



Narel, mio caro bambino problematico. É evidente che ogni volta che tu trovi in difficoltà tiri fuori questa puttanata onanista e indimostrabile della realtà materiale o meno. Siccome è un discorso indimostrabile non ha senso parlarne per me, é pura masturbazione mentale.
E non essendo un sagaiolo come te mi rifiuto di entrare in quel campo.
Però ti faccio notare che sei stato tu stesso a dire che la macchina biologica non può fare questo o quello, ammettendo che si parlava del materiale.
Ovvio, ora tirerai fuori questo o quel Pokemon dicendo che erano una macchina biologica ideale e quindi immateriale, ma tutti noi aspettiamo che tu dia la prova andando a prendere di petto un Tir.






Nella prima via, si conclude che esiste necessariamente un Primo motore immobile (cioè indiveniente) proprio perché, altrimenti, vi sarebbe un regresso all'infinito fra gli enti ordinati divenienti che contrasta con l'essere in atto di quegli enti. Non potresti avere un bicchiere d'acqua in mano, se non ci fosse ab origine una fonte d'acqua. Se Dio non fosse trascendente, vorrebbe dire che è "allo stesso livello" degli enti divenienti di cui è Primo motore e questo non spiegherebbe come lui possa dare ciò che tutti gli enti da sé ed in sé non hanno.
Quale sarebbe la definizione? L'universo è un "ente immanente incausato"? Questo, a me, dice poco. È un ente fisico? È un ente immateriale? Ed in che senso "contiene" gli enti che ne fanno parte? Magari lo hai scritto in qualche altro post che mi sono perso, però capisci che, messa in questi termini, il discorso è troppo generico e confuso.
C'entra perché, se conoscessi il tomismo come dici, sapresti perfettamente perché Dio non può che essere pura intelligenza, essendo incorporeo.
Ma perché devi dire "senziente" quando è sufficiente dire "intelligente"? Mah...
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






Proprio perché "è" e basta Dio è infinito. Quell'ente è un minerale, quell'altro ente è una pianta, quell'altro ente ancora è un animale e quell'altro ente è un uomo. Tutti enti che sono tali in base ad un'essenza che ne circoscrive l'essere in atto, realizzando una potenza passiva. Dio è l'Essere. Cosa lo limita? Niente. Non "realizza" in atto alcunché: è l'Atto stesso, Atto puro per l'appunto. Qual è il suo grado di perfezione? In un certo senso, nessuno: perché Dio, in quanto Essere per essenza, è la perfezione stessa. Non manca di nulla e non dipende da alcunché. Chiedersi quale grado di perfezione sia Dio sarebbe come chiedersi quanto è bianca la bianchezza. Ci sono limiti all'essere bianco della bianchezza? No!
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Aspetta, quindi io sono immobile, penso di muovere una mano robotica e questa si muove come pensato e questo non significa che abbiamo imparato a leggere il pensiero ?
Certo che significa questo, ed il soggetto ce lo dice: ho pensato x e la macchina ha fatto x, ergo la macchina ha capito che il soggetto ha pensato x.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


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Ti è già stato spiegato che il regresso all'infinito non ha alcun problema con la logica.
Ma puoi avere la totalità dell'universo sempre esistita, incausata e indiveniente, nessuno ha problemi logici con questo.Non potresti avere un bicchiere d'acqua in mano, se non ci fosse ab origine una fonte d'acqua.
Cosa significa allo stesso livello ? e soprattutto che me frega dei livelli ? introduciamo un altro concetto ? è sufficiente dire che una cosa è indiveniente e l'altra diviene, la prima è causa incausata della seconda.Se Dio non fosse trascendente, vorrebbe dire che è "allo stesso livello" degli enti divenienti di cui è Primo motore e questo non spiegherebbe come lui possa dare ciò che tutti gli enti da sé ed in sé non hanno.
e indiveniente. Che ti dica poco prendo atto, ma tanté.Quale sarebbe la definizione? L'universo è un "ente immanente incausato"? Questo, a me, dice poco.
Ma, ti ripeto, io e la totalità della filosofia moderna, non siamo d'accordo con le conclusioni del tomismo.C'entra perché, se conoscessi il tomismo come dici, sapresti perfettamente perché Dio non può che essere pura intelligenza, essendo incorporeo.
Ma perché devi dire "senziente" quando è sufficiente dire "intelligente"? Mah...
Perché intelligente non basta, oltre ad essere intelligente, che in italiano ha una precisa definizione che ti incollo in basso a meno che voi metafisici tomisti non vi siate inventati un'ulteriore definizione ad hoc, deve avere la possibilità di "vedere" il mondo che è altro da se, a meno che tu non sostenga che il mondo è dentro dio, fa parte di dio. Sostieni questo ?
Capacità di attribuire un conveniente significato pratico o concettuale ai vari momenti dell'esperienza e della contingenza.
"una i. notevole"
Quoziente di intelligenza (sigla QI), valutazione numerica dello sviluppo mentale, basata su prove convenzionali.
Intelligenza artificiale (sigla IA), settore di ricerca comune dell'informatica e delle neuroscienze, che studia dal punto di vista teorico e applicativo il modo di ricostruire e simulare, attraverso programmi e macchine, funzioni intellettive tipiche della mente umana (percettive, decisionali, di contestualizzazione, di adattamento, ecc.); generic., il complesso delle procedure e delle operazioni degli elaboratori elettronici.
Negli animali, capacità più o meno sviluppata di processi di associazione, astrazione, coordinazione.
Sostanza spirituale dotata di facoltà intellettive e operative più o meno ampie.
La divina Intelligenza, Dio.
Le intelligenze celesti, gli angeli.
concr.
Persona dotata di ingegno, preparazione e capacità non comuni.
"le migliori i. del paese"
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172