Replico anche io ad alcuni passaggi della tua risposta a Gunthr perché io e Gunthr stiamo utilizzando argomentazioni molto simili
Non è un dubbio, è una certezza. L’intelletto può cogliere la realtà solo parzialmente, giacché espressione, l’intelletto, di un essere limitato in tutti i sensi. Come può un essere finito, limitato, con sensi fallaci, cogliere la totalità della realtà ? Ricordati, che tu stesso dicesti che nulla può essere pensato che non venga dai sensi, siccome i sensi sono limitati e fallaci, l’intelletto stesso è limitato e fallace visto che non potrà mai cogliere ciò che è oltre i sensi.
Come ho evidenziato nella mia replica, è arbitrario sostenere che siccome X muta in Y allora X ha la potenza di farlo e non la potenza di mutarsi in Z perché non lo vediamo ! In altre parole nessuno ci dice che la potenza di X è limitata. Possiamo invece dire che esistono delle leggi di natura che regola il mutamento, ma tali leggi non son proprietà di X e Y.“Avendo l'evidenza che X è mutato in Y, indico con la parola "capacità" o con la parola "potenza" la trasformabilità o mutabilità di X in Y, stante il fatto che, se X è mutato in Y (ne ho l'evidenza!), ne consegue che X poteva diventare - cioè era mutabile - in Y (infatti, è ciò che è accaduto). E, sempre sulla base dell'evidenza che X è mutato in Y, affermo che l'esito di questo mutamento - l'Y realizzato - è l'"atto". Dov'è l'arbitrarietà? Dov'è l'interpretazione? C'è solo un utilizzo di parole per indicare ciò di cui si è avuta evidenza. A meno che tu non voglia sostenere o che non c'è evidenza che X sia mutato in Y o che non si evince affatto che, se X è mutato in Y, allora ne consegue che X era mutabile in Y, non si capisce quale sia il problema.”





Rispondi Citando

