Qui la parola coscienza viene utilizzata in troppi modalità.
Riprendendo le definizioni possibili e contestuali di coscienza
Coscienza, in ambito neurologico, è lo stato di vigilanza della mente contrapposta al coma.
Coscienza, in ambito psicologico, è lo stato o l'atto di essere consci, contrapposta all'inconscio: esperienza soggettiva di eventi o di sensazioni.
Coscienza, in ambito psichiatrico, come funzione psichica capace di intendere, definire e separare l’io dal mondo esterno.
Coscienza, in ambito etico, come capacità di distinguere il bene e il male per comportarsi di conseguenza, contrapposta all'incoscienza.
Coscienza, in ambito filosofico, ha assunto nel corso della storia della filosofia significati particolari e specifici distinguendosi dal termine generico di consapevolezza, attività con la quale il soggetto entra in possesso di un sapere.
Diciamo che al cane manca sicuramente l'ultima , ha in vario grado ma sicuramente le prime 3 , la coscienza etica la si potrebbe attribuire se in senso lato consideriamo come coscienza etica un comportamento sociale che presuppone il capire le relazione con gli altri.





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