e questo da un lato è onesto perché ti consente di aggirare l'assurda fiducia in una natura che "upgrada l'uomo in una direzione conforme al mutato contesto" che è veramente il culmine dell'ingenuità progressista se non sai poi spiegare come scatterebbe il differenziale riproduttivo; dall'altro se possiamo mettere mano al dna possiamo fare tutto quello che ci pare, magari sulla spinta della biologia vecchia non rieditata (per esempio perseguire l'ottenimento di razze di padroni e razze di schiavi alla Nietzsche) che i progressisti sperano di vedere superata
e questo "non rispondere alla necessità" in sé non comporta niente perché "la necessità al passo con i tempi" è una proiezione umana tua, i ciechi meccanismi selettivi invece vanno per conto loro senza porsi finalità teleologiche (motivo per cui se le dinamiche riproduttive selezionano le corna gigantesche e scomode del Megaloceros giganteus oppure se il dodo perde la facoltà di volare perché su Mauritius non ha predatori e trova cibo in abbondanza alla natura non gliene frega niente se queste finiscono per essere liabilities, a determinare le caratteristiche a ogni generazione è il differenziale riproduttivo che nel caso delle tue fantasie sulla scomparsa delle tendenze che con una proiezione umana proclami "obsolete" manca)





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