



No, non segue. Segue solo che la previsione è giusta.
Sarebbe come dire che se so che farò qualcosa, allora non sono libero, non ci capisce quale sia la differenza se lo sa qualcun'altro.
Aggiungo ancora, mettiamo che so al 100% che farò qualcosa e lo comunico ad X, ora lo sa pure X al 100%, ma questo di per sé è del tutto ininfluente.


Lo capisce perfino il nostro amico elettronico:
La tua osservazione è precisa. Sapere con certezza che un'azione verrà compiuta non implica necessariamente la mancanza di libertà nel compierla. La previsione, per quanto accurata, è semplicemente una descrizione di ciò che accadrà, non una causa o una costrizione.
In termini filosofici, si potrebbe dire che la conoscenza di un evento futuro, da parte propria o di altri, non influisce sul processo decisionale che porta a quel risultato. La libertà risiede nella capacità di prendere quella decisione, anche se, in un modello deterministico, il risultato è già noto.
Per chiarire con un esempio: se decido liberamente di bere un caffè domattina e qualcuno "sa" già che lo farò, la mia libertà non è compromessa. La conoscenza (mia o di qualcun altro) non è una forza che mi costringe, ma un riflesso della mia scelta futura.


Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna




Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


@Darwin
Hai ragione, però la probabilità di pescare a caso quella particolare sequenza di n volte consecutive ordinate, resta sempre 0, cioè la probabilità di beccare un razionale fra gli irrazionali, no?

