
Originariamente Scritto da
Placido
Tenete conto che scrivo come insonne nerd della filosofia...
Mugnai ha scritto un libro intitolato Come non insegnare la filosofia.
In questo libro critica in maniera pertinente l'impostazione dei manuali come l'Abbagnano-Fornero, anche se non condivido buona parte delle soluzioni che propone.
Analizza anche altri manuali, ma non gli altri tre da me citati, d'altronde nemmeno lui può conoscerli tutti (figurati io).
Però quelli che ho citato hanno (secondo me) delle caratteristiche particolari:
1) il Porro-Esposito ha la struttura dell'Abbagnano-Fornero ma senza fronzoli;
2) il Severino (ammesso che possa definirsi un manuale) ha il pregio di fornire delle chiavi di lettura che rendono omogenea la narrazione della storia della filosofia (in questo somiglia a quella di Hegel, ma con strumenti aggiornati);
3) il Kenny ha una parte cronologica e una per temi (inoltre l'autore è obiettivamente brillante anche se spesso critico verso i miei filosofi preferiti).
Detto questo è chiaro che i manuali servono come infarinatura, una volta scelti gli autori e i temi preferiti, bisogna passare alle monografie e soprattutto ai testi originali.
Buona notte!
