

"Bad karma"




Beh, in The Road il problema è che non è rimasta nessuna isola di salvezza e di accumulazione materiale e probabilmente tecnica come i bunker qui o i Vault di Fallout.
Quindi, rispetto a quell'incubo ad occhi aperti di The Road, la situazione è almeno parzialmente diversa e, probabilmente, più predisposta all'organizzazione del commercio. Certo, la monetizzazione degli scambi è tutto meno che probabile anche nel medio periodo, però la situazione è più "rosea" degli sbandati che vagano tra predatori che allevano altri esseri umani per macellarli.
Ultima modifica di Defender; 18-11-10 alle 12:16
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


In The Road Viggo Mortensen trova però uno shelter pieno di ogni ben di Dio. La paranoia lo porta a fuggire non appena si rende conto di essere stato scoperto. Le esperienze personali del protagonista lo hanno portato a una vita da solitario, ma in realtà tutto attorno a lui ci sono comunità organizzate, molte delle quali sulla predazione e lo schiavismo.
Razionalità vorrebbe (e lui non si è comportato in modo razionale, ma lo capisco anche), che le persone di "buona volontà" si organizzasero in difesa delle loro vite e dei propri beni.
Per quanto riguarda il "valore di scambio", una volta che il commercio e i mercanti hanno raggiunto un grado elevato di specializzazione, qualcuno sentirà la necessità di non portarsi più dietro la casa, ma solo i beni che possono portare un reale profitto. Ma ci vorranno almeno due secoli per concentrare le "ricchezze" e prima che se ne senta l'esigenza. Almeno.
Aggiungo inoltre che in Threads (lo si trova gratis e per intero su google video), le poche forze governative rimaste concentrerebbero le ricchezze schiavizzando la popolazione superstite e dividendo la società in una casta militare e una servile.
Ultima modifica di Rexal; 18-11-10 alle 12:43
"Bad karma"


ma il baratto è finito proprio perché è stata inventata la moneta. Se la moneta c'è già, che bisogno c'è di tornare al baratto. :gratgrat:
Può essere che in certe circostanze risulti preferibile, ma in generale l'esistenza di una moneta non contraddice la necessità di scambiare.


metterei su un piccolo esercito di amazzoni pirriane (che comprende anche quelle baffute con voce baritonalehefico
e mi impossesserei dei media, all'inizio delle emittenti radio, naturalmente. con i superpoteri della papessa, sacerdotessa e veggente, saremmo invincibili.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."




Beh, bisognerebbe immaginare l'enorme scarsità di beni di importanza primaria al giorno uno dall'uscita dal bunker, che sarebbe poi l'anno 10 dal conflitto atomico. La tua prima preoccupazione dovrebbe essere l'accumulo di beni che ti garantiscano la sopravvivenza. Beni di cui sarai alla ricerca costante. L'incontro con altri potrebbe portare a uno scambio reale di beni di sussistenza. Almeno nei primