













Effettivamente non sono rilevanti i miei sorrisi, ma è rilevante ciò che li causa: il fatto che si scriva "se per assurdo Dio esistesse", nonostante nessuno qua abbia mostrato che la sua esistenza sia impossibile perché contraddittoria. Ed è rilevante perché concerne proprio l'assenza di argomentazioni in merito.
Il problema è che tu parli di "numero infinito di parti materiali" ma non sai che cosa significa davvero "numero infinito" perché pensi che l'aggettivo "infinito" abbia lo stesso identico significato di quando lo si utilizza per parlare degli attributi di Dio. Quando si dice che i numeri sono infiniti, s'intende quello che il tomismo chiama "infinito potenziale", ossia ciò che è sempre suscettibile di ulteriori divisioni o determinazioni. Pertanto, quando tu parli di un "numero infinito di aggregati di materia" non puoi che intendere "in atto" un numero non definito di aggregati di materia ed "in potenza" un numero sempre ulteriormente determinabile di aggregati materiali rispetto allo status quo.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




L'avevo letto ma penso di avervi risposto replicando al post di topquark. Comunque, per essere chiari: il fatto che dal decadimento del muone segua di fatto l'emergere dell'elettrone non significa necessariamente che il muone sia causa dell'elettrone, anche se il muone possiede la capacità di divenire un elettrone. Quello che è impossibile è che l'elettrone sia in atto (cioè, esista) senza che vi sia un ente (o un insieme di enti) che gli dia ragion d'essere e, di conseguenza, esistenza.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).