









La metafisica parla dell'universo come insieme di tutti gli enti esistenti, il che include lo spazio (qualsiasi cosa sia). In fisica invece s'identifica l'universo nella nostra dimensione spazio-temporale ma, come già evidenziato, questa è una costruzione teorica a cui, di per sé, non corrisponde alcuna realtà effettivamente esistente, se non quella degli oggetti stessi misurati.
Il tuo modello non sta in piedi perché, se l'universo di cui parli sta agli oggetti come un contenitore ad un contenuto, vuol dire che è un luogo fisico che presenta tutte le caratteristiche degli enti materiali. E la materia è uno dei principi di limitazione dell'ente, che peraltro lo rendono potenzialmente trasformabile. Altro che indiveniente.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






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Niente può essere più perfetto di un essere per essenza, ma un altro essere per essenza è perfetto quanto gli altri esseri per essenza.
Convengo con te che l' essere per essenza è piu perfetto degli enti esistenti, ma ciò non basta per essere assolutamente perfetto e quindi necessariamente l' unico essere per essenza.
Un conto è essere ancora piu perfetto del dell ente più perfetto nell insieme finito degli enti esistenti. Un altro è essere assolutamente perfetto. Sono due concetti diversi.
Chiara la differenza?
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
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universo al t0 = big bang = singolarità (che significa una divergenza nelle eq. della rel. generale, ovvero appaiono quantità infinite, di solito un segno che qualcosa sta andando storto)
non sostengo che non esistano enti materiali e non saprei dire se in un universo senza materia e senza campi di forze abbia ancora senso parlare di spazio e di tempo.
non bisogna cadere nell'errore opposto di pensare che siccome gli enti mutano allora necessariamente anche l'universo muta (fallacia di composizione). e di fatto mi aspetto l'opposto: l'universo come insieme di tutta la "realtà fisica" non muta perche l'universo non va pensato come un ente immerso nel tempo, come neppure immerso nello spazio.
La mq viola il PRS così come formulato dalla filosofia moderna, che almeno per una volta non suona per nulla criptico, al contrario suona molto intuitivo: per ogni accadimento naturale si trova almeno un altro accadimento che lo spiega, che ne rende ragione, che lo giustifica in modo sufficiente, che lo "causa". Si possono fare facilmente mille esempi del tipo scultore-statua che non fanno una piega dal punto di vista fisico.Da quanto ormai ho capito, si sta solo riproponendo sotto mentite spoglie lo stesso problema che si poneva con la causalità perché si suppone che l'incertezza "genuina" dei fenomeni sia incompatibile con i concetti di causa e di ragion sufficiente, che però, a loro volta, vengono rivisitati rispetto alla loro formulazione metafisica.
eh magari non c'ha pensato.. che ne soLo dice trattando quell'argomento, ma l'affermazione mi risulta che abbia portata generale. Altrimenti avrebbe scritto una frase del tipo: "nei fenomeni di cui possiamo individuare la causa e l'effetto, la causa precede sempre l'effetto". Non "in natura il principio di causalità non viene mai violato".
compatibile o incompatibile con il determinismo il punto resta: non puoi identificare nessun evento fisico che renda ragione del decadimento subatomico, neppure in linea di principio.1) La causa è ciò da cui dipende l'effetto (non uso il verbo "determina" perché ci può fuorviate). Se c'è un effetto, c'è necessariamente una causa, ma questo non vuol dire che ogni volta che ricorre una certa causa X segue necessariamente un determinato effetto Y o che ogni volta che c'è l'effetto Y necessariamente si risale alla causa X. Per questo l'imprevedibilità intrinseca di un fenomeno non è incompatibile, di per sé, con la nozione di causa o di ragion sufficiente. Semplicemente, quando si parla di fenomeni quantomeccanici, tali nozioni non avranno il senso "forte" che avevano nella fisica newtoniana.
2) E allora perché non dire semplicemente che non c'è nessun evento (o nessun evento specifico, come hai fatto tu)?
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac