

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
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1) nello stesso modo in cui Dio è atto puro senza passaggio dalla potenza all'atto atto Giò. Perché mi chiedi "come fa" M ad essere attivo in atto??
Sul meccanismo e l'input ti ho fatto l'esempio del carillon che è meccanismo ed input allo stesso tempo. Cosa non è chiaro?
2) Di spirito stai parlando tu Gio. Io sto parlando di immateriale ovvero ciò che non appartiene all universo materiale. Se "spirito" "anima" e "immateriale" devono necessariamente coincidere mi devi spiegare perché.
3) io posso riconoscere che la bontà è appetibile per gli uomini perché ragionando in termini di causa effetto essi possano trovare conforme alla loro forma mentis il fatto che tutto ciò che è in potenza debba andare in atto è che si raggiunga una forma di soddisfazione della potenza che è in qualche modo "appettibile". Si può ipotizzare che anche l'intelligenza di Dio possa funzionare in questi termini. Da qui a valutare questa ipotesi come icasticamente acclarata secondo me ce ne corre assai.
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1) la tesi è
"Dio non è dimostrato perché il regresso all infinito è possibile"
Quindi hai ragione. Non sto ragionando per assurdo. Sto cercando di dimostrare che anche negando il regresso all infinito assunto come motivo dell indimostrabilita di Dio essa rimane tale.
2) Mi stai chiedendo la ragione sufficiente di un principio primo??
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Approfitto di questi messaggi per approfondire il concetto di "superposizione" o meglio sovrapposizione degli stati posizione possibile e lo faccio spiegando una delle conseguenze più straordinarie e fisicamente rilevabili di questo concetto.
Sto parlando dell'effetto tunnel. Per spiegarlo uso un esempio macroscopico. Abbiamo una palla da tennis in una stanza chiusa da muri in mattoni pieni, impossibile che la pallina da tennis, a qualsiasi velocità venga sparata, possa superare i muri. Ebbene se la pallina rispondesse alle regole quantistiche, essa prima della misura starebbe in una somma di tutte le posizioni ammesse dalla sua equazione. Tra queste, matematicamente ci sono anche le posizioni teoriche fuori dalla stanza ovviamente perché dal punto di vista della posizione la pallina può stare fuori dalla stanza.
Ebbene appena "accendo la luce nella stanza" (osservo dove sta realmente la pallina) la pallina si mostra in una certa posizione nella stanza. Ma se di palline ne ho un milione, quando accendo la luce, alcune di queste palline... si osservano fuori dalla stanza ! Questo effetto in pratica permette alle particelle di superare barriere di potenziale che secondo la fisica classica (e la nostra esperienza quotidiana) non potrebbero superare, la pallina non potrebbe mai, per la nostra concezione macroscopica, superare il muro di mattoni della stanza.
Ok.Onestamente, come ti dicevo, non posso escludere che sia come dici tu e che, su questo, lei abbia preso una cantonata.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




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