O meglio. È più corretto dire che
Essere di per sé esistente
e
Essere l'esistenza stessa
sono due perifrasi dello stesso significato
Ci siamo questa volta,
@Giò
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O meglio. È più corretto dire che
Essere di per sé esistente
e
Essere l'esistenza stessa
sono due perifrasi dello stesso significato
Ci siamo questa volta,
@Giò
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Essere ciò che esiste di per sé ed essere la propria stessa esistenza sono le due espressioni che stiamo prendendo in considerazione. Giusto?
Dai Merovingio, non rigirarti le frasi come vuoi per farle sembrare dei non sequitur.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).










Mi dispiace Giò ma a me argomentare con le chiacchiere non piace. Bisogna distinguere i significati dalle chiacchiere.
Dio è l'essere per essenza.
Da ciò discende che
Dio esiste di per sé
Il che equivale a dire usando una perifrasi che è l'esistenza stessa.
Questa è la conclusione che si può trarre dai tuoi interventi sopra. È corretto o no?
Se invece essere l'esistenza stessa significa qualcosa si diverso da esistere di per sé attendo che tu chiarisca in cosa consiste la differenza di significato
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




Sì.
@TheMeroving a me andava bene quanto avevi detto qua sotto. Poi mi sembra che ti sia perso nelle sottigliezze (forse anche per responsabilità mia, ci mancherebbe).
Io, fossi in te, ripartirei da qui.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Bene. Allora ricominciamo da capo.
Perche dall essere l'esistenza stessa (di per sé esistente) discende infinita di perfezione?
Dall assenza di limitazione di potenza?
No!
Abbiano già visto che in Dio essenza ed esser sono aspetti logicamente distinti e che l'essenza limita l'esistenza nel senso che ne definisce il grado di perfezione. Ti ho chiesto di spiegare perché questa ipotesi è illogica. Dov'è la dimostrazione?
Fino ad ora ci siamo avvitati attorno al concetto di "bianchezza". Abbiamo chiarito che essere la bontà (la bianchezza è fuorviantec come esempio) significa solo essere di per sé buoni ovvero buoni per essenza. Quindi la dimostrazione della illogicita della suddetta ipotesi dive sta?
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