Re: Non si integrano. Perchè?
Violento iraniano con 27 identita' fasulle appicca incendio ad un teatro ma non puo' essere deportato.
https://medforth.biz/germany-violent...eater-on-fire/
Germany: Violent Iranian migrant with 27 identities can’t be deported despite setting movie theater on fire
The 38-year-old Iranian migrant, Hassan A. N. has committed a massive amount of violent crimes both in Germany and France, and was able to trick authorities across Europe with his 27 different identifies, but he cannot be deported back to Iran.
This hardcore criminal set fire to the Cinemaxx theater at Krefeld main train station last year, resulting in police shooting the man. He caused only a minor fire and smoke in the theater, but it forced an evacuation and could have easily killed many theatergoers if it had not been spotted in time.
Video of police responding to the theater was widely distributed on social media. Despite being observed by security services as a potential threat, the man was still able to participate in the arson attack against the theater.
Re: Non si integrano. Perchè?
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Timor
Mi risulta difficile capirlo, anzi concepirlo. Tra il comprendere umanamente un principio, essendo addirittura d'accordo, e il non esserlo "politicamente", dicendosi quindi a favore di uno Stato che si muova in direzione contraria a quella verso la quale la nostra umanita' ci guiderebbe, c' e' uno iato che affonda in qualcosa di irrazionale che probabilmente io non riesco ad afferrare.
Non è così difficile da capire... la Nazione è più importante del singolo individuo... se l'Imam di Baranzate nella sua moschea o su internet esalta la "guerra santa" contro gli infedeli, deve essere fermato... se Erri De Luca appoggia il terrorismo contro la TAV e giustifica i sabotaggi, deve essere fermato... se un comunista diffonde l'idea che la lotta armata è giusta e va applicata, deve essere fermato... se un fascista istiga alla rivolta di piazza e propone una strategia della tensione per rovesciare lo Stato o modificare i paradigmi politici usando la violenza, deve essere fermato... ogni regime difende se stesso contro chi lo vuole rovesciare, non solo con le azioni, ma anche attraverso la diffusione di idee sovversive.
Posso anche approvare tali idee e - dal punto di vista rivoluzionario - posso essere d'accordo con chi le esprime (anche se personalmente - nell'attuale temperie - non considero la violenza politica un mezzo per raggiungere uno scopo), ma lo Stato deve necessariamente difendersi reprimendo chi lo vuole distruggere
Non mi sembra un concetto di difficile comprensione... io sono per la totale libertà di espressione, ma uno Stato (soprattutto una Nazione) non può esserlo perché ha il dovere di enucleare e combattere i suoi nemici, soprattutto quelli ideologici... non importa quale sia il regime: democratico, comunista, fascista, socialista, ecc... lo Stato e la Nazione devono essere al di sopra dei cittadini... sempre
Re: Non si integrano. Perchè?
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Storie di Kraut
Il tuo cuoricino è stato plasmato così… che ci vogliamo fare?
E il tuo e' stato plasmato COSA'. Che ci vogliamo fare?
Re: Non si integrano. Perchè?
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erinnot
...non bisogna essere troppo bravi, altrimenti si tarano troppo individui con un' etica universalista radicata. Oppure individui che per condizione ostracizzata devono comportarsi in maniera impeccabile ( roba
la cui sostenibilità è ridicolizzante ed ulteriormente desolante)
Si tende " innocentemente a tarare un poveraccio ,una poveraccia " per il proprio confort.
TN dice che ti devi difendere dalla collettività che misconosce la malaintenzione, travestendola da esortazione alla condivisione. Che è un privilegio che si acquisisce per elezione e per gradi.
Forse,eh?
:D
Definisci il tuo concetto di IMPECCABILITA'. A parole consuetamente estrose tue, naturalmente, non e' un'interrogazione.
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Triangolo nero
Non è così difficile da capire... la Nazione è più importante del singolo individuo... se l'Imam di Baranzate nella sua moschea o su internet esalta la "guerra santa" contro gli infedeli, deve essere fermato... se Erri De Luca appoggia il terrorismo contro la TAV e giustifica i sabotaggi, deve essere fermato... se un comunista diffonde l'idea che la lotta armata è giusta e va applicata, deve essere fermato... se un fascista istiga alla rivolta di piazza e propone una strategia della tensione per rovesciare lo Stato o modificare i paradigmi politici usando la violenza, deve essere fermato... ogni regime difende se stesso contro chi lo vuole rovesciare, non solo con le azioni, ma anche attraverso la diffusione di idee sovversive.
