

"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Infatti il debito non è l'unico parametro. Ad es, ma è banale, c'entra anche la capacità dello Stato di RINNOVARLO.
La Grecia ha fatto il botto perchè nessuno comprava più debito greco, anche se prometteva interessi del 15%.
Gli USA e il Giappone hanno un debito enorme. Ma siccome sono paesi affidabili, continuano a rinnovarlo.
Mi sembra un concetto semplice.
(Sia detto tra parentesi... l'affidabilità di uno Stato, sai i ratings di Moody's ecc..., dipende ANCHE dall'affidabilità del suo governo. E dalla proiezione della sua durata.
Capisci che la mia incazzatura sulle puttanone di B. NON E' una preoccupazione MORALE!?!?!?)
NO. Il fallimento delle banche è stata la prima conseguenza.3 - la crisi è determinata dal fallimento di moltissime banche (in USA oltre 150)
Facci caso. E' un punto importante.
non so. Ma non credo proprio.4 - Se fallisse banca intesa (la più grande banca italiana) lo Stato italiano farebbe il botto.
Rispetto a quanto detto sopra, è ininfluente.5 - il debito pubblico è per oltre la metà in mano alle famiglie (titoli di Stato, quelli che taluni vorrebbero tasse, gli unici rimasti al 12,5%), del resto oltre il 30% è in Europa.
Comunque, metti un link serio.
AppuntoDetto ciò, tu mi insegni che se si sostiene una tesi non è sufficiente affermarla, ma essa va argomentata.![]()
Ultima modifica di gigionaz; 04-11-10 alle 14:56
Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM




francamente non capisco questo accanimento... non si può tracciare il profilo della salute di un paese tenendo conto di un solo indicatore, che sia il debito pubblico od un altro indicatore... questo DIL oltre al debito pubblico considera anche l'indebitanto delle famiglie e delle imprese, e quindi è un indicatore più completo... ovviamente bisogna considerare anche altri parametri come l'indice gini, il tasso di occupazione, la bilancia commerciale, le riserve ecc. ecc. ecc. continuo a non capire il perchè di questo livore


Sta bislaccata non esiste in macroeconomia, in qualsiasi facoltà economica i docenti riderebbero a crepapelle, giusto Tremonti poteva inventarsela per giustificare il nostro debito pubblico.
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a me piacerebbe sapere che parametri sono stati usati per misurare quello Italiano (soprattutto quello delle Imprese, e qui ci sarebbe da ridere parecchio)
"The earth was blue but there was no god"
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Comunque se espungiamo la retorica bananas dal thread ed evitiamo di incensarci nella situazione di me in cui siamo; possiamo tranquillamente dire che l'unico punto favorevole del dato è che rispetto ad altri paesi abbiamo un minimo di elasticità sul lato del debito privato che potrebbe "drogare" i consumi.
Il problema è che l'occupazione e il reddito medio sono in picchiata dunque questa elasticità si riduce parecchio, senza contare che se ci buttassimo pure sul debito privato (come è avvenuto da dieci anni a questa parte) riducendo al contempo il risparmio (come è appunto avvenuto sempre nell'ultimo decennio) l'unione dei due debiti ci ucciderebbe definitivamente. Un incrocio tra i vizi italici e quelli statunitensi? Un incubo
Ultima modifica di Razionalista; 04-11-10 alle 15:05
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
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E' in coso la definizione del nuovo patto di stabilità e crescita. Ognuno poi tragga le conclusioni che vuole, possibilmente evitando il tifo. Anche perchè, al di là del successo o meno di Tremonti, tale cosa se la ritroveranno tutti i governi a venire.
Ue, Tremonti: "Abbiamo il nuovo patto " Debito, conterà anche quello «privato» - Corriere della Sera
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Peccato che la capacità di risparmio delle famiglie si riduce di anno in anno. Il problema è che il debito pubblico è dello stato, mica dei singoli cittadini, ergo a ripagarlo deve essere lo stato e non i cittadini con i loro risparmi.
Pretendere di cambiare parametro solo perchè ci fa più comodo non è un merito di alcun genere, è solo una furbata dei soliti noti che si attaccano a tutto pur di non ammettere che lo stato è con l'acqua alla gola, e se non si fa qualcosa per rendere più conveniente produrre in Italia presto anche imprese e lavoratori lo saranno.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.