

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


@Darwin
Immaginavo una risposta del genere, ma questo è un caso particolare, come validiamo la tua affermazione in generale?
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@TheMeroving con franchezza, il problema è che tu non hai per nulla chiaro in cosa consista la differenza tra Essenza ed Esistenza.
Si percepisce chiaramente che sono termini che non ti interessano, che una volta chiuso il testo di filosofia non ti sei chiesto dove sono queste benedette essenza ed esistenza? Questo Atto è questa Potenza nella vita reale dove sono?
Sui principi dell’essere invece si capisce che ci hai riflettuto, si vede che ti hanno affascinato, forse perché più vicini ai tuoi veri interessi filosofici.
Adesso vorrei chiederti una cosa saresti disposto ad applicare il tuo metodo logico ad altri grandi temi dello scibile?
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"




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@Darwin
Svicoliamo con le prese per i fondelli, poi uno dice perché mi incavolo.![]()
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BTW. Anche chatGPT mi sembra che dica lo stesso:
Prompt: Does quantum mechanics violate the Law of excluded middle?
Quantum mechanics does not violate the Law of Excluded Middle (LEM) in the classical sense. The Law of Excluded Middle is a fundamental principle of classical logic, which states that for any proposition \( P \), either \( P \) is true or \( \neg P \) (not \( P \)) is true. There is no third option or middle ground.
In quantum mechanics, the situation is more nuanced due to the probabilistic nature of quantum states. Here are some key points to understand how quantum mechanics interacts with classical logic:
1. **Superposition and Measurement**: In quantum mechanics, a quantum system can exist in a superposition of states. For example, an electron can be in a superposition of being in state \( A \) and state \( B \). However, when a measurement is made, the system collapses into one of these definite states, either \( A \) or \( B \). This process aligns with the LEM because the outcome of the measurement will definitively be either \( A \) or \( B \), not both or neither.
2. **Quantum Superposition vs. Classical Logic**: The apparent paradox comes from interpreting the state of a quantum system before measurement. While in superposition, it may seem that the system is neither in state \( A \) nor not in state \( A \), but this is a misunderstanding. Quantum mechanics does not claim that the system is neither in \( A \) nor \( \neg A \); rather, it exists in a superposition where probabilities are assigned to both outcomes. Once measured, the system adheres to classical logic.
3. **Quantum Logic**: To address the unique nature of quantum phenomena, some physicists and logicians have developed "quantum logic," a non-classical logical system where the Law of Excluded Middle does not necessarily apply in the same way it does in classical logic. In quantum logic, the truth value of propositions can be more complex due to the superposition of states, and the structure of truth values can be different from classical logic.
In summary, quantum mechanics does not violate the Law of Excluded Middle in the context of classical logic when considering measurements and definite outcomes. However, the probabilistic and superpositional nature of quantum states challenges classical interpretations, leading to alternative logical systems like quantum logic that better capture these subtleties.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac




mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Ti ho dimostrato, invece, che non è necessario. O confuti la mia argomentazione, entrando nel merito, o la accetti.
Che il sole giri intorno alla terra o il contrario non cambia nulla riguardo agli argomenti di cui stiamo parlando perché parliamo di enti e di ciò che è costitutivo della realtà in quanto tale. La metafisica infatti riguarda le condizioni di possibilità di esistenza degli enti come tali. Che il sole giri attorno alla terra o il contrario non cambia minimamente il fatto che ogni ente sia realmente uguale a se stesso, che realmente lo stesso ente non può essere e non essere simultaneamente e sotto il medesimo aspetto, che ogni ente che non ha ragion d'essere in se stesso la riceve da altri, ecc. Queste cose sono state spiegate miriadi di volte. Non è utile a nessuno reiterare le solite obiezioni fuori bersaglio, nonostante siano già state confutate.
Sbagliato, come al solito. Innanzitutto, non è scritto da nessuna parte - leggasi: è totalmente arbitrario ed ingiustificato - considerare "osservazione ingenua" l'astrazione di massimo grado degli enti conosciuti singolarmente dall'uomo. In secondo luogo, va osservato che il pdi e il pdnc sono formulati proprio a partire da quella che tu chiami "osservazione ingenua" secondo i tuoi buffi criteri. Sono per questo errati? Ovviamente, no. Quindi quest'argomentazione non regge e va respinta.
Affermazione non giustificata.
Neghi che gli enti abbiano potenzialità che si possono tradurre in atto?
Non hai mai visto un seme divenire - a certe condizioni - una pianta?
Non hai mai visto un essere umano essere prima un bambino, poi un adolescente ed infine un adulto?
Non hai mai visto, quindi, un ente mutare?
Provo a rispiegarti i termini della questione. Dopo di che, se mi vuoi seguire bene, altrimenti è un problema tuo.
Un ente, preso singolarmente e, al tempo stesso, considerato nella sua totalità, o è in atto o è in potenza. Non può essere entrambe le cose simultaneamente e sotto il medesimo rispetto perché le due nozioni si autoescludono. Questo non toglie che l'ente in atto abbia in sé medesimo, per le sue stesse caratteristiche strutturali, la capacità di essere trasformato in qualcos'altro. Questa capacità si chiama "potenza passiva". Questo passaggio può avvenire in virtù della stessa potenza passiva? No, perché la potenza passiva è una capacità reale ma inespressa. Pertanto, solo qualcosa che è in atto può far sì che quella capacità inespressa si realizzi ed esista.
Ecco come avviene il passaggio dalla potenza all'atto.
Possono esistere enti con certe potenzialità inespresse che non si potranno mai conoscere? Non è un problema perché l'inconoscibilità è di certe potenze di determinati enti, non dell'ente considerato universalmente a prescindere dal "qui ed ora".
Possono esistere enti con certe potenzialità che non si sa quando possono essere realizzate e da quali altri enti? Non è un problema perché l'impossibilità (sia essa per principio o dettata dai limiti dei nostri strumenti cognitivi) di individuare il momento esatto in cui, nel tempo, si realizzerà una certa potenza di un determinato ente ad opera di un altro non inficia il fatto che, necessariamente, se un ente in atto ha insita una certa potenza, essa non potrà che trovare realizzazione in virtù di qualcos'altro che è già in atto.
È possibile che non si sappia o non si possa sapere se un determinato ente veda attuarsi proprie eventuali potenzialità secondo il principio di determinazione della fisica classica o quello di indeterminazione della meccanica quantistica? Nemmeno questo è un problema perché in entrambi i casi è necessario che, se c'è una certa potenza, insita in un determinato ente in atto, quella potenza sia realizzata da qualcosa che è già in atto, pena la contraddizione.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).