Ma vedi, se anche volessimo dare per buona la tesi dei "naturalisti-emotivisti", il fatto stesso di razionalizzare le sensazioni provate, costruendovi sopra un sistema di giudizi in virtù del quale giudicare se una determinata azione è lecita o illecita, segna un'invalicabile differenza con chi agisce senza avere una consapevolezza, nemmeno rudimentale, del perché.





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