Non direi, cosi come per le bracae natie che indosso. Entrambi sono ancoraggi nel NULLA, che mi scivolano di dosso come gocce d'acqua.
L'unica cosa che avrebbe potuto rendermi felice, e forse, dico forse, non pensare al ciclo della vita e la nostra inesorabile fine nel NULLA, sarebbe stato quello di essere ricambiato in amore, cosa che purtroppo non è successa.
Ma questo non è un ancoraggio, appunto, trascende ogni tipo di meccanismi di autodifesa.
Nella solitudine del vuoto cosmico della mia depressione, mi sono reso conto che persino l'amore, ma quello vero e che si trova di rado in sto postaccio, non è per sempre, in quanto NULLA è per sempre. Quindi come fate voi ad amare una persona, sapendo che questa vi ricambia, a fronte del fatto che sapete benissimo che prima o poi, presto o tardi, non solo la vedrai o lo vedrai invecchiare giorno dopo giorno, e che il suo invecchiamento rispecchierà in maniera speculare, il tuo, e che entrambi sarete soggetti alla medesima fine, alla medesima sofferenza della perdita del primo o della prima che se ne andrà e che il vostro amore, durato nell'arco di questo passaggio terreno, finirà anch' esso nel NULLA, una volta che entrambi sarete in un colombario...?
E' un viaggio di sola andata il nostro, ricolmo di sofferenze varie, e per ogni giorno che passa ne vivremo sempre uno in meno.
Io credo che il tempo non esista e che sia un qualcosa di lineare, di statico, siamo noi ad avere un timer incorporato nella nostra materia, e quando questo arriva a 0 è la fine, e chiunque se ne vada, non tornerà più indietro.




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imo
