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Discussione: Nuova Zelanda

  1. #31
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    No, è che la casella della posta si trova sulla via pubblica, poi per arrivare a certe abitazioni bisogna percorrere un viottolo privato che può essere appunto così lungo, che è meglio avere un mezzo per percorrerlo...questa condizione a me piacerebbe .

    La figlia di una collega di mia mamma aveva trascorso anni fa mi pare 6 mesi in Nuova Zelanda presso una famiglia...si era trovata benissimo, aveva partecipato alle gare di nuoto sincronizzato della scuola, robe così...può essere che in mezzo a pochissime persone i rapporti umani siano migliori, più distesi ?
    I rapporti umani non cambiano cambiando Paese, e neppure tante altre abitudini. Per esempio un americano di discendenza anglosassone mangera' (probabilmente)
    peggio di un italo-americano. La piu' grande differenza, in special modo tra immigrati, e' che guadagnano di piu' e possono comprarsi piu' cose. Infatti gli americani,
    meno del 4% della popolazione, consumano un 20% dei beni prodotti nel mondo, e circa il 30-35% dei beni ultra lusso (Rolls Royces, Ferrai, Bugatti, etc).
    Ebbene, in Nuova Zelanda possono permettersi di consumare (pro capita) un 15-20% in piu' degli italiani.

    Non ricordo le caselle in N.Z., ma ho visto delle caselle della posta negli USA ....meravigliose.
    https://www.lehighvalleylive.com/phi...mailbox_i.html

    Comunque, delle circa 200 nazioni, la Nuova Zelanda sta' tra le circa 25 che si sta' meglio che in Italia.
    Ma questo non dovrebbe deprimere gli italiani, 174 stanno peggio!!!

  2. #32
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    No, è che la casella della posta si trova sulla via pubblica, poi per arrivare a certe abitazioni bisogna percorrere un viottolo privato che può essere appunto così lungo, che è meglio avere un mezzo per percorrerlo...questa condizione a me piacerebbe .

    La figlia di una collega di mia mamma aveva trascorso anni fa mi pare 6 mesi in Nuova Zelanda presso una famiglia...si era trovata benissimo, aveva partecipato alle gare di nuoto sincronizzato della scuola, robe così...può essere che in mezzo a pochissime persone i rapporti umani siano migliori, più distesi ?
    @novis

    Il problema dei rapporti umani un po’ o tanto freddini si nota in molti paesi occidentali e non.

    Secondo me il benessere economico ha rovinano i rapporti umani, la vicinanza, condivisione, altruismo, voler essere d’auto. Molta gente è diventata egoista e menefreghista. Pensano solo ai loro stessi. E non parliamo di persone estranee, spesso anche i parenti non vanno d’accordo.

    Sai quanti fratelli/parenti hanno litigato per sempre per via dell’eredità? Tantissimi. Hanno messo i soldi non suoi davanti a tutto e per i soldi erano disposti a distruggere tutti i legami e ci sono riusciti.

    Nei paesi più ricchi non saprai mai perché la gente fa l’amicizia con te. Per i soldi? Perché occupi un posto di rilievo? Perché puoi essere utile? Perché una mano lava l’altra? O forse perché semplicemente stai simpatico e la gente stando con te diventa allegra e rilassata?

    Ho letto molti blogger americani, loro dicono che in America è molto difficile fare l’amicizia perché per loro conta molto lo status sociale, la casa in cui abiti, la macchina/ le macchine che guidi, circoli e club che frequenti. Sei povero? Allora raus. Sei ricco e potente? Allora willkommen.

    Ma poi forse anche dipende dalla cultura e tradizioni. Dove c’è meno consumismo la gente è più aperta, anche se meno di prima, la “modernità” è sbarcata ovunque.

    Io mi ricordo una storia di una tenera amicizia tra due uomini, il primo era molto ricco e potente, il secondo - una persona normalissima.