Posso anche approvare tali idee e - dal punto di vista rivoluzionario - posso essere d'accordo con chi le esprime (anche se personalmente - nell'attuale temperie - non considero la violenza politica un mezzo per raggiungere uno scopo), ma lo Stato deve necessariamente difendersi reprimendo chi lo vuole distruggere
Non mi sembra un concetto di difficile comprensione... io sono per la totale libertà di espressione, ma uno Stato (soprattutto una Nazione) non può esserlo perché ha il dovere di enucleare e combattere i suoi nemici, soprattutto quelli ideologici... non importa quale sia il regime: democratico, comunista, fascista, socialista, ecc... lo Stato e la Nazione devono essere al di sopra dei cittadini... sempre
e come ti difendi da uno Stato oppressore?
Re: Non si integrano. Perchè?
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cireno
e come ti difendi da uno Stato oppressore?
Facendo in modo che islamici e bolscevichi non vadano mai al potere.
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Timor
Definisci il tuo concetto di IMPECCABILITA'. A parole consuetamente estrose tue, naturalmente, non e' un'interrogazione.
Posso definirlo sibillinamente.( Rileggendomi :D)
Non disdicevole per standard ( standards?) di valore discreto. " Così nessuno te dice niente!":)
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Triangolo nero
Non è così difficile da capire... la Nazione è più importante del singolo individuo... se l'Imam di Baranzate nella sua moschea o su internet esalta la "guerra santa" contro gli infedeli, deve essere fermato... se Erri De Luca appoggia il terrorismo contro la TAV e giustifica i sabotaggi, deve essere fermato... se un comunista diffonde l'idea che la lotta armata è giusta e va applicata, deve essere fermato... se un fascista istiga alla rivolta di piazza e propone una strategia della tensione per rovesciare lo Stato o modificare i paradigmi politici usando la violenza, deve essere fermato... ogni regime difende se stesso contro chi lo vuole rovesciare, non solo con le azioni, ma anche attraverso la diffusione di idee sovversive.
Posso anche approvare tali idee e - dal punto di vista rivoluzionario - posso essere d'accordo con chi le esprime (anche se personalmente - nell'attuale temperie - non considero la violenza politica un mezzo per raggiungere uno scopo), ma lo Stato deve necessariamente difendersi reprimendo chi lo vuole distruggere
Non mi sembra un concetto di difficile comprensione... io sono per la totale libertà di espressione, ma uno Stato (soprattutto una Nazione) non può esserlo perché ha il dovere di enucleare e combattere i suoi nemici, soprattutto quelli ideologici... non importa quale sia il regime: democratico, comunista, fascista, socialista, ecc... lo Stato e la Nazione devono essere al di sopra dei cittadini... sempre
E se lo stato e' ingiusto? Corrotto? Tiranno?Ladro? Non c'e' solo la rivoluzione ad infastidire un regime, ma anche l'IDEA del cambiamento, che naturalmente prevede anche il sovvertimento, non necessariamente violento, del regime stesso. Ma prima di arrivare alla effettiva pericolosità sociale di un sovversivo c'e' un mondo di mezzo nel quale la RAGIONE DI STATO ha uno spazio di manovra nel quale, nella storia, si sono collocate le persecuzioni e le "prevenzioni" piu' ingiustificabili, utili appunto a difendere umo Stato che e' stato spesso solo una sovrastruttura sostanzialmente VUOTA, un organo di potere che ha relegato l'INDIVIDUO a qualcosa di inferiore al mantenimento dello status quo, e questo per me e' inconcepibile.
La superiorita' dello stato rispetto al cittadino POTREBBE avere una giustificazione solo in una situazione utopica, mai realizzata, in cui lo STATO sia ed APPAIA palesemente SUPERIORE, moralmente e per capacita' dimostrate dai suoi rettori rispetto ai suoi governati, e le sue "stanze" siano cosi' trasparenti da far si' che io possa controllare in ogni momento il suo agire, il suo impiegare le risorse, il suo amministrare la giustizia. Una sorta di democrazia diretta con un sistema di controllo CONTINUO del cittadino nei confronti dello Stato, NON IL CONTRARIO. Una SUPERIORITA' dimostrata CONTINUAMENTE, non annunciata al momento dell'insediamento e poi ciaone. Naturalmente andrebbe definito cosa sia da ritenersi SUPERIORE, nel senso di bagaglio valoriale, e gia' qui sorgerebbero diatribe se non guerre civili.
Quindi secondo me, nell'impossibilità' di realizzare uno stato VERAMENTE GIUSTO, l'unico escamotage al momento possibile per sopravvivere senza essere schiacciati e' sperare in uno stato che sia IL PIU' POSSIBILE ASSENTE .
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
erinnot
Posso definirlo sibillinamente.( Rileggendomi :D)
Non disdicevole per standard ( standards?) di valore discreto. " Così nessuno te dice niente!":)
Comunque per alcuni non comportarsi in maniera disdicevole, senza cadere nello standard, sarebbe gia' un primo passo verso la luce 😁
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Timor
E se lo stato e' ingiusto? Corrotto? Tiranno?Ladro?
purtroppo lo "stato" lo vota il popolo. finché il popolo non cambierà, lo stato farà ciò che chi lo elegge vuole. insomma, un mea culpa generale.