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  1. #31
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Trattori incolonnati, contadini infuriati, ragioni condivisibili: non si può incassare 0,50 per un un chilo di un prodotto che costa al contadino anche di più e vedere quello stesso prodotto a 4 euro sui banchi dei supermercati. I contadini hanno ragione ma....

    ...ma bisognerebbe fare marcia indietro con la mente e andare alle cause di questo "errore distributivo". E nelle cause ci sono anche loro, i contadini, che hanno creduto a chi gli raccontava che cossì è sicuramente meglio di pomì.....

    Prendo Milano come esempio. Dopo la guerra se una massaia voleva fare la spesa, verdura carne ecc. aveva nel quartiere una serie di picccoli/medi negozi commerciali, drogherie, panifici, ortolani, macellai, salumieri ecc, dove poterlo fare. Quei piccoli esercizi erano quasi sempre a conduzione famigliare, quindi servivano anche per sostentamento di famiglie e anche per bersare pigioni di affitto ai proprietari dei muri dell'esercizio. Poi viene l'anno 1956, e a Milano nasce un nuovo dio chiamato supermercato dal nome facile: Supermarket. Sarà merito del designer svizzero Max Huber che si occupò della grafica dell’insegna con la caratteristica S che si allunga su tutta la scritta, se oggi conosciamo l’Esselunga. I tre fratelli Caprotti (Bernardo, Guido e Claudio), in società con Marco Busnelli, la famiglia Crespi e Nelson Rockefeller sono i proprietari. Al vernissage di inaugurazione partecipò una piccola folla di curiosi, completamente ignara del cambiamento epocale in atto, oltre al presidente della provincia di Milano, Adrio Casati, al vescovo ausiliario, monsignor Sergio Pignedoli, divenuto negli anni Settanta Cardinale, e agli assessori comunali Spalla e Rinaldi in rappresentanza del sindaco, che al tempo era Virgilio Ferrari

    Così, in una traversa di corso Buenos Aires, a metà strada fra piazzale Loreto e i bastioni di porta Venezia, a due passi dalla stazione Centrale è nato il primo supermarket italiano. Caprotti era una ricca famiglia proprietaria di molti terreni e di quattro stabilmenti tessili: a Ponte Albiate, Sovico, Giussano e Macherio; Marco Busnelli era un esperto operatore finanziario; I Crespi erano parte dell'elite milanese, proprietari di ville e terreni, proprietari del Corriere della Sera; Nelson Rockefeller inutile dire chi era. Distribuire il necessario per vivere, gli alimenti, concentrando l'offerta in un unico grandissimo locale, era un'idea già sviluppata in Usa e, come sappiamo, ebbe poi successo anche in Italia. E le conseguenze? Prevedibili: centinaia di migliaia di famiglie (gli ex piccoli commercianti) a spasso, centinaia di miglia di piccoli locali sfitti, un esercito di nuovi disoccupati ma la conseguenza peggiore nacque dalla FORZA dei grandi distributori davanti ai produttori: il prezzo alla fine erano loro, non i produttori, a stabilirlo e qui nasce tutto il casino

    Ecco spiegato perchè anche i contadini , che oggi subiscono, hanno qualche colpa. Quale? aver creduto a partiti che si sapeva avrebbero favorito questa situazione.

    E adesso? Non escludo che a produrre si arrivi anche con il medesimo sistema: entrano capitali finanziari, acqistano terreni, producono. Come? Questa è un'altra storia. Certo non come produceva mio nonno: terreno e letame.....
    Capperi cireno, veramente vuoi venirmi a dire che si stava meglio quando facevamo la fame e non avevamo una lira? Mio padre faceva il contadino sotto padrone e in paese il prezzo lo facevano quei negozi che tu esalti. E mica si poteva scegliere visto che erano comunque pochi se non unici: un fornaio, due macellai con prezzi identici, due salumieri con prezzi identici.

    Te facevi parte dei privilegiati. di quelli che ci hanno fatto i soldi spennando quelli che non ne avevano e non potevano scegliere.

    Noi, quando siamo venuti a Milano, abbiamo scoperto che i prodotti costavano la metà in quel supermercato che te disprezzi perchè ha tolto ai ricchi proprietari terrieri e di negozi di decidere loro quanto dovevi pagare. Capperi, c'era la concorrenza finalmente. Una cosa che gente come te, che è sempre vissuta di privilegi, aborre come la peste perchè non vi permette più di fare il bello e il cattivo tempo a piacere vostro.

    Mio padre è andato avanti decenni raccontando quanto fossero care le cose al paese. Al punto che quando ci andava si portava le cose comperate a Milano. Stessi prodotti, stessa marca, ma là erano molto e molto più cari,.
    Avere nostalgia di questo è da gente che è sempre vissuta nel privilegio e nel vantaggio e oggi scopre che, ops, non può più farlo come prima.

    Questi che protestano intanto chiariamo che non sono affatto contadini ma piccoli proprietari terrieri. Gente che prima viveva alla grande con quella terra e oggi, essendo piccolo e non investendo, vuole sussidi, incentivi e agevolazioni per fare come se fossero ancora loro a comandare. E' quella la gente che assume in nero, che sfrutta gli immigrati, che evade le tasse..... sono appunto come i bottegai e fanno le identiche politiche.

    Quando smetteremo di dare soldi a chi non capisce che il suo tempo è passato, sarà sempre troppo tardi.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  2. #32
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Capperi cireno, veramente vuoi venirmi a dire che si stava meglio quando facevamo la fame e non avevamo una lira? Mio padre faceva il contadino sotto padrone e in paese il prezzo lo facevano quei negozi che tu esalti. E mica si poteva scegliere visto che erano comunque pochi se non unici: un fornaio, due macellai con prezzi identici, due salumieri con prezzi identici.

    Te facevi parte dei privilegiati. di quelli che ci hanno fatto i soldi spennando quelli che non ne avevano e non potevano scegliere.

    Noi, quando siamo venuti a Milano, abbiamo scoperto che i prodotti costavano la metà in quel supermercato che te disprezzi perchè ha tolto ai ricchi proprietari terrieri e di negozi di decidere loro quanto dovevi pagare. Capperi, c'era la concorrenza finalmente. Una cosa che gente come te, che è sempre vissuta di privilegi, aborre come la peste perchè non vi permette più di fare il bello e il cattivo tempo a piacere vostro.

    Mio padre è andato avanti decenni raccontando quanto fossero care le cose al paese. Al punto che quando ci andava si portava le cose comperate a Milano. Stessi prodotti, stessa marca, ma là erano molto e molto più cari,.
    Avere nostalgia di questo è da gente che è sempre vissuta nel privilegio e nel vantaggio e oggi scopre che, ops, non può più farlo come prima.

    Questi che protestano intanto chiariamo che non sono affatto contadini ma piccoli proprietari terrieri. Gente che prima viveva alla grande con quella terra e oggi, essendo piccolo e non investendo, vuole sussidi, incentivi e agevolazioni per fare come se fossero ancora loro a comandare. E' quella la gente che assume in nero, che sfrutta gli immigrati, che evade le tasse..... sono appunto come i bottegai e fanno le identiche politiche.

    Quando smetteremo di dare soldi a chi non capisce che il suo tempo è passato, sarà sempre troppo tardi.
    da te non potevo aspettarmi altro. Tu tra scegliere il meglio o il peggio non hai dubbi: sempre il peggio, e anche qui lo dimostri al di là di ogni possibile dubbio. E dimostri anche ampiamente di non aver capito una cippa di quello che ho scritto. Ti è bastato scrivere le solita litania....però anche il tuo peggio è il peggio possibile, parlando dei contadini oggi soppressati dal capitale finanziario padrone della grande distribuzione posti questo commento "Avere nostalgia di questo è da gente che è sempre vissuta nel privilegio e nel vantaggio e oggi scopre che, ops, non può più farlo come prima" vuol dire molto, nella scelta del peggio
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  3. #33
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Trattori incolonnati, contadini infuriati, ragioni condivisibili: non si può incassare 0,50 per un un chilo di un prodotto che costa al contadino anche di più e vedere quello stesso prodotto a 4 euro sui banchi dei supermercati. I contadini hanno ragione ma....

    ...ma bisognerebbe fare marcia indietro con la mente e andare alle cause di questo "errore distributivo". E nelle cause ci sono anche loro, i contadini, che hanno creduto a chi gli raccontava che cossì è sicuramente meglio di pomì.....

    Prendo Milano come esempio. Dopo la guerra se una massaia voleva fare la spesa, verdura carne ecc. aveva nel quartiere una serie di picccoli/medi negozi commerciali, drogherie, panifici, ortolani, macellai, salumieri ecc, dove poterlo fare. Quei piccoli esercizi erano quasi sempre a conduzione famigliare, quindi servivano anche per sostentamento di famiglie e anche per bersare pigioni di affitto ai proprietari dei muri dell'esercizio. Poi viene l'anno 1956, e a Milano nasce un nuovo dio chiamato supermercato dal nome facile: Supermarket. Sarà merito del designer svizzero Max Huber che si occupò della grafica dell’insegna con la caratteristica S che si allunga su tutta la scritta, se oggi conosciamo l’Esselunga. I tre fratelli Caprotti (Bernardo, Guido e Claudio), in società con Marco Busnelli, la famiglia Crespi e Nelson Rockefeller sono i proprietari. Al vernissage di inaugurazione partecipò una piccola folla di curiosi, completamente ignara del cambiamento epocale in atto, oltre al presidente della provincia di Milano, Adrio Casati, al vescovo ausiliario, monsignor Sergio Pignedoli, divenuto negli anni Settanta Cardinale, e agli assessori comunali Spalla e Rinaldi in rappresentanza del sindaco, che al tempo era Virgilio Ferrari

    Così, in una traversa di corso Buenos Aires, a metà strada fra piazzale Loreto e i bastioni di porta Venezia, a due passi dalla stazione Centrale è nato il primo supermarket italiano. Caprotti era una ricca famiglia proprietaria di molti terreni e di quattro stabilmenti tessili: a Ponte Albiate, Sovico, Giussano e Macherio; Marco Busnelli era un esperto operatore finanziario; I Crespi erano parte dell'elite milanese, proprietari di ville e terreni, proprietari del Corriere della Sera; Nelson Rockefeller inutile dire chi era. Distribuire il necessario per vivere, gli alimenti, concentrando l'offerta in un unico grandissimo locale, era un'idea già sviluppata in Usa e, come sappiamo, ebbe poi successo anche in Italia. E le conseguenze? Prevedibili: centinaia di migliaia di famiglie (gli ex piccoli commercianti) a spasso, centinaia di miglia di piccoli locali sfitti, un esercito di nuovi disoccupati ma la conseguenza peggiore nacque dalla FORZA dei grandi distributori davanti ai produttori: il prezzo alla fine erano loro, non i produttori, a stabilirlo e qui nasce tutto il casino

    Ecco spiegato perchè anche i contadini , che oggi subiscono, hanno qualche colpa. Quale? aver creduto a partiti che si sapeva avrebbero favorito questa situazione.

    E adesso? Non escludo che a produrre si arrivi anche con il medesimo sistema: entrano capitali finanziari, acqistano terreni, producono. Come? Questa è un'altra storia. Certo non come produceva mio nonno: terreno e letame.....
    Ricordo che, alla fine degli Anni Novanta, qui nella Polentonia Infelix qualcuno pagava i contadini per non coltivare i campi.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #34
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Capperi cireno, veramente vuoi venirmi a dire che si stava meglio quando facevamo la fame e non avevamo una lira? Mio padre faceva il contadino sotto padrone e in paese il prezzo lo facevano quei negozi che tu esalti. E mica si poteva scegliere visto che erano comunque pochi se non unici: un fornaio, due macellai con prezzi identici, due salumieri con prezzi identici.

    Te facevi parte dei privilegiati. di quelli che ci hanno fatto i soldi spennando quelli che non ne avevano e non potevano scegliere.

    Noi, quando siamo venuti a Milano, abbiamo scoperto che i prodotti costavano la metà in quel supermercato che te disprezzi perchè ha tolto ai ricchi proprietari terrieri e di negozi di decidere loro quanto dovevi pagare. Capperi, c'era la concorrenza finalmente. Una cosa che gente come te, che è sempre vissuta di privilegi, aborre come la peste perchè non vi permette più di fare il bello e il cattivo tempo a piacere vostro.
    Alla fiera della cazzate, complimenti madame.
    Io facevo parte dei privilegiati, scrive madame. Allora mio padre era fascista, aveva fatto la marcia, nel 1945 dopo 22 anni di Pirelli è stati licenziato come un cane. Si è dovuto inventare qualche modo per mandare avanti la famiglia:momenti difficili, in casa. Per madame questa sarebbe una vita da privilegiati…che gli vuoi dire?

    Suo padre faceva il contadino sotto padrone. E i due negozi del suo paese vendevano a pressi carissimi. Cazzata. In primo luogo perché non ha capito una pippa e poi perché non è come la racconta.

    Allora: i coltivatori, prima dell’arrivo del capitalismo con i suoi supermercati, portavano i loro prodotti al Mercato Ortofrutticolo, li esponevano e i piccoli esercizi vedevano discutevano sul prezzo e comperavano. Con l’avvento dei supermercati si è rovesciato il tavolo: il super dice al contadino: vuoi vendermi l’insalata? La pago 20 cent. Non me la vuoi dare? La compero da un altro. E il contadino che fa? Preso per il collo accetta. E così piano piano muore.
    Madame ha capito? No, una cippa. Parla parla ma dice sempre altro.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  5. #35
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Non mi sembra che ci siano vincoli di ingresso alla distribuzione.
    Quindi i contadini possono benissimo associarsi ed andare alla distribuzione diretta se non lo fanno vuol dire che i costi della distribuzione sono elevati.
    I problemi sono i costi di produzione vs prezzi di vendita all'ingrosso.
    Quindi delle due l'una: si sovvenziona come abbiamo fatto l'agricoltura europea per diminuire i costi o si pongono dazi dall'estero per poter aumentare i prezzi di vendita all'ingrosso per mancanza di concorrenza.
    Per i dazi all'estero ovviamente ci saranno ripercussione nella vendita degli altri materiali verso i paesi esportatori. Cosa conviene fare.
    Ultima soluzione che non verrà fatto produrre in europa alimenti di altissima qualità o percepiti come tali (marketing) in modo da poterli vendere ad alti prezzi solo per chi se lo può permettere
    Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna

  6. #36
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    da te non potevo aspettarmi altro. Tu tra scegliere il meglio o il peggio non hai dubbi: sempre il peggio, e anche qui lo dimostri al di là di ogni possibile dubbio. E dimostri anche ampiamente di non aver capito una cippa di quello che ho scritto. Ti è bastato scrivere le solita litania....però anche il tuo peggio è il peggio possibile, parlando dei contadini oggi soppressati dal capitale finanziario padrone della grande distribuzione posti questo commento "Avere nostalgia di questo è da gente che è sempre vissuta nel privilegio e nel vantaggio e oggi scopre che, ops, non può più farlo come prima" vuol dire molto, nella scelta del peggio
    L'odio di cireno per i poveri e i proletari è davvero incredibile. Il signorino che viveva nel lusso quando noi facevamo la fame ci vuole dare lezioni.
    Ma si cireno, succede che ciò che conviene a te a noi non conviene nemmeno pe sbaglio.

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Ricordo che, alla fine degli Anni Novanta, qui nella Polentonia Infelix qualcuno pagava i contadini per non coltivare i campi.
    Alla fine degli anni 80 veramente. Andavo al paese d'estate. E ci hanno fatto vedere i campi non coltivati e pagati dall'Europa. Gli stava benissimo a quei tempi. Poi hanno trovato anche la soluzione di coltivarli a pioppi. Quindi soldi dall'Europa e pioppi coltivati per guadagnarci comunque.
    con mio padre andavamo in giro in bicicletta e lui ci illustrava le novità. Avendo lavorato per decenni quelle terre le conosceva bene. Così come i proprietari.

    Citazione Originariamente Scritto da Darwin Visualizza Messaggio
    Non mi sembra che ci siano vincoli di ingresso alla distribuzione.
    Quindi i contadini possono benissimo associarsi ed andare alla distribuzione diretta se non lo fanno vuol dire che i costi della distribuzione sono elevati.
    I problemi sono i costi di produzione vs prezzi di vendita all'ingrosso.
    Quindi delle due l'una: si sovvenziona come abbiamo fatto l'agricoltura europea per diminuire i costi o si pongono dazi dall'estero per poter aumentare i prezzi di vendita all'ingrosso per mancanza di concorrenza.
    Per i dazi all'estero ovviamente ci saranno ripercussione nella vendita degli altri materiali verso i paesi esportatori. Cosa conviene fare.
    Ultima soluzione che non verrà fatto produrre in europa alimenti di altissima qualità o percepiti come tali (marketing) in modo da poterli vendere ad alti prezzi solo per chi se lo può permettere
    O più semplicemente, siccome sono superati e non investono, li si lascia al loro destino. Non è che dobbiamo sempre rovinare il paese perchè qualche migliaio di piccoli proprietari terrieri vuole guadagnare tanto senza sforzo.
    Quando si fanno queste forzature a pagale poi saranno le classi più deboli. Sono decenni che li paghiamo e non si smuovono di un millimetro. Stanno comodi così. oggi vogliono che il governo controlli i costi delle cose per loro specifico vantaggio dando un calcio alla concorrenza. Poi vogliono sussidi, incentivi e agevolazioni..... è ora di smetterla.
    E sarebbe il caso che il governo applichi con costoro il metodo che ha applicato ai divanati.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  7. #37
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Alla fiera della cazzate, complimenti madame.
    Io facevo parte dei privilegiati, scrive madame. Allora mio padre era fascista, aveva fatto la marcia, nel 1945 dopo 22 anni di Pirelli è stati licenziato come un cane. Si è dovuto inventare qualche modo per mandare avanti la famiglia:momenti difficili, in casa. Per madame questa sarebbe una vita da privilegiati…che gli vuoi dire?

    Suo padre faceva il contadino sotto padrone. E i due negozi del suo paese vendevano a pressi carissimi. Cazzata. In primo luogo perché non ha capito una pippa e poi perché non è come la racconta.

    Allora: i coltivatori, prima dell’arrivo del capitalismo con i suoi supermercati, portavano i loro prodotti al Mercato Ortofrutticolo, li esponevano e i piccoli esercizi vedevano discutevano sul prezzo e comperavano. Con l’avvento dei supermercati si è rovesciato il tavolo: il super dice al contadino: vuoi vendermi l’insalata? La pago 20 cent. Non me la vuoi dare? La compero da un altro. E il contadino che fa? Preso per il collo accetta. E così piano piano muore.
    Madame ha capito? No, una cippa. Parla parla ma dice sempre altro.

    E nemmeno te ne rendi conto. Il che è ridicolo. tu hai l'età di mio padre ma tu hai potuto fare l'università quando la gente comune a malapena finiva le elementari.
    Sei un privilegiato e nemmeno hai la dignità di ammetterlo.

    Ma hai trovato me, la proletaria col padre contadino e poi operaio a Milano. Mio padre con la quinta elementare faceva l'operaio in una conceria. Tu non sai nemmeno che significa lavorare visto che non hai mai dovuto farlo nè sporcarti le mani con la merda delle stalle. mentre tu studiavi i miei genitori passavano le serate nelle stalle perchè lì faceva caldo. Tante mucche e tanto calore come insegna il presepe.
    tu non hai la più pallida idea di quello che dici. Presuntuoso e spocchioso che non sei altro.
    Capisco che ti piaceva il mondo dove eri ancora qualcuno e i proletari non potevano studiare. Per fortuna le cose sono cambiate.
    E guarda, ora vado a fare l'ordine alla esselunga. Ci sono diverse cose in sconto che mi interessano. Noi proletari guardiamo sempre gli sconti.

    Non posso immaginare come avrebbe vissuto cireno se avesse dovuto lavorare sporcandosi le mani. Tipo spargere il letame nei campi. Nelle aziende agricole raccoglievano il letame degli animali e poi in un certo periodo dell'anno lo distribuivano sui campi da coltivare. Mi risulta che si faccia ancora. Non vi immaginate la puzza. Ma magari non è più così. Vi immaginate cireno a lavorare col letame?
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  8. #38
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio

    O più semplicemente, siccome sono superati e non investono, li si lascia al loro destino. Non è che dobbiamo sempre rovinare il paese perchè qualche migliaio di piccoli proprietari terrieri vuole guadagnare tanto senza sforzo.
    Quando si fanno queste forzature a pagale poi saranno le classi più deboli. Sono decenni che li paghiamo e non si smuovono di un millimetro. Stanno comodi così. oggi vogliono che il governo controlli i costi delle cose per loro specifico vantaggio dando un calcio alla concorrenza. Poi vogliono sussidi, incentivi e agevolazioni..... è ora di smetterla.
    E sarebbe il caso che il governo applichi con costoro il metodo che ha applicato ai divanati.
    E' un problema di dimensioni (come per la distribuzione per altro) in italia sono appezzamenti piccolissimi in confronto con gli altri europei non parliamo verso i veri produttori mondiali.
    Ma oltre al problema delle dimensioni ,più di tanto data l'estensione di terreno agricolo e la forte urbanizzazione , ci si scontra con gli alti costi di produzioni che si hanno.
    L'unica vera opzione degli agricoltori europei è puntare verso la fascia elevata dei consumi , quindi qualità vera o percepita(ne siamo esperti visto l'elevato numero di IGP e DOP che abbiamo)

    ovviamente in mancanza di sovvenzioni o protezioni(dazi).
    Quello che mi fa sorridere che stanno protestando contro l'Europa che è quella che gli da i soldi.
    Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna

  9. #39
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    Le cause sono sempre le stesse: troppe pretese dallo stato, poca resa dicono i contadini.

    Hanno ragione. In Italia i disciplinari sono molto rigidi, mentre in altri paesi no.

    I contadini italiani non possono usare molti diserbanti, pesticidi, farmaci ecc ( va bene così), mentre in altri paesi ciò è permesso, almeno in parte.

    Però i prodotti trattati possono essere venduti qui, se arrivano dall’estero.

    Vi piace? A me no.
    Questo è senza dubbio uno dei problemi, letteralmente creato dalla regolamentazione europea, e non è nemmeno specifico solo dell’agricoltura: ci sono certi prodotti chimici che le industrie europee non possono più utilizzare per questioni ambientali, ma i prodotti finiti fatti all’estero con quei prodotti chimici si possono importare qui senza problemi, in pratica così si impedisce ai nostri produttori di produrre n cose e si incentivano a farlo indirettamente i produttori stranieri, il che è semplicemente assurdo e fuori da ogni logica.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  10. #40
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    Predefinito Re: La grande protesta dei contadini: cause

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Questo è senza dubbio uno dei problemi, letteralmente creato dalla regolamentazione europea, e non è nemmeno specifico solo dell’agricoltura: ci sono certi prodotti chimici che le industrie europee non possono più utilizzare per questioni ambientali, ma i prodotti finiti fatti all’estero con quei prodotti chimici si possono importare qui senza problemi, in pratica così si impedisce ai nostri produttori di produrre n cose e si incentivano a farlo indirettamente i produttori stranieri, il che è semplicemente assurdo e fuori da ogni logica.
    È un controsenso assurdo.

    No alla produzione italiana, sì all’importazione di prodotti con sostanze vietate.

    In pratica ciò è vietato finisce comunque sulle tavole degli italiani.

    Non riesco a capire perché l’Italia abbia firmato leggi che si contraddicono a vicenda.
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

 

 
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