board of Peace “se l’entrata non fosse a pagamento e se fossero apportate modifiche al regolamento, rendendolo compatibile con la nostra Costituzione”.
    Infine, un 12,7% sostiene che dovremmo accettare “immediatamente, dobbiamo rafforzare i legami tra l’Italia e gli Stati Uniti dal punto di vista geopolitico, l’ONU è ormai irrilevante”.
    Sondaggi politici elettorali TP 30 gennaio 2026, il board of peace di TrumpPer oltre 8 italiani su 10, il declino della società è irreversibile

    E chiudiamo con una domanda sui generis ma che rileva un sentimento di sfiducia particolarmente diffuso. La domanda specifica era la seguente: “Secondo lei la nostra società attraversa un irreversibile declino? Se sì qual è la causa principale?
    I sì, nel complesso, arrivano all’85,9%. Sulle cause, per il 41,8% “non c’è più un senso di comunità, una coesione sociale, cresce l’individualismo e la solitudine”. Segue il 29,2% del campione che ritiene che “la società italiana sta subendo una sostituzione a causa del sempre maggiore aumento degli immigrati di altre culture”. Infine, il 14,9% che lo collega “tra le cause e i sintomi principali al crollo demografico, una società con sempre meno bambini è destinata all’estinzione”.
    Solo per l’11,9% “è la solita narrazione allarmista che si ripresenta ogni generazione, la società cambia sempre, ma non significa che sia in declino”.
    Sondaggi politici elettorali TP 30 gennaio 2026, il declino della societàSondaggi politici ed elettorali TP, intenzioni di voto 30 gennaio 2026 e fiducia in Giorgia Meloni: rimbalzo positivo per Fratelli d’Italia

    Chiudiamo il nostro sondaggio con le intenzioni di voto e la fiducia nella premier. Rispetto all’ultimo nostro sondaggio esclusivo del 23 gennaio, si osserva immediatamente il rimbalzo positivo di FdI. Il primo partito italiano aveva fatto registrare un -0,4% nell’ultima rilevazione, ma la perdita viene compensata quasi del tutto dalla performance positiva registrata in questa settimana, in cui torna al 30,3% (segnando un +0,3%).
    Il PD risale al 22,2% mentre il M5S perde due decimi e cala fino al 12,1%. Forza Italia aumenta leggermente il distacco dalla Lega (8,6 a 8,4) ma bisognerà vedere l’effetto del caso Vannacci sul Carroccio, attualmente non rilevato. Poi, AVS scende nuovamente al 6,5% dopo aver raggiunto il suo massimo da mesi (6,7% la scorsa settimana). Azione in linea di galleggiamento (3%) mentre Italia Viva insegue al 2,5%.
    intenzioni di voto 30 gennaio 2026Sulla fiducia nella premier, così come per Fratelli d’Italia, c’è un rimbalzo positivo, con un livello di gradimento che torna al 39,2% dopo la forte caduta di settimana scorsa (38%). Rimane molto alto e chiaramente preponderante il dato di chi non ha nulla (51,6%) o poca fiducia (8,7%) nella premier.
    Sondaggi politici elettorali TP 30 gennaio 2026, fiducia in Giorgia MeloniNota metodologica: sondaggio realizzato con metodo CAWI, 2.700 interviste raccolte tra il 27 e 29 gennaio 2026.
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    Scritto da: Alessandro Faggiano
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  3. #283
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    Lightbulb Sondaggi elettorali Eumetra, per il 57,7% gli Usa non sono più affidabili


    Fratelli d’Italia rimane sopra il 30%
    Le intenzioni di voto, come capita da diverso tempo, non vedono grosse variazioni. Non fanno eccezione i sondaggi elettorali di Eumetra, che mostrano un lieve arretramento del centrodestra, ma di pochi decimali. La ragione è il calo dello 0,1% di Fratelli d’Italia, che però rimane ben al di sopra del 30%, al 30,5% e della Lega, ora all’8,1%, compensato solo in parte dall’aumento di un decimale di Forza Italia, che sale all’8,7%, mentre Noi Moderati scende dello 0,2% all’1,2%.
    In aumento è invece l’opposizione: sia il Pd che Verdi Sinistra che +Europa guadagnano un decimale, portandosi rispettivamente al 22,3%, al 6,5% e all’1,6%. In compenso il Movimento 5 Stelle perde uno 0,1%, scendendo al 12,3%, mentre Italia Viva è stabile al 2,3%. Sale, invece, Azione, che è al 3,1%.
    Si restringe, infine, il consenso per le formazioni minori, che arretrano di due decimali al 3,5%.

    Sondaggi elettorali Eumetra, no degli italiani al Nobel per Trump

    Donald Trump tiene ancora banco anche nei sondaggi elettorali di Eumetra e ancora una volta il giudizio su di lui, e, di riflesso, sugli Usa è negativo. Ben il 57,7% afferma che ormai gli Stati Uniti non sono più un partner affidabile per l’Italia, Solo per il 23% lo sono ancora, mentre sono tanti, il 19,3%, gli indecisi.
    Come è facile immaginare gli italiani sono ancora più contrari ad concedere il Nobel per la pace a Donald Trump anche in caso favorisse un accordo di pace tra Russia e Ucraina, nonostante ad averlo proposto sia stata anche la Presidente del Consiglio Meloni.
    I contrari sono il 68,3%, contro un 20,7% di favorevoli, con gli indecisi all’11%.
    Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 20 e il 21 gennaio con metodo Cawi su 800 persone
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    Scritto da: Gianni Balduzzi
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  4. #284
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    Lightbulb Sondaggi elettorali Ixé, in netto calo centrodestra e M5S


    Al referendum sulla riforma della giustizia è parità tra Sì e No
    Certamente tra i motivi c’è l’importante distanza temporale tra una rilevazione e l’altra, ma anche questa non basta a spiegare completamente la forte variazione tra i sondaggi elettorali Ixé di novembre e quelli più recenti di gennaio, che vedono un forte calo per il centrodestra.
    Fratelli d’Italia, infatti, è sempre in testa, con il 29,1%, ma perde l’1,2% rispetto a due mesi fa. Male anche Forza Italia all’8,4%, che scende dello 0,7% rispetto a novembre, mentre la Lega sale di due decimali all’8,0% e Noi Moderati guadagna uno 0,1% tornando all’1%, ma questi lievi aumenti non compensano per nulla i forti arretramenti di Fratelli d’Italia e Forza Italia
    All’opposizione è invece in ascesa il Partito Democratico, che risale al 22,6%, recuperando lo 0,8% rispetto all’autunno e consolidando un trend di crescita iniziato dopo la flessione estiva. Più staccato il Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,8%, scendendo al 12,2%, il dato più basso dell’ultimo anno per Ixé
    Sempre nel Campo Largo, Alleanza Verdi Sinistra sale al 7,2%, raggiungendo il valore massimo da settembre 2024, mentre Italia Viva e +Europa sono in discesa, perdendo rispettivamente tre e un decimale e andando al 2,3% e all’1,8%.
    Al centro Azione è invece in salita dello 0,3% al 3,3%. Molto bene, infine, i partiti più piccoli, racchiusi tra gli Altri. Balzano dal 2,5% al 4,1%.
    Sondaggi elettorali Ixé, i giovani per il No al referendum

    In parziale controtendenza rispetto agli altri istituti Ixé vede i Sì e i No al prossimo referendum sulla riforma della giustizia sostanzialmente alla pari, con i primi al 50,1% e i secondi al 49,9%. C’è quindi un calo peri favorevoli, che a novembre erano visti al 53%, forse in linea con l’arretramento del centrodestra che segnalano i sondaggi elettorali di Ixè.
    Indecisi e astenuti sono comunque tanti, il 39%, e solo il 48,1% è sicuro di votare. Ha certo molto peso il fatto che ad essere più propensi al voto, con il 72% e il 58%, sono gli elettori di sinistra e centrosinistra, maggiormente orientati verso il No.
    Voterà per non confermare la riforma, infatti, l’89% di chi si dichiara di sinistra e l’81% di chi si dichiara di centrosinistra, mentre il 96% di chi è di destra e l’87% di chi è di centrodestra è per il Sì, ma tra questi ultimi l’affluenza sembra essere destinata a essere inferiore.
    A trainare il No c’è anche l’orientamento dei più giovani. Solo un terzo di essi voterà per il Sì, mentre si sale al 44% tra chi ha tra 35 e 44 anni. Il No, invece, vince nettamente tra i 55-64enni e tra chi ha più di 65 anni.
    Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati dal 20 al 27 gennaio con metodo Cati-Cami-Cawi su mille persone.
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  5. #285
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    Lightbulb Sondaggi elettorali Swg, Lega in discesa al 7,7%


