



Se c‘e‘ un margine di guadagno anche minimo il privato investe, a volte anche senza margine di guadagno, per non lasciarlo alla concorrenza.
Non esiste che gli imprenditori non investono perche‘ il guadagno non e‘ alto.






Approfondiamo un poconun esempio '.
Mettiamo che ci siano 100 aranciate in un locale. Lo speculatore ne compra 50 e così il prezzo sale da 1 a 2 euro. e allora potrà vendere le sue 50 aranciate a 2 euro, guadagnando 50 euro.
Cosa è successo? A parte tutta la turbativa del mercato e il fatto che 50 persone non hanno potuto bere l'aranciata, in effetti: 50 bevitori gli hanno dato 50 euro in cambio di niente. Direi che è un furto.
Ti pare che consideri che lo speculatore prevede solo e non determina l’aumento del prezzo. In questo caso non parliamo di speculazione ma magari di previsione, che è come una scommessa: come dicevo, si può vincere o perdere.
Infatti, universalmente, la speculazione viene considerata un male e spesso anche un reato.


Mi pare che diciamo la stessa cosa. Vi sono corse non remunerative ma pure socialmente necessarie (che non sono quelle degli ubriachi). Allora occorre che il potere pubblico se ne faccia carico, gestendo direttamente il servizio oppure obbligando i privati incaricati di pubblico servizio a provvedervi.
Ogni servizio di trasporto collettivo viene gestito secondo norme pubbliche, che sia di proprietà pubblica o privata non importa.


Si su questo siamo assolutamente d'accordo, era un maledetto basalioma e se non me lo fossi fatto levare subito ci potrebbero essere state conseguenze ben peggiori. Sanità allo sfascio, e io pago e ricevo lo stesso servizio del negro del centrafrica arrivato col barcone


Non funziona cosi. Immaginiamo che al momento l'offerta dei produttori di arance equivalga la domanda dei consumatori di arance al prezzo di 1 euro, che significa ? significa che quello e' il prezzo che fa si che tutte le arance prodotte trovino un compratore disponibile a pagare quel prezzo.
Poi arriva lo speculatore, il quale non vuole consumare arance, lui vuole comprarle solo per "speculare". Il fatto e' che ad 1 euro tutte le arance hanno gia' un compratore/consumatore... per poterne comprare un po' lo speculatore deve offrire di piu'. E deve offrire di piu', diciamo 1,2 euro, perche' deve far si che al nuovo prezzo alcuni consumatori rinuncino all'acquisto, in modo da poterle ottenere lui (l'offerta non e' cambiata, le arance sono scarse, tutti non possono averle).
Questo processo noi lo sintetizziamo come incontro di domanda offerta, ma in realta' avviene quanto sopra, e non e' banale.
Ora, il nostro speculatore si trova con un po' di arance in magazzino comprate a 1,2 euro. Supponiamo che nel tempo non succeda nulla, e che domanda e offerta continuino a soddisfarsi reciprocamente a 1,2 euro (semplifico ne) fino al momento in cui lo speculatore vuole monetizzare.
In quel momento egli per venderle dovra' offrirle ad un prezzo inferiore per convincere nuovi ulteriori compratori a comprare anche le sue. In pratica avviene il processo inverso... e per poter piazzare le sue arance aggiuntive egli dovra' offrirle ad 1 euro.
Se fai due conti, vedi che lo speculatore ci ha smenato... Egli non puo' contare sulla domanda/offerta da lui stesso indotte, perche' se fa cosi, finira' velocemente a gambe all'aria. Perche' lo speculatore possa guadagnare deve succedere qualcosa alla domanda offerta "spontanea" del bene: solo se il prezzo varia per i fatti suoi (e lo speculatore azecca le previsioni) allora egli guadagnera'. Ma in tal caso la sua domanda/offerta avra' prodotto un calmieramento del prezzo.
Ci sono molte cose che vengono generalmente prese per vere, ma che in effetti sono miti basati su profonda ignoranza, e acritica accettazione di quanto viene colpevolemne spacciato dai media. Questo e' uno di quelli.Infatti, universalmente, la speculazione viene considerata un male e spesso anche un reato.


Il calmiere fa sparire la roba e alimenta il mercato nero. Chi mai vendrebbe una qualsiasi cosa a un prezzo di fantasia, deciso da un altro? Cosa già provate, colpite e affondate dalla storia.


I capitalisti pensano solo al "capitale".
Mai letto che Besoz abbia fatto qualcosa per i VERAMENTE poveri. Invece la sua ex moglie (che none' capitalista) dal divorzio ha ricevuto circa 500 milioni di dollari e na ustai tantissimi per benificienza.
Informati su come vengono trattati i FORNITORI di Amazon, o su come Zara tratta i dipendenti o se qualcuno trai i primi 100 uomini piu' ricchi ha mai fatto qualcosa per i veramenti poveri.
Perche' quando c'e' una crisi, come quella americana del 2008 o come quella sanaitaria del Covid, i ricchi aumentano la ricchezza e poveri sono sempre piu' poveri. ?
I capitalisti aprano ditte che poi diventano multinazionali non per aiutare qualcuno, ma solo per fare miliardi.
Churchill: gli italiani, vanno alla guerra come fosse una partita di calcio e vanno a una partita di calcio come fosse la guerra.
L’ignorante sa molto. L’intelligente sa poco. Il saggio non sa niente, ma l’imbecille sa sempre tutto.