

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Ok ma se assumiamo che intendesse quanto affermi, allora non ha portato un argomento a favore del determinismo come invece ha scritto nella premessa:
"Il principio di indeterminazione di Heisenberg e la concezione delle leggi fisiche come leggi di probabilità, nonché infirmare il principio di causalità, non infirmano neppure il principio del determinismo, quando questo sia inteso in senso metafisico, perché esse ci dicono soltanto che noi non possiamo conoscere ad un tempo in modo preciso la posizione e la velocità di un elettrone, ma non che l'elettrone non abbia in ogni momento una posizione ed una velocità determinata"
Quindi mi sembra molto più probabile che quando parlava di posizione determinata intendesse proprio in senso deterministico, giacché ha usato tale frase per corroborare la sua premessa che il principio di indeterminazione di H. non infirma neppure il determinismo. Non avrebbe senso altrimenti l'intero passaggio premessa-tesi +argomento a sostegno della premessa-tesi.
Invece è ormai cosa acclarata che H. e in generale tutta la MQ fanno a pezzi il determinismo, con buona pace della Rovighi.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


@Aladar, la Vanni Rovighi, come dice la stessa citazione, lì fa riferimento al determinismo metafisico, non a quello fisico.
Infatti scrive: "(...) la concezione delle leggi fisiche come leggi di probabilità, nonché infirmare il principio di causalità, non infirmano neppure il principio del determinismo, quando questo sia inteso in senso metafisico".
Ammetto che la scelta terminologica non sia affatto felice e non posso escludere in toto che abbia preso una cantonata, però la precisazione che lei intendesse il principio del determinismo "in senso metafisico" ci dà una ragionevole probabilità che lo intendesse effettivamente nei termini che ho detto sopra.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Questo significherebbe che, il fatto che l'elettrone prima della misura è in sovrapposizione di tutte le posizioni possibili, confermerebbe il determinismo metafisico ? in che senso ?
Io penso intendesse il determinismo nel suo significato comune, proprio perché all'epoca ancora molti non avevano chiaro il principio di sovrapposizione.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Va bene.
Ma ciò che sembra contraddittorio, per l'appunto, non lo è veramente.
Quindi, la seconda e la terza opzione, di fatto, coincidono.
Detto questo, un conto è pensare che il sole giri attorno alla terra e poi scoprire che, in realtà, le cose stiano diversamente; un conto è "scoprire" una reale violazione del pdnc.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Penso che intendesse negare che, prima della misurazione, l'elettrone non sia letteralmente in alcuna posizione o che non abbia alcuna velocità. È/dovrebbe essere un modo per dire che lo stato di sovrapposizione in cui si trova l'elettrone non è un nihil absolutum, che sarebbe assurdo e violerebbe il principio d'identità e di non contraddizione.
Onestamente, come ti dicevo, non posso escludere che sia come dici tu e che, su questo, lei abbia preso una cantonata.
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1) Una macchina contingente è in attiva in potenza.
Gli M sono attivi in atto perché sono puro atto
2) Non ho capito però che c' entra l'anima con un ipotetico meccanismo immateriale. Immateriale molto semplicemente è ciò che non appartiene all universo materiale in cui viviamo e non è soggetto quindi alle sue leggi
3) lo dico io motivandolo come ho fatto
4) Bisogna supporre che Dio valuti se stesso come tale. Mi sembra un eccesso di umanizzazione di Dio se permetti
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Non importa un fico secco se è contraddittoria oppure no, quello che conta è che la tua non è una spiegazione del perché i pensieri sono causati e i motori no.
D'altronde lo sappiamo benissimo entrambi che l'unica spiegazione è che trattasi di una scelta ad hoc a fini argomentativi senza il benché minimo grip sulla realtà.


(Detto in maniera un po' sempliciotta) davanti a questo problema ci sono due possibili soluzioni:
1) affermare che l'errore riguardo alle evidenze sia solo apparente (come mi pare faccia la VR);
2) affermare che l'errore riguardo alle evidenze sia veramente una contraddizione insita nel cuore della realtà (come mi pare pensi Hegel).
Chiaro che entrambe le soluzioni portano a dimostrare l'esistenza di Dio, su questo non si scappa.