    Anche prima della scissione di Vannacci
    Anche prima del piccolo terremoto che ha colpito il centrodestra con l’uscita di Vannacci dalla Lega i sondaggi elettorali di Swg hanno registrato un calo per il partito di Salvini, che scende di ben tre decimali in una settimana al 7,7%, uno dei dati più bassi degli ultimi mesi. All’interno del centrodestra non riesce a compensare questa discesa il piccolo incremento di Fratelli d’Italia, che resta nettamente in testa con il 31,3%, ed è in crescita rispetto alla precedente rilevazione dello 0,1%, come Noi Moderati, all’1,2%, in aumento di un decimale, mentre Forza Italia è stabile all’8,2%.
    All’opposizione il Partito Democratico, al 22,5%, non approfitta delle difficoltà della maggioranza registrando a sua volta un piccolo arretramento (-0,1%), come il Movimento 5 Stelle che scende al 12,0% perdendo anch’esso un decimale. Sempre nell’area progressista, Verdi e Sinistra sono al 6,5%, anch’essi in calo dello 0,1%. Va meglio a Italia Viva al 2,2% e +Europa, all’1,4%, che crescono rispettivamente di due e di un decimale. Al centro anche Azione è in aumento, dello 0,1%, che va al 3,1%.
    Stabili, infine, i partiti minori, insieme al 3,9%.

    Sondaggi elettorali Swg, gli elettori del centrosinistra non vogliono Italia Viva

    Questi sondaggi elettorali non si occupano solo delle intenzioni di voto verso la Lega e gli altri partiti, ma anche del sentiment all’interno del centrosinistra. Una domanda verte su quali forze siano considerate parte del centrosinistra dagli elettori di opposizione.
    Il Partito Democratico è riconosciuto come parte dell’area dal’83% degli elettori di centrosinistra complessivo (45% “del tutto”, 38% “tendenzialmente sì”), seguito dall’Alleanza Verdi-Sinistra con l’80%. Più divisiva è la collocazione del Movimento 5 Stelle: solo il 60% lo considera parte del centrosinistra, mentre il restante 40% esprime dubbi o un netto rifiuto. Sono gli stessi numeri che riguardano +Europa, anche qui comunque la maggioranza vede il partito nell’alveo della coalizione. Più sì che no anche per il Psi, anche se qui le risposte positive scendono ulteriormente, al 53%
    Per Italia Viva e Azione le cose cambiano: solo il 37% considera il partito di Renzi del tutto o tendenzialmente nel centrosinistra e la percentuale scende ancora, al 30% nel caso di quello di Calenda, ma in questo caso è Azione stessa che afferma di essere fuori dai poli.

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  6. #286
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    Lightbulb Sondaggi politici TP: Vannacci supera soglia di sbarramento. Calano tutti i partiti m


    Sondaggi politici TP: Vannacci supera soglia di sbarramento. Calano tutti i partiti maggiori
    Bentornati con il sondaggio settimanale di Termometro Politico, in cui approfondiamo le principali tematiche di attualità politica nazionale e internazionale. Affrontiamo il caso della manifestazione a Torino e degli scontri di piazza; le politiche di remigrazione; l’uscita di Vannacci dalla Lega; gli Epstein files. Cominciamo dalla manifestazione di Torino per il centro sociale Askatasuna.
    Ecco di chi è la colpa degli scontri di piazza secondo gli italiani

    Cominciamo con il chiedere, quindi, di chi è la colpa degli scontri di piazza a Torino per il centro sociale di Askatasuna. La risposta che va per la maggiore, data dal 43,4%, segnala gli infiltrati che, “come in altre occasioni, sono entrati in una manifestazione pacifica per renderla violenta e rovinarla”. A questo, segue un importante 37,2% che dà la colpa alla sinistra “che ha sempre assecondato e non ha mai contrastato le frange più radicali e violente”.
    Tra le risposte meno gettonate, c’è chi crede che la colpa sia “Del centro sociale e in generale dei movimenti antagonisti che sono sempre stati ambigui per quanto riguarda la violenza”, opzione scelta dal 13,1% del campione.
    Infine, una parte residuale crede che la colpa principale sia attribuibile alle forze dell’ordine “che hanno aggredito senza motivo i manifestanti provocando gli scontri”.
    Sondaggi politici elettorali TP 5 febbraio 2026 scontri di TorinoGli italiani vogliono il rispetto delle leggi (attuali) sull’immigrazione, ma più di uno su quattro vorrebbe rimpatriare anche i migranti regolari

    Altro tema interno molto caldo è quello della remigrazione, un termine ancora non precisamente codificato ma che agglutina una serie di proposte basate sul rimpatrio – volontario o meno – della popolazione migrante. Abbiamo chiesto agli italiani cosa ne pensano. Ebbene, si evince come circa uno su due (45,4% del campione) afferma che “Esistono già le leggi sull’espulsione di chi è clandestino, basta applicarle, mentre chi è regolare deve essere integrato”.
    Anche se si tratta di una minoranza relativa, è comunque rilevante il dato di chi afferma di essere “molto d’accordo, deve esserci un modo per rimpatriare gli immigrati di troppo, anche quelli regolari”. Risponde così il 28,4% del campione: più di un italiano su quattro. A questi, si aggiunge un 7,4% che sostiene una via leggermente più blanda: “dobbiamo incentivare un ritorno volontario al proprio Paese di chi vive, anche regolarmente, in Italia”.
    Dall’altro lato, il 17,4% considera la remigrazione come “un’idea razzista e fuori tempo, abbiamo bisogno di più immigrazione, non meno”.
    Sondaggi politici elettorali TP 5 febbraio 2026 politiche di remigrazioneGli Epstein files dimostrerebbero la corruzione e il degrado oltre il colore politico

    Passiamo all’argomento “globale” della settimana, il rilascio di 3 milioni di file relativi a Jeffrey Epstein e le sue feste private. Un caso con una documentazione mastodontica che coinvolge, a vario titolo, una elite politica ed economica profondamente variegata. È proprio questo che emerge maggiormente, secondo gli italiani: per il 40,5% “Emerge la corruzione e il degrado di chi raggiunge posizioni di potere, senza distinzione particolari di colore. Sono tutti colpevoli”.
    Poi, un 15,3% che ritiene che siano “Soprattutto gli uomini di potere legati alla destra conservatrice come Donald Trump” ad uscire come i più corrotti e depravati. Per il 10,2%, invece, i peggiori sono “Soprattutto gli uomini di potere legati al mondo liberal come Bill Gates e Bill Clinton”.
    In misura minore, emerge l’influenza e la corruzione della politica da parte di lobby importanti e potenze straniere come la Russia (6,3%) e Israele (6,9%).
    C’è, infine, un 12,8% che vuole aspettare perché ci sono ancora troppe poche informazioni. A questo, si aggiunge un 8% che non sa del tema o non intende rispondere.
    Sondaggi politici elettorali TP 5 febbraio 2026 cosa si evince dagli Epstein FilesLe chance del generale

    E chiudiamo, come trait d’union con le intenzioni di voto, la notizia politico-elettorale interna più rilevante della settimana: l’uscita del generale Vannacci dalla Lega per la conformazione di un nuovo soggetto politico. Abbiamo chiesto se un partito anti-sistema fuori dai poli può avere successo.
    Per il 13,2% “Sì, sicuramente, toglierà voti al centrodestra, che è sempre più lontano dalle istanze di cambiamento radicale”. Un altro 18,3% sostiene che “Sì ma solo se sarà veramente di rottura nei contenuti e quindi potrà attirare coloro che oggi non votano”, quindi aggiungendo la variabile fondamentale del recupero dall’astensione.
    La maggioranza degli italiani non crede a un possibile exploit di un partito anti-sistema. Per il 24,4% “Vannacci con il tempo è diventato sempre meno autorevole e credibile”.
    La risposta più frequente, data dal 36,8% del campione, è quella che sostiene che “i possibili elettori sono meno di quel che si pensa e nel bipolarismo attuale il consenso della maggioranza di essi va comunque al centrodestra per il voto utile”. Risposta quindi negativa nel quale si afferma un bacino elettorale sostanzialmente molto ristretto da cui attingere.
    Sondaggi politici elettorali TP 5 febbraio 2026 intenzioni di voto per VannacciSondaggi politici ed elettorali TP, intenzioni di voto 6 febbraio 2026 e fiducia in Giorgia Meloni. Forte calo di FdI e Lega per la prima rilevazione di FN

    Chiudiamo il nostro sondaggio con le intenzioni di voto e la fiducia nella premier. Rispetto all’ultimo nostro sondaggio esclusivo del 30 gennaio, ci sono ovviamente dei cambiamenti sostanziali. Oggi sondiamo per la prima volta il partito di Vannacci, Futuro Nazionale. Per questa ragione, FdI perde mezzo punto e scende al 29,8%, mentre la Lega perde 0,7 punti e passa dall’8,4 al 7,7%. Giù anche Forza Italia, seppur in modo più limitato: -0,3% in una settimana (8,3%).
    Potrebbe sembrare controintuitivo, ma calano anche tutti e tre i partiti principali d’opposizione: il PD perde due decimi (22%) così come il Movimento 5 Stelle (11,9%), mentre AVS cala di un decimale (6,4%).
    Nell’area centrista, anche Azione di Calenda scende al di sotto della soglia di sbarramento passando dal 3 al 2,8%.
    In pratica, calano tutti i partiti che superano (o superavano) la soglia di sbarramento.
    A quanto si assesta, allora, il partito di Vannacci? Il generale, da intenzioni di voto, dovrebbe riuscire a entrare in Parlamento: FN ottiene il 3,5% dei consensi.
    Come cambia la fiducia in Meloni dopo gli scossoni sulle intenzioni di voto

    Infine, riguardo la fiducia nella premier, nonostante gli stravolgimenti dell’ultima settimana non si segnalano cambiamenti nel gradimento verso la premier, con il dato aggregato della fiducia che si ferma al 39,2%, come sette giorni fa.
    Nota metodologica: sondaggio realizzato con metodo CAWI, 2.900 interviste raccolte tra il 3 e il 5 febbraio 2026.
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  7. #287
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    Lightbulb Sondaggi elettorali Only Numbers, Vannacci solo all’1,6%


    Il centrodestra anche per il generale perde lo 0,9%, +1,1% per il M5S
    Gli effetti della scissione di Futuro Nazionale, di Vannacci, dalla Lega non sono dirompenti secondo i sondaggi elettorali di Only Numbers, ex Euromedia, per Porta a Porta.
    Il suo partito avrebbe solo l’1,6%, per Gislieri, in gran parte sottratti al centrodestra. Fratelli d’Italia, che si conferma la prima forza politica con il 29,8%, registra però flessione dello 0,2% rispetto alla metà di gennaio. Forza Italia, invece, resta stabile al 9%, mentre, come è facile immaginare è la Lega a subire il contraccolpo più significativo, scendendo all’8% con una perdita di mezzo punto. In calo, dello 0,2%, anche Noi Moderati, allo 0,8%.
    All’opposizione il Partito Democratico non ne approfitta, infatti arretra di tre decimali al 23,1%, ma la vera sorpresa della rilevazione è il Movimento 5 Stelle, che era dato molto debole da Only Numberse e che mette a segno una crescita dell’1,1% in meno di un mese, portandosi all’11,3%.Quasi stabile l‘Alleanza Verdi-Sinistra, che si attesta al 6,4%, -0,1%, mentre crolla Italia Viva, che perde lo 0,8% e scivola al 2,0%. Non basta a compensare la caduta il +0,2% di +Europa, all’1,8%.
    Al centro Azione è al 3,7%, un ottimo risultato per il partito, che cresce dello 0,1%. In discesa, invece, i partiti minori che, essendo spesso radicali, soffrono la concorrenza di Vannacci e perdono lo 0,9% andando al 2,5%.
    Degno di nota, e forse in parte anche un effetto del nuovo partito del generale, è il calo degli indecisi e degli astenuti del 2,6% al 45,6%
    Sondaggi elettorali Only Numbers, solo il 26,3% pensa che l’uscita di Vannacci sarà un danno per la Lega

    L’attenzione di questi ultimi sondaggi elettorali è soprattutto sulla nuova entità politica del generale Vannacci, Futuro Nazionale, che fa il suo ingresso nelle rilevazioni all’1,6%, drenando consensi direttamente dal bacino leghista.
    Interessante è il parere degli italiani sulla fuoriuscita del Generale dalla Lega di Salvini. Per la maggioranza relativa, 36,6%,, questo addio non avrà alcun effetto sulle sorti del partito di Via Bellerio. A ritenere che la separazione rappresenti un danno per la Lega sono meno, il 26,3%, contro un 21,2% che la considera invece un vantaggio, forse perché in questo modo, senza Vannacci, la Lega e in generale il centrodestra possono apparire più moderati agli occhi di molti elettori indecisi tra i due poli.
    Non sono pochi, infine, il 15,9%, quelli che sono indecisi sugli effetti futuri di Futuro Nazionale.
    Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati da Only Numbers il 4 febbraio con metodo Cati-Cami-Cawi
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  8. #288
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    Lightbulb Sondaggi elettorali Emg, solo 0,7% tra i due poli


    Fratelli d’Italia perde lo 0,6%
    Scende di mezzo punto il divario tra centrodestra, che si conferma come prima coalizione con il 46,6%, ma perde due decimali, e centrosinistra, che tallona la maggioranza con 45,9%, crescendo dello 0,3% e riducendo il distacco a soli 0,7 punti percentuali.
    Per i sondaggi elettorali di Fratelli d’Italia il partito di Meloni scende di ben lo 0,6% e va al 28,0%, una percentuale inferiore a quella che gli attribuiscono gli altri istituti. All’interno della coalizione di governo si registra po un sorpasso: Forza Italia raggiunge l’8,6% salendo di tre decimali, superando la Lega che si ferma all’8,4%, anche se in aumento dello 0,1%. Noi Moderati, infine, ha l’1,6%. Sono questi dati raccolti prima della scissione di Vannacci e sarà interessante registrare un eventuale cambiamento delle intenzioni di voto provocato dal generale.
    Sul fronte opposto, il Partito Democratico è in netta crescita, aumenta dello 0,4% al 22,7%, ma in compenso il Movimento 5 Stelle perde tre decimali e si porta al 12,5%. Bene anche Alleanza Verdi-Sinistra, rilevata al 6,1%. in aumento dello 0,2%. Più staccate le altre formazioni, come Italia Viva, al 2,7% +Europa al’1,9%, rispettivamente un calo e un ascesa di un decimale.
    Al centro Azione scende sotto la soglia del 3% al 2,8% e assieme al Partito Liberaldemocratico l’area arriva al 4,5%, due decimali meno di prima.
    Tra i partiti fuori dai poli Democrazia Sovrana e Popolare giunge all’1,7% e le altre liste insieme all’1,3%. Ma a votare andrebbe solo il 55%, un crollo verticale rispetto al 64% delle Politiche 2022.
    Sondaggi elettorali Emg, il Sì al referenudm saldamente in testa

    Il sondaggio ha esplorato anche le intenzioni di voto per il prossimo referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia (22-23 marzo). Sebbene il “Sì” sia in vantaggio al 46,0%, il dato è in calo del 2,7% rispetto alla precedente rilevazione, tuttavia resta nettamente in testa rispetto ai No, al 30,6%, un crescita, ma solo dello 0,6%.. Crescono bene invece gli indecisi, in aumento del 2,1% al 23,4%
    Infine, rimane stabile ma critico per i sondaggi elettorali di Emg il giudizio sul Governo Meloni. La fiducia complessiva si attesta al 39% (di cui solo il 14% esprime “molta” fiducia), mentre i giudizi negativi raggiungono il 61%, con un 41% degli intervistati che dichiara di non averne “per nulla”.
    Questi sondaggi sono stati realizzati sulla base di una rilevazione telematica su panel di mille persone il 26 e 27 gennaio
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  9. #289
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    Lightbulb Sondaggi elettorali Swg, a causa di Vannacci Lega in crollo al 6,6%


    Perde più di un punto anche Fratelli d’Italia, che però rimane sopra il 30%
    L’effetto Vannacci colpisce il resto del centrodestra anche secondo i sondaggi elettorali di Swg, che vedono il partito del generale, Futuro Nazionale, ottenere il 3,3%. Sono consensi che attingono al bacino di Fratelli d’Italia, che perde l’1,2%, scendendo al 30,1%, ma rimanendo appunto al 30,1%. Va peggio alla Lega, che arretra dell’1,1%, che, viste le dimensioni del partito, è una fetta molto grande dei suoi voti. La formazione di Salvini era già scesa nelle settimane precedenti e ora tocca un minimo, il 6,6%. In controtendenza nel centrodestra troviamo Forza Italia, che guadagna lo 0,2% portandosi all’8,4%, mentre Noi Moderati è stabile all’1,2%.
    La discesa della Lega è tale che ora è tallonata da Verdi e Sinistra, che è al 6,4%, dopo avere perso un decimale. Nel resto dell’opposizione ci sono però altri cali il Pd scende dello 0,3% e si attesta al 22,2%, mentre il Movimento 5 Stelle scivola all’11,7% perdendo anch’esso lo 0,3%. Va leggermente meglio a +Europa, in aumento di un decimale all’1,7% e a Italia Viva, stabile al 2,2%, come Azione, che rimane al 3,1%. L’effetto Vannacci, infine, si sente sul consenso verso le formazioni più piccole, che scende dello 0,6% e va al 3,3%.
    Questi cali piuttosto generalizzati sono forse dovuti anche a una diminuzione degli indecisi, che scendono del 4% al 28% e che in parte si mobilitano per il generale.

    Sondaggi elettorali Swg, per il 45% l’introduzione dell’euro è stato un successo

    Una parte corposa della rilevazione di Swg è dedicata l giudizio popolare sull’Unione Europea, per i suoi sondaggi elettorali successo più evidente dell’Ue è la libera circolazione di persone e merci, con il 66% di giudizi positivi, seguita dalla difesa della democrazia, con il 54%. Più controversa la percezione dell’Euro e delle politiche di coesione, che convincono il 45% del campione, comunque più di coloro che hanno un’opinione negativa in proposito, il 34%. Bene anche sul tema della concorrenza, 44% a 21%, ma i nodi critici emergono sulla difesa comune, giudicata un fallimento dal 39%, e sulla politica estera, negativa per il 37%.

    Il 60% degli intervistati si dice favorevole a concedere più poteri decisionali alla Commissione Europea, ma la maggioranza di questi, il 41%, pone come condizione una profonda riforma dell’organismo. Solo il 26% è nettamente contrario.

    Infine, riscuote grande successo l’ipotesi del “Federalismo Pragmatico”: il 50% degli italiani approva l’idea di superare l’unanimità per formare coalizioni mobili di paesi su progetti specifici. Un dato che suggerisce la volontà di un’Europa più snella e capace di agire, superando i veti incrociati degli Stati membri.

    Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 4 e il 6 febbraio con metodo Cawi su 800 soggetti, quelli sulle intenzioni di voto tra il 4 e il 9 febbraio con metodo Cati-Cami-Cawi su 1.200 persone
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  10. #290
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    Lightbulb Sondaggi politici TP, Olimpiadi: per 2 italiani su 3 è occasione di sviluppo


    Sondaggi politici TP, Olimpiadi: per 2 italiani su 3 è occasione di sviluppo
    Bentornati con il sondaggio settimanale targato Termometro Politico, dove parliamo delle principali tematiche di attualità nazionale e internazionale. Questa settimana ampio focus sulle Olimpiadi di Milano Cortina. Poi, parliamo del caso Pucci a Sanremo e delle possibili conseguenze del rilascio degli Epstein Files. Cominciamo.
    Sondaggi TP, Olimpiadi Milano Cortina: il plauso di 2 italiani su 3

    Cominciamo dall’evento mondiale del momento, le Olimpiadi Invernali ospitate a Milano e Cortina d’Ampezzo. Edizione che ha ricevuto il plauso non solo della stampa ma anche degli italiani. Infatti, la maggioranza crede che ci sono benefici più o meno importanti. Per quasi il 40% le aree in cui vengono ospitate verranno avvantaggiate economicamente e avranno una positiva ricaduta di immagine. Un altro 26% afferma che “anche se l’impatto economico sarà scarso o nullo ci sarà comunque una ricaduta positiva a livello di immagine”. In pratica, 2 italiani su 3 sostengono che le Olimpiadi siano una occasione di sviluppo per il territorio.
    Dall’altro lato, c’è chi si mantiene neutrale (12,4%) affermando che “non ci sarà nessun impatto né positivo né negativo in alcun ambito, non c’è da illudersi”. Infine, il 19,5% del campione sostiene che non saranno per nulla una occasione di sviluppo: “sono un danno ambientale e uno spreco economico, non avremmo dovuto ospitarle”.
    Sondaggi politici elettorali TP 13 febbraio 2026. Olimpiadi Milano CortinaI fischi alla delegazione di Israele dividono l’Italia

    Rimanendo su Milano Cortina 2026, all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali la squadra israeliana è stata fischiata, mentre quella iraniana applaudita. Abbiamo chiesto un giudizio e qui il campione si è spaccato in due. Se per il 29,6% “È un classico episodio di antisemitismo, a Israele si applicano doppi standard, la sua squadra avrebbe dovuto essere applaudita come le altre”, dall’altro lato c’è il 28,7% (percentuale quasi identica) che afferma che invece “È giusto, Israele compie massacri verso altri popoli, mentre l’Iran uccide i suoi stessi cittadini, l’applauso è stato al popolo iraniano, non al regime”.
    Le risposte di sostegno o rigetto verso entrambe sono quelle minoritarie e si dividono in modo altrettanto equo. Il 18,4% condivide il sentimento di chi ha contestato Israele “ma, essendo un’occasione sportiva, sarebbe stato meglio non fischiare nessuno”. Poi, un altro 18,7% che non condivide perché “si tratta in entrambi i casi di governi controversi, sarebbe stato giusto fischiare o applaudire entrambi”.
    Sondaggi politici elettorali TP 13 febbraio 2026. Fischi a IsraeleCaso Pucci come fotografia della polarizzazione

    Rimaniamo in Italia ma andiamo leggermente più giù, dalle parti di Sanremo. In questa settimana è esploso il caso Pucci, comico invitato in una delle serate del Festival ma che ha deciso di tirarsi indietro per via delle tante critiche ricevute per le sue idee politiche di destra. Abbiamo chiesto se c’è una discriminazione per gli artisti che non sono di sinistra nello spettacolo. Qui, ci sono due risposte che dominano e che sono agli antipodi: per il 44,5% No, siamo davanti al classico vittimismo della destra, che in realtà è al potere e, anzi, domina i media. Per un altro 42,6% invece la risposta è “Sì, sicuramente, e la rinuncia di Pucci, un comico non di sinistra, alla partecipazione a Sanremo lo dimostra molto chiaramente”.
    Le vie di mezzo non sono quasi contemplate e infatti c’è appena un 4,4% che crede di “Sì, anche se credo che rispetto ad alcuni anni fa la preponderanza della sinistra sia diminuita”, e un altro 5% che invece sostiene di no, ma che “il caso Pucci dimostra che ci deve essere costante attenzione al pluralismo anche nella comicità”.
    Sondaggi politici elettorali TP 13 febbraio 2026. la rinuncia di Pucci a SanremoGli Epstein Files e la sfiducia nel sistema

    Prima di passare alle intenzioni di voto, parliamo degli Epstein Files, ormai celebri e discussi in tutto il mondo. Nei nuovi tre milioni di documenti desecretati dal DOJ (Department of Justice degli Stati Uniti), saltano fuori i nomi di tanti leader mondiali e, in generale, una élite collegata a Jeffrey Epstein. Abbiamo chiesto, allora, quali saranno, secondo lei, le conseguenze della diffusione dei file di Epstein. Si evince come la maggior parte abbia sfiducia nel sistema.
    Per il 25,9% “Non succederà nulla, non è stato diffuso tutto, di proposito, e le élite, comunque, sanno come rimanere impunite”. Un altro 30,5% ritiene che le conseguenze saranno quasi nulle, “l’opinione pubblica è ormai assuefatta, soprattutto di fronte a comportamenti moralmente inaccettabili ma magari non perseguibili legalmente”. Nel complesso, quindi, oltre il 56% mostra sfiducia verso il sistema, con conseguenze non commisurate agli atti commessi.
    Poi, un 22,5% che sostiene che “Cadranno, e in parte stanno già cadendo, le teste di politici di secondo livello, ed è positivo, ma i principali leader e chi è più coinvolto si salverà”. Infine, solo un 11,8% ritiene che “Siamo ancora agli inizi, emergeranno altre rivelazioni e porteranno alla caduta e all’incriminazione di molti leader mondiali di primo piano”.
    Sondaggi politici elettorali TP 13 febbraio 2026, le conseguenze degli Epstein FilesPassando alle intenzioni di voto, si osserva il nuovo calo di Fratelli d’Italia che continua a perdere consensi a favore di altri soggetti dell’area di destra. FdI, infatti, cala di 3 decimi, passando dal 29,8 al 29,5%. Stabile il PD (22%) mentre risale il M5S fino al 12,1%, recuperando lo 0,2%.
    Dopo il forte contraccolpo della scorsa settimana, si riassotigliano le distanze tra Forza Italia (8,1%) e Lega (7,8%). Poi, salgono leggermente sia AVS (6,5%) che FN di Vannacci (3,6%). Per entrambi c’è il guadagno di un decimale.
    Tutti gli altri partiti sono attualmente al di sotto della soglia di sbarramento.
    Fiducia giù per la premier (-1,3% in una settimana)

    Chiudiamo con la fiducia nella premier Meloni che, rispetto a una settimana fa, subisce un brusco calo, passando dal 39,2% al 37,9%, e facendo registrare così una perdita di 1,3 punti. Dato aggregato di chi non ha fiducia (poca+nulla) ben oltre il sessanta percento (61,4%).
    Sondaggi politici elettorali TP 13 febbraio 2026. fiducia in Giorgia MeloniSEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOKTWITTER INSTAGRAM
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