
Originariamente Scritto da
emv
@
TheMeroving
Perché divenire vuol dire "giungere", "arrivare". Come si può arrivare eternamente? Si può dire che una cosa può muoversi eternamente ma non arrivare eternamente. Quindi non è il divenire il termine giusto.
Infatti ammettendo di poter dire che il muone e l'elettrone divengono perché vanno verso la loro meta, non possiamo dire che questo divenire sia eterno.
Non lo è per le singole particelle perché nulla sappiamo se sono le stesse particelle che continuano a mutare da quando esiste l'universo.
Non lo è per l'insieme delle particelle perche l'eterno divenire delle particelle è solo una falsa analogia poiché in realtà è solo un eterno ripetersi del fenomeno della nascita e morte delle particelle o della loro mutazione.
Di cosa si può dire che è eterno è il ripetersi non il divenire.
Esempio, il Sole che sorge è sempre lo stesso e si può dire che eternamente sorge (vero o non vero ma lo si può dire). Ma le particelle sono nuove (o cmq nulla possiamo sapere in merito sulla loro individuale esistenza) quindi esse sorgono eternamente nel senso che è il fenomeno della loro insorgenza a ripetersi eternamente. E' molto diverso. Questo è un errore linguistico che porta al panteismo senza rendersene conto.
Il laico cade in questa primitiva fede religiosa panteista perché il cervello più antico la riconosce come rassicurante, ma ci cade per un mero errore linguistico non per scelta ideologica.
E non possiamo dirlo che sia eterno, il divenire, neanche di tutto l'universo, l'insieme che contiene le particelle, perché questo non va da nessuna parte, a differenza delle particelle (perciò è un sistema stabile ad energia = 0 come dicono i fisici).
Un es. concreto: un uomo fermo ha al suo interno il sangue che circola, questo è in divenire continuo verso la sua meta, i tessuti da ossigenare. Mentre i globuli rossi fanno chilometri su e giù, lui è fermo. Allo stesso modo puoi dire che c'è questo eterno fenomeno del ripetersi del divenire delle particelle ma l'universo nel suo insieme non è in divenire solo perché al suo interno vi è un certo moto di alcune sue parti.
Come di un uomo fermo che respira così dell'universo si dice che è in espansione o in contrazione ma non che in moto.
Infatti l'universo è esso stesso lo spazio e oltre non c'è spazio in cui muoversi.