    Erano amici d’infanzia. Ecco, questo uomo ricchissimo e potente riusciva ad essere se stesso solo in compagnia di suo amico, solo a lui apriva il suo cuore, solo a lui raccontava i suoi problemi, tristezze, dubbi…

    Quando aveva bisogno di evadere non si nascondeva al Hyatt e non volava alle Maldive, ma arrivava in incognito nel suo paesello natale, nella casa modesta del suo migliore amico e lì il suo cuore e l’anima riposavano appieno. Si rigenerava completamente: fisicamente e psicologicamente. Rideva, scherzava, piangeva, abbracciava l’amico fraterno, mangiava cose semplici dell’orto, andavano insieme al fiume, stavano seduti per ore sulla riva a guardare l’acqua quieta, parlare o stare in silenzio; queste giornate erano molto importanti per lui, o meglio, per tutti e due.

    Dopo qualche giorno tornava alla realtà: comandava, ordinava, licenziava, spendeva e spandeva una fortuna, andava ai party inutili con la gente utile, ma oltremodo noiosa….E soffriva, presumo. Perché il suo cuore era rimasto sempre lì, in quel paesello sperduto, nel silenzio dei boschi, alla riva del fiume placido in compagnia di suo amico d’infanzia, solo con lui poteva essere se stesso, solo con lui provava un benessere vitale. Nessuna cosa materiale avrebbe mai potuto sostituire suo amico né le ore passate in sua compagnia…

    Per questo amico lui avrebbe fatto qualunque cosa possibile e immaginabile senza pensarci un attimo.

    A parte questo forum leggo anche un altro forum. Lì c’è una ragazza che vive in Nuova Zelanda, a lei piace, ma lei lavora tantissimo. Ha già vissuto in diversi paesi, pure in America. Ora è approdata in NZ.

    Non so se ha amici, ha tanti colleghi. Ma da quel che ho capito a casa sua non viene nessuno. Di solito amici si incontrano spesso, vanno a cena o pranzo.

    Ho visto una serie, non mi ricordo se l’australiana o neozelandese, lì le donne erano amiche e poi tradivano l’amicizia…..Su questo aspetto è difficile esprimersi, bisogna avere esperienze dirette, perché caratterialmente e umanamente siamo molto diversi. E abbiamo anche la sensibilità molto diversa.

    Quando ero giovane avevo tantissima gente intorno, mi dicevano che stavano bene con me perché si divertivano con me, perché dicevo la verità in modo assertivo e perché sapevo tante cose.

    Ma adesso non ho tante amiche. Frequento solo due persone e non ogni giorno. Ma non riuscirei ad avere tutti quei impegni sociali ( uscite, giretti, passeggiate, litri di tè bevute insieme, confidenze per ore e ore, a volte per giorni interi, consigli a vagonate come avevo fatto da giovane. Le persone cambiano.

    Però credo che se abitassi in NZ un’amica la troverei, forse anche più di una perché sono molto aperta e socievole, non come prima, ma abbastanza.

    Per quel che riguarda esperienze sul cibo, tasse, prezzi alti, natura, leggi, curiosità, abitudini non occorre avere esperienze personali per farsi delle idee sul paese. Se mi dicono che gli affitti sono molto alti perché non dovrei crederci? Se tutti mi dicono che si mangia male perché dovrei metterci in dubbio ciò che mi dicono? Mica devo andarci lì per verificarlo da sola? No di certo.

    È del tutto ovvio che se hai soldi puoi vivere ovunque, ma nemmeno tanti soldi ti assicurano il benessere psicologico senza quale non puoi stare bene. Puoi vivere in una regia, ma se non sei soddisfatto della tua vita, di ciò che fai, di chi ti circonda, i soldi sono inutili. Inutili in questo caso perché il benessere psicologico lo creano persone, non cose. Se non hai persone valide intorno non puoi stare bene.
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  3. #33
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    Se una persona ha dei problemi (non economici) in Italia se li portera' addosso in qualsiasi Paese andra'.

  4. #34
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    Citazione Originariamente Scritto da nordista Visualizza Messaggio
    I rapporti umani non cambiano cambiando Paese, e neppure tante altre abitudini. Per esempio un americano di discendenza anglosassone mangera' (probabilmente)
    peggio di un italo-americano. La piu' grande differenza, in special modo tra immigrati, e' che guadagnano di piu' e possono comprarsi piu' cose. Infatti gli americani,
    meno del 4% della popolazione, consumano un 20% dei beni prodotti nel mondo, e circa il 30-35% dei beni ultra lusso (Rolls Royces, Ferrai, Bugatti, etc).
    Ebbene, in Nuova Zelanda possono permettersi di consumare (pro capita) un 15-20% in piu' degli italiani.

    Non ricordo le caselle in N.Z., ma ho visto delle caselle della posta negli USA ....meravigliose.
    https://www.lehighvalleylive.com/phi...mailbox_i.html

    Comunque, delle circa 200 nazioni, la Nuova Zelanda sta' tra le circa 25 che si sta' meglio che in Italia.
    Ma questo non dovrebbe deprimere gli italiani, 174 stanno peggio!!!
    Mah nordista , pensavo che forse in un paese così spopolato (hanno 5 milioni di abitanti per una superficie uguale a quella dell'Italia) ogni singola persona potrebbe assumere un valore un pò diverso rispetto a quanto avviene nel resto del mondo popoloso....magari le persone sono più spinte a considerare immediatamente i lati positivi di una persona anziché quelli negativi, perchè le persone stesse scarseggiano...meno concorrenza anche nei rapporti umani oltre che in quelli lavorativi potrebbe essere un aspetto attraente...è solo una mia idea comunque.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  5. #35
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    @novis

    Il problema dei rapporti umani un po’ o tanto freddini si nota in molti paesi occidentali e non.

    Secondo me il benessere economico ha rovinano i rapporti umani, la vicinanza, condivisione, altruismo, voler essere d’auto. Molta gente è diventata egoista e menefreghista. Pensano solo ai loro stessi. E non parliamo di persone estranee, spesso anche i parenti non vanno d’accordo.

    Sai quanti fratelli/parenti hanno litigato per sempre per via dell’eredità? Tantissimi. Hanno messo i soldi non suoi davanti a tutto e per i soldi erano disposti a distruggere tutti i legami e ci sono riusciti.

    Nei paesi più ricchi non saprai mai perché la gente fa l’amicizia con te. Per i soldi? Perché occupi un posto di rilievo? Perché puoi essere utile? Perché una mano lava l’altra? O forse perché semplicemente stai simpatico e la gente stando con te diventa allegra e rilassata?

    Ho letto molti blogger americani, loro dicono che in America è molto difficile fare l’amicizia perché per loro conta molto lo status sociale, la casa in cui abiti, la macchina/ le macchine che guidi, circoli e club che frequenti. Sei povero? Allora raus. Sei ricco e potente? Allora willkommen.

    Ma poi forse anche dipende dalla cultura e tradizioni. Dove c’è meno consumismo la gente è più aperta, anche se meno di prima, la “modernità” è sbarcata ovunque.

    Io mi ricordo una storia di una tenera amicizia tra due uomini, il primo era molto ricco e potente, il secondo - una persona normalissima.

    Erano amici d’infanzia. Ecco, questo uomo ricchissimo e potente riusciva ad essere se stesso solo in compagnia di suo amico, solo a lui apriva il suo cuore, solo a lui raccontava i suoi problemi, tristezze, dubbi…

    Quando aveva bisogno di evadere non si nascondeva al Hyatt e non volava alle Maldive, ma arrivava in incognito nel suo paesello natale, nella casa modesta del suo migliore amico e lì il suo cuore e l’anima riposavano appieno. Si rigenerava completamente: fisicamente e psicologicamente. Rideva, scherzava, piangeva, abbracciava l’amico fraterno, mangiava cose semplici dell’orto, andavano insieme al fiume, stavano seduti per ore sulla riva a guardare l’acqua quieta, parlare o stare in silenzio; queste giornate erano molto importanti per lui, o meglio, per tutti e due.

    Dopo qualche giorno tornava alla realtà: comandava, ordinava, licenziava, spendeva e spandeva una fortuna, andava ai party inutili con la gente utile, ma oltremodo noiosa….E soffriva, presumo. Perché il suo cuore era rimasto sempre lì, in quel paesello sperduto, nel silenzio dei boschi, alla riva del fiume placido in compagnia di suo amico d’infanzia, solo con lui poteva essere se stesso, solo con lui provava un benessere vitale. Nessuna cosa materiale avrebbe mai potuto sostituire suo amico né le ore passate in sua compagnia…

    Per questo amico lui avrebbe fatto qualunque cosa possibile e immaginabile senza pensarci un attimo.
    Per me questo tipo di amicizia è proprio il massimo che si possa chiedere alla vita, almeno questo è quello che ho sempre chiesto io ...parlare con una persona come se stessi parlando a te stesso, sicuro che quella persona è con te...pochissimi ce l'hanno, ma chi ce l'ha è un re .
    Ma è una storia vera o di fantasia ? Dove è ambientata ?

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio

    A parte questo forum leggo anche un altro forum. Lì c’è una ragazza che vive in Nuova Zelanda, a lei piace, ma lei lavora tantissimo. Ha già vissuto in diversi paesi, pure in America. Ora è approdata in NZ.

    Non so se ha amici, ha tanti colleghi. Ma da quel che ho capito a casa sua non viene nessuno. Di solito amici si incontrano spesso, vanno a cena o pranzo.

    Ho visto una serie, non mi ricordo se l’australiana o neozelandese, lì le donne erano amiche e poi tradivano l’amicizia…..Su questo aspetto è difficile esprimersi, bisogna avere esperienze dirette, perché caratterialmente e umanamente siamo molto diversi. E abbiamo anche la sensibilità molto diversa.

    Quando ero giovane avevo tantissima gente intorno, mi dicevano che stavano bene con me perché si divertivano con me, perché dicevo la verità in modo assertivo e perché sapevo tante cose.

    Ma adesso non ho tante amiche. Frequento solo due persone e non ogni giorno. Ma non riuscirei ad avere tutti quei impegni sociali ( uscite, giretti, passeggiate, litri di tè bevute insieme, confidenze per ore e ore, a volte per giorni interi, consigli a vagonate come avevo fatto da giovane. Le persone cambiano.

    Però credo che se abitassi in NZ un’amica la troverei, forse anche più di una perché sono molto aperta e socievole, non come prima, ma abbastanza.

    Per quel che riguarda esperienze sul cibo, tasse, prezzi alti, natura, leggi, curiosità, abitudini non occorre avere esperienze personali per farsi delle idee sul paese. Se mi dicono che gli affitti sono molto alti perché non dovrei crederci? Se tutti mi dicono che si mangia male perché dovrei metterci in dubbio ciò che mi dicono? Mica devo andarci lì per verificarlo da sola? No di certo.

    È del tutto ovvio che se hai soldi puoi vivere ovunque, ma nemmeno tanti soldi ti assicurano il benessere psicologico senza quale non puoi stare bene. Puoi vivere in una regia, ma se non sei soddisfatto della tua vita, di ciò che fai, di chi ti circonda, i soldi sono inutili. Inutili in questo caso perché il benessere psicologico lo creano persone, non cose. Se non hai persone valide intorno non puoi stare bene.
    Beh non viviamo in un tempo in cui l'amicizia è facilitata, questo è oggettivo...se ci si trasferisce per lavoro in una città sconosciuta, come ha fatto quella ragazza, è molto difficile trovare degli amici, perchè sempiicemente anche gi stessi amici d'infanzia fanno fatica a vedersi e a frequentarsi tra loro , dopo la scuola ci si perde...un tempo le cose erano diverse, si nasceva e si moriva nello stesso paesello.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  6. #36
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Per me questo tipo di amicizia è proprio il massimo che si possa chiedere alla vita, almeno questo è quello che ho sempre chiesto io ...parlare con una persona come se stessi parlando a te stesso, sicuro che quella persona è con te...pochissimi ce l'hanno, ma chi ce l'ha è un re .
    Credo che per tutti sia così. Mica per niente dicono che “chi trova un amico trova un tesoro”.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Ma è una storia vera o di fantasia ? Dove è ambientata ?
    È una storia vera, è ambientata a Mosca.

    Guarda che anche persone ricchissime o molto importanti sono sempre persone e nel loro privato hanno bisogno delle stesse cose di cui hanno bisogno persone non importanti e non ricche. Vogliono essere ascoltati, compresi e sentirsi a proprio agio, rilassati al massimo, liberi dai vincoli, regole, status, cognomi altisonanti e fare quello che vogliono senza pensarci chi sono e cosa possiedono.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Beh non viviamo in un tempo in cui l'amicizia è facilitata, questo è oggettivo...se ci si trasferisce per lavoro in una città sconosciuta, come ha fatto quella ragazza, è molto difficile trovare degli amici, perchè sempiicemente anche gi stessi amici d'infanzia fanno fatica a vedersi e a frequentarsi tra loro , dopo la scuola ci si perde...un tempo le cose erano diverse, si nasceva e si moriva nello stesso paesello.
    Sì, certo, ma le amicizie più durature e più vere nascono proprio nell’infanzia o nell’adolescenza. O all’università.

    Sono più svantaggiata degli altri, la mia infanzia e l’adolescenza sono passati in un altro paese, non ho più la mia famiglia d’origine, per cui nella mia vita gli amici scarseggiano, ma non è sempre stato così. Quando ero più giovane, la mia casa era piena di persone. Ci divertivamo molto.

    Ma anche i tempi sono cambiati. Anche le persone, alcune sono andate via, le altre hanno cambiato abitudini.

    Ora come ora nemmeno io ce la farei più a preparare pranzi e cene ogni settimana e per tutte le feste comandate.

    Le amicizie possono anche nascere casualmente. Tipo sul treno dove devi stare per tante ore o addirittura giorni nello stesso scompartimento. Ci si racconta, si ascolta e dopo aver passato tanto tempo insieme le persone si sentono molto vicine, come se si conoscessero da tutta la vita.

    I veri amici trovano sempre tempo per vederci, a meno che non ci siano distanze insormontabili o altri problemi.

    Viviamo in un tempo molto frenetico, in cui molta gente non ha tempo per niente, perché prima viene il lavoro, famiglia, distanze….altri impegni…

    Pure l’internet ci messo di mezzo. Prima la gente usciva di casa per cercare i propri simili per socializzare, ora basta far un paio di click e puoi socializzare con il mondo intero. Certo, non sai chi ti trovi davanti, ma ti fidi, almeno all’inizio.

    Comunque io preferirei socializzare dal vivo, ma ciò purtroppo non è sempre possibile.

    Credo che pure sul forum possano nascere amicizie. La gente comincia a scriversi in privato e poi si vede anche nel reale.
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  7. #37
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    Credo che per tutti sia così. Mica per niente dicono che “chi trova un amico trova un tesoro”.


    È una storia vera, è ambientata a Mosca.

    Guarda che anche persone ricchissime o molto importanti sono sempre persone e nel loro privato hanno bisogno delle stesse cose di cui hanno bisogno persone non importanti e non ricche. Vogliono essere ascoltati, compresi e sentirsi a proprio agio, rilassati al massimo, liberi dai vincoli, regole, status, cognomi altisonanti e fare quello che vogliono senza pensarci chi sono e cosa possiedono.
    E' una bellissima storia, mi fa pensare a certe coppie che sono diventate l'emblema dell'amicizia...Achille e Patroclo...Kafka e Max Brod forse (si) ...Mimì e Midori
    Io dico che questo tipo di amicizia è contro natura...per natura l'uomo è definito da quello che ha, da quello che possiede (anche fosse una famiglia, o il successo), per cui l'uomo tende inesorabilmente ad "avere"...non ha il tempo di "essere" ; l'amicizia di questo tipo invece poggia appunto, come dici tu, sull'essere, il che è scandaloso...va perciò contronatura, è di tipo celeste. Chi siamo, interessa veramente solo a Dio...o all'amico .
    Bisogna avere una fortuna sfacciata nella vita per incontrarla (ecco perché spesso sono amicizie che nascono nell'infanzia, perché nell'infanzia si è ancora liberi, non ancora concentrati sull'avere, sul diventare qualcosa, nell'infanzia ancora si è ) , e quando la si ha non se ne è proprio del tutto consapevoli; quando la si cerca, è difficile mantenere l'attenzione costantemente su di essa...


    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio

    Sì, certo, ma le amicizie più durature e più vere nascono proprio nell’infanzia o nell’adolescenza. O all’università.

    Sono più svantaggiata degli altri, la mia infanzia e l’adolescenza sono passati in un altro paese, non ho più la mia famiglia d’origine, per cui nella mia vita gli amici scarseggiano, ma non è sempre stato così. Quando ero più giovane, la mia casa era piena di persone. Ci divertivamo molto.

    Ma anche i tempi sono cambiati. Anche le persone, alcune sono andate via, le altre hanno cambiato abitudini.

    Ora come ora nemmeno io ce la farei più a preparare pranzi e cene ogni settimana e per tutte le feste comandate.

    Le amicizie possono anche nascere casualmente. Tipo sul treno dove devi stare per tante ore o addirittura giorni nello stesso scompartimento. Ci si racconta, si ascolta e dopo aver passato tanto tempo insieme le persone si sentono molto vicine, come se si conoscessero da tutta la vita.

    I veri amici trovano sempre tempo per vederci, a meno che non ci siano distanze insormontabili o altri problemi.

    Viviamo in un tempo molto frenetico, in cui molta gente non ha tempo per niente, perché prima viene il lavoro, famiglia, distanze….altri impegni…

    Pure l’internet ci messo di mezzo. Prima la gente usciva di casa per cercare i propri simili per socializzare, ora basta far un paio di click e puoi socializzare con il mondo intero. Certo, non sai chi ti trovi davanti, ma ti fidi, almeno all’inizio.

    Comunque io preferirei socializzare dal vivo, ma ciò purtroppo non è sempre possibile.

    Credo che pure sul forum possano nascere amicizie. La gente comincia a scriversi in privato e poi si vede anche nel reale.
    Non credere Mary, la maggior parte della gente non ha amici (anche non di prim'ordine , come i due amici della tua storia) oppure se li ha avuti durante l'adolescenza poi li perde..ci si perde di vista , si vive in condomini, ci si sposta.....
    Immagina invece come doveva essere un tempo...hai due o tre vicine che abitano non distanti da te, vi vedete tutti i giorni, vi aiutate in tutto, parlate, parlate, parlate....un tempo la gente la solitudine non sapeva cosa fosse.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  8. #38
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    E' una bellissima storia, mi fa pensare a certe coppie che sono diventate l'emblema dell'amicizia...Achille e Patroclo...Kafka e Max Brod forse (si) ...Mimì e Midori
    Io dico che questo tipo di amicizia è contro natura...per natura l'uomo è definito da quello che ha
    Ma perché lo pensi? Per natura l’uomo è quello che è. Ciò che possiede c’entra nulla. Solo le persone si preoccupano a ciò che si ha e la mente. Il cuore e l’anima sono spogli dagli averi, ma sono molto più ricchi della mente, perché seppur la mente partecipa attivamente all’amicizia, solo il cuore e l’anima non hanno i secondi fini. E la mente che provoca i disastri.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    da quello che possiede (anche fosse una famiglia, o il successo), per cui l'uomo tende inesorabilmente ad "avere"...non ha il tempo di "essere" ;
    L’uomo è molto attratto dall’avere ed è anche molto distratto da ciò che ha. E spesso è anche attratto da ciò che hanno gli altri, invece dovrebbe essere attratto dalle persone, dalle loro profondità infinite e inesplorate. Il cuore umano è enorme.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    l'amicizia di questo tipo invece poggia appunto, come dici tu, sull'essere, il che è scandaloso...va perciò contronatura, è di tipo celeste. Chi siamo, interessa veramente solo a Dio...o all'amico .
    Ma io penso che sia normale, per nulla è scandaloso, è così che dovrebbe essere. L’uomo per un altro uomo dovrebbe essere un amico e un fratello, un punto di riferimento e, se vogliamo, pure, la salvezza. Perché un uomo solo non è niente. Siamo stati creati per stare insieme.

    Prova a pensare come siamo fatti. Possiamo parlare con gli occhi, espressioni facciali, gesti, sorrisi, lacrime…ma tutto ciò è visibile solo agli altri, non a noi. Le nostre braccia sono fatti per abbracciare gli altri. Le nostri mani sono fatto per offrire le nostre….e per aggrapparsi a quelle altrui nel momento del bisogno.

    L’uomo moderno si è rintanato dentro sé stesso perché si vergogna di essere se stesso. Che peccato. È costretto a nascondersi dai suoi simili e da se stesso. Ha paura di non essere compreso.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Bisogna avere una fortuna sfacciata nella vita per incontrarla (ecco perché spesso sono amicizie che nascono nell'infanzia, perché nell'infanzia si è ancora liberi, non ancora concentrati sull'avere, sul diventare qualcosa, nell'infanzia ancora si è )
    Sì, hai ragione, è una fortuna sfacciata. Sì, hai ragione, nell’infanzia tutti sono ancora “sono”….

    Ma se il filo conduttore dell’infanzia non è stato spezzato si resta bambini per sempre. Non con tutti, ma con pochi eletti o con un solo eletto. È una coda meravigliosa essere se stessi e di poter contare sull’altro su tutto e per tutto. Accade raramente, ma a volte accade.

    Tempo fa mi hanno raccontato l’una bellissima storia di quattro amici d’infanzia. La vita li ha separati, ma loro si sono dati la promessa di vedersi almeno una volta all’anno ( mi pare ), date le distanze o ogni due anni, ora non mi ricordo. Uno è diventato uno stimatissimo medico, primario di un importante ospedale, un altro imprenditore di successo, il terzo non mi ricordo che lavoro faceva, forse politico, ma non sono sicura, mentre il quarto non ha studiato ed era la pecora nera del gruppo. Ma loro quattro erano così uniti e tutti quattro erano alla pari, nessuno si vantava, nessuno si faceva superiore, sono rimasti gli stessi quattro ragazzi che si sono conosciuti qualche decina di anni fa e nulla era cambiato per loro. Si chiamavano ancora con i soprannomi, si abbracciavano, scherzavano, ci raccontavano le loro vite senza doverle imbellezzarle per forza, le proprie cadute e successi strepitosi…

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    e quando la si ha non se ne è proprio del tutto consapevoli; quando la si cerca, è difficile mantenere l'attenzione costantemente su di essa...
    Sì, è così.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Non credere Mary, la maggior parte della gente non ha amici (anche non di prim'ordine , come i due amici della tua storia) oppure se li ha avuti durante l'adolescenza poi li perde..ci si perde di vista , si vive in condomini, ci si sposta.....
    Ma questo io lo so. Al giorno d’oggi poi. Spesso la gente non conosce i vicini di casa.

    Io dico da anni: l’uomo è solo, tristemente e inesorabile solo.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Immagina invece come doveva essere un tempo...hai due o tre vicine che abitano non distanti da te, vi vedete tutti i giorni, vi aiutate in tutto, parlate, parlate, parlate....un tempo la gente la solitudine non sapeva cosa fosse.
    Da noi era così. Potevi andare a casa degli altri anche senza preavviso, loro ti invitavano a entrare e a sederti a tavola, se capitavi nell’ora di pranzo. L’ora di pranzo non era mai fissa, quindi potevi anche capitare senza saperlo.

    Ogni scala aveva una panchina vicino al portone, dove potevi sederti e parlare con i vicini di casa. Le porte delle case erano spesso aperte. I vicini portavano i dolci, oppure le verdure se avevano di più, si facevano favori…La gente restava a dormire dagli amici…

    Ci prestavamo i libri, oggetti, vestiti, almeno a me li prestavano, ero più povera di tutte le mie amiche.

    Ci prestavamo i soldi, era una pratica diffusissima. La gente si fidava. Tutti facevano i regali molto volentieri, ognuno a seconda delle proprie possibilità.

    E poi i discorsi. Che bei discorsi facevamo! Belli e limpidi. Ci raccontavamo i nostri sogni in quelle belle serate estive, in cui l’aria era molto profumata e volavano le lucciole. Ora non è così.

    A volte penso che ci sia un collegamento sconosciuto tra la natura e gli esseri umani. L’uomo buono sta scomparendo e così scompaiono anche i profumi della natura, le lucciole, stelle, un certo tipo di gioia ( felicità esagerata?) basata sul nulla, solo sulla consapevolezza momentanea che tu esisti, esiste il mondo, cielo, stelle, pianeti lontani, alberi, fiori, profumi e tu fai parte di tutto ciò…così meraviglioso.

    L’uomo si è incattivito piano piano. Ma ora si incattivisce sempre più velocemente. Anche la natura si è incattivita o forse si stancata, credo che non sopporti più l’uomo cattivo, avido, capriccioso e presuntuoso.

    Guarda, è un discorso infinito, a me piace molto parlare di collegamenti invisibili, ma fortissimi, di ciò che c’è c’è e c’è, ma non si vede, si può solo sentirlo e pure questo non è per tutti.
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  9. #39
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda



    Il ragazzo che fa la spesa non è contento dei prodotti che ci sono al supermercato.
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  10. #40
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    Predefinito Re: Nuova Zelanda

    https://www.youtube.com/watch?v=JZHSqlOvogE https://www.youtube.com/watch?v=JZHSqlOvogE
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