@TheMeroving
In tal caso sarebbero anch'essi di una inutilità abissale, ma fortunatamente la tua è solo un'ipotesi.


@TheMeroving
In tal caso sarebbero anch'essi di una inutilità abissale, ma fortunatamente la tua è solo un'ipotesi.




Non ho detto che l'effetto debba essere necessariamente identico. Infatti, negli interventi precedenti avevo ribadito più volte che Dio ha creato questo mondo, ma poteva crearne uno diverso. Ha creato l'universo in questo modo, ma poteva creare soltanto una singola particella. Ho detto invece che la diversità dell'effetto non è argomento che prova la diversità degli ipotetici motori M perché l'atto con il quale i diversi effetti sono prodotti è esattamente e totalmente del medesimo tipo (e non potrebbe essere diversamente).
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Se mi parli di rappresentazioni, a me vengono in mente delle immagini e basta. Posso associare le formule matematiche al concetto di "rappresentazione" nella misura in cui queste formule si traducono graficamente e, quindi, visivamente. I concetti, invece, non sono rappresentazioni. Sono astrazioni. Possiamo giustamente dire che senza rappresentazioni non potremmo astrarre i concetti, stante la nostra natura corporea e sensibile, ma questo non significa che siano la stessa cosa. In tutto ciò mi sfugge che c'azzecchi il concetto di "modello". A meno che non si voglia indebitamente trasporre al nostro conoscere in quanto tale quello che fa lo scienziato quando s'interroga sui fenomeni e cerca di misurarli, formulando ipotesi, facendo esperimenti per testarle ed elaborando ulteriori modelli teorici esplicativi.
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È quel "non potrebbe essere diversamente" che va argomentato. Se M1 crea la particella P1 attraverso l'atto creativo A1 mentre M2 crea la particella P2 attraverso l atto creativo A2 allora P1 è diverso da P2. Da dove risulta che A1 non possa essere diverso da A2. Dal fatto che si tratti di creazione ex nihilo e non di una mera trasformazione? Perche questo discrimine determina l'impossibilità? "Non potrebbe essere diversamente" non basta. Lo devi argomentare alla luce dei principi primi dell essere.
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Due atti del medesimo tipo non sono necessariamente due atti identici @Giò
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Solo se sai dire in cosa si differenziano.
Punto primo, che la conoscenza non sia assoluta è una tua opinione, quindi anche che non sia un ossimoro è una tua opinione.
Punto secondo, l'ossimoro consiste nel fatto che la doxa non è conoscenza.

