
Originariamente Scritto da
Serafino
Non fa pena. E' la
norma. Quelli più studiati di me, usano una definizione apposta:
Forma Mentis/
Diversi anni fa, nel periodo subito dopo Leman Brothers, mi sono ritrovato economicamente con il culo a terra. La mia ditta è di colpo fallita e, da piccolo middle manager, mi sono ritrovato di colpo disoccupato. Era un periodo veramente nero, non si trovava lavoro in nessun posto, nemmeno in una ditta che suddivide la monezza per la differenziata della mia provincia (tanto per dire). Mi sono rimboccato le maniche, facendo un po' di tutto, andando a lavorare distante, accettando lavori stagionali, e magari facendo due o tre lavori assieme (per mettere insieme il denaro di un lavoro normale). Avevo dei figli piccoli, lavoravo solo io, economicamente parlando, avevo una mano davanti, ed una mano di dietro.
In quel periodo, ho cominciare a frequentare un locale della mia città, dove andava un mio vecchio amico e lì, per caso, sono diventato amico con (forse) l'uomo più ricco della mia zona. Se non è il più ricco, sicuramente è il secondo. Era lui che aveva il capannone più grande del circondario. Era appena riuscito a vendere ad un gruppo straniero le quote della sua società e, parole sue, lo aveva fatto proprio un attimo prima della grande crisi. Se l'avesse fatto un attimo dopo, probabilmente avrebbe incassato un decimo di quanto riscosse. Oppure, forse, non avrebbe trovato nessuno disposto ad acquistare alcunché. In quei giorni, si godeva la sua lauta pensione, e l'ancor più lauta plusvalenza. Era una persona simpatica, non se la tirava per niente, ed ho scoperto che era nato nella mia stessa via.
In quei giorni, avevo capito che era tempo di cambiare gli occhiali, perché con i vecchi non vedevo più bene da distante, e perché cominciavo anche a non vederci più neanche da vicino. Mi servivano gli occhiali progressivi. L'ottico in cui sono andato, mi propose un tipo di lente che, sotto i raggi solari, si scurisce da sola e, quindi, ti fa anche da occhiale da sole. Insomma, alla fine della fiera, il prezzo finale di quei occhiali era di 950 euro complessivi. Ho tirato un po' sul prezzo, mi hanno fatto un po' di sconto, ma non più di tanto.
Soddisfatto e orgoglioso del mio nuovo acquisto (con le ossa indolenzite dei due o tre lavori contemporanei) un pomeriggio sono ripassato in quel locale, dove c'era il mio amico, e questo imprenditore in pensione. Subito hanno notato che indossavo questo prodigio dell'ottica, che mi faceva vedere come quando era bambino, e si trasformava pure, annerendosi se esposti al Sole. L'imprenditore pensionato, mi chiese quanto avevo speso, e si mise a ridere quanto gli dissi il prezzo perché, mi spiegò, i miei occhiali sono in fondo in fondo solo un pezzo di plastica, in cui il costo finale è dato in larga parte dalla pubblicità, dai frizzi e lazzi del negozio dell'ottico, dalle belle commesse sculettanti da pagare. Pagare quasi mille euro, per un oggetto che intrinsecamente, di suo, ha poco valore, è una sciocchezza. Io, disse l'imprenditore, acquisto sempre questi qui, che fanno sostanzialmente lo stesso servizio (e mi indicò quegli occhiali della 'nonna', che si trovano a gradazioni fisse, negli scaffali delle edicole dei giornali.
Ci rimasi di stucco. Anzi, di merda. Ricordo di essere rimasto (forse) un minuto zitto, perché non sapevo cosa rispondere.
Il mio amico imprenditore, da quel giorno, è campato, grosso modo, altri tre anni, e poi è finito pure lui con i piedi all'avanti. Ma senza il gusto di aver sperimentato cosa si prova a tornare a vedere come un bambino, ed indossare dei occhiali da sole senza neanche toccarli.
Ah, dalla mia finestra vedo un palazzo. In quel palazzo, ci sono due appartamenti che sono del mio amico imprenditore (li affittava anche al babbo di uno dei compagni di scuola dei miei figli). Sono due dei tanti appartamenti. E sono rimasti lì dove erano.
"Chi non ha niente, ti da tutto. Chi ha tutto, non ti da niente"
... diceva il buon Confucio. Dovresti iniziare a studiarlo il buon Confucio, caro @
nordista. Potrebbe tornarti utile, anche in tarda età.
