





Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Certo...ma ribadisco il concetto. Il Giudice non ha potere d'indagine. Si basa sulle carte processuali che si formano in dibattimento. Mi chiedo...ma se l'accusa non ha portato alcuna prova attestante il profilo soggettivo del dolo, dove le ha tirate fuori le prove il giudice? Ha fatto solo un collegamento personale.
Perchè il tutto era evidenziare che ci fosse un DOLO sul fatto che Del Mastro avesse detto tali informazioni al Donzelli APPOSTA perchè questo poi le riusasse in ambito politico per attaccare il PD. Ma questo è un ipotesi, plausibile per carità, ma come DIMOSTRI questo? Dove sta la prova che lui abbia VOLONTARIAMENTE detto questo cose AL FINE di poi farle usare a Donzelli, e non che le abbia "accidentalmente" rilevate mentre erano in casa (se non ricordo male condividevano l'appartamento) e poi DONZELLI le abbia usate di sua sponte?
Non ho letto le carte processuali, ma se questo fatto è stato provato già il PM avrebbe dovuto evidenziarlo in dibattimento e chiederne la condanna. Ma mi pare che tale prova non ci sia e sia solo una ricostruzione induttiva che ha fatto il giudice. Io sinceramente ho dubbi che possa reggere in appello (men che meno in Cassazione) una condanna del genere.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


L'altra cosa molto grave è questo "menefrego" che viene platealmente diffuso senza alcun rispetto per le sentenze.
Se il giudice decide l'interdizione dai pubblici ufficici per 12 mesi non capisco per quale motivo, sia il diretto interessato che la signora Presidenta del Consiglio, si sbrighino a dichiarare la volontà di non rispettare la sentenza.
Giusta o sbagliata che sia.
Kobra ( Apartitico )
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


A proposito del: "Deve restare al suo posto", vale anche per questo?
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"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Non ti torna la rieducazione del condannato. Ma non ci posso far nulla. D'Elia è stato 'gratificato' con la segreteria quando aveva scontato la pena ed aveva dato prove tangibili ed inequivoche di rieducazione. Era diventato, insomma, una persona (ri)educata, come tutte le altre, e quindi non pregiudizialmente discriminabile. Se un pregiudicato deve essre sempre trattato da pregiudicato anche quando si è rieducato, a che ... serve, socialmente, la rieducazione?