A cosa serve fare programmi per 60 milioni di persone, quando il tuo bacino elettorale reale ha la dimensione di una città metropolitana? Campagna elettorale? Basta un volantino e una cena di circolo. Risparmio per le casse pubbliche!
E non venitemi a dire che è colpa della "disillusione", del "tutti uguali", della "mancanza di prospettive". Ma per favore, è solo che gli italiani sono diventati esigenti. Aspettano il politico perfetto, quello che promette la cuccagna, l'eterna giovinezza e la vittoria ai mondiali di calcio. Fino a che non si presenterà quel Messia (con un buon social media manager), resteranno a casa, nobili custodi di un voto troppo prezioso per spenderlo.
Il prossimo obiettivo? Uno su quattro. Dobbiamo stringere. Invitate un amico a non votare, organizzate gite fuori porta il weekend delle europee, fatevi una lunga dormita. Insieme, possiamo rendere il Parlamento un affascinante museo di auto-rappresentanza, visitabile con il biglietto d'ingresso di una sola firma per la deposizione delle liste.




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