"Possiamo riassumere così i problemi fondamentali che sono ancora senza risposta:
Il problema della creazione: perché esiste qualcosa e non il Nulla? Da dove ha origine questo universo? O è sempre esistito? E che scopo ha?
Il problema dell’ordine: perché esiste ordine invece di caos nell'universo? E come si è evoluto l’universo?
Il problema della vita: com'è emersa e come si è evoluta la vita?
Il problema della coscienza: come è comparsa la coscienza negli esseri viventi, e che scopo ha?
Il problema del libero arbitrio: esiste il libero arbitrio negli organismi coscienti? Se sì, come si concilia con le leggi fisiche, e qual è il suo scopo?
Per risolverli, la scienza parte dal presupposto che ci sia un Campo unificato con tutte le proprietà necessarie a trasformarsi in materia-energia e spazio-tempo per effetto di leggi fondamentali considerate immutabili, anch'esse postulate, che descrivono le interazioni tra le parti del Campo.
Il Campo è ontologico, perché rappresenta la “sostanza” dinamica di cui è costituito tutto ciò che esiste e tutto ciò che esisterà. Deve quindi contenere tutte le potenzialità che produrranno le proprietà dell’universo che conosciamo nel corso della sua evoluzione.
In questo processo si possono osservare quattro livelli nidificati regolati da leggi fisiche considerate immutabili. Il primo livello è la creazione del mondo inanimato.
Il secondo livello è all'interno del primo ed è costituito dagli organismi viventi. Il terzo livello è l’intelligenza cosciente.
Il libero arbitrio ne costituisce il quarto.
Io credo che, dei cinque problemi che ho elencato, l’unico che non potrà mai essere risolto è il problema della creazione.
L’inizio dell’universo è qualcosa che è al di fuori della portata della nostra mente.
È un miracolo che non si può eliminare.
Ritengo invece che gli altri quattro problemi possono e devono essere spiegabili come conseguenze logiche del solo miracolo della creazione che bisogna accettare."
Federico Faggin




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