1) Vediamo se così usciamo dall impasse della "infinita perfezione"
Dio è infinita potenza, pensiero,intelletto volontà ma la sua volontà non si traduce nella creazione di tutto il concepibile ma sceglie con libertà infinita di creare l'universo
Ogni M è infinita potenza, pensiero,intelletto volontà ma la sua volontà non si traduce nella creazione di tutto il concepibile ma sceglie con libertà infinita di creare la sua particella
Gli M sono indistinguibili? No perché la loro infinita libertà li conduce a scelte diverse collaborando nella soddisfazione della medesima infinita volontà
Ricordiamoci che stiamo parlando di atti puri e quindi il concetto di "scelta" non va inteso in termini temporali. La loro volontà è atemporale e perfetta. Essi conoscono perfettamente tutto ciò che è possibile conoscere e la loro volontà è perfettamente orientata verso ciò che creano.
2) i conoscenti. La conoscenza deve avere uno scopo anche se si trattasse di mera ricerca del piacere intellettuale come è il caso di certo onanismo filosofico @Placido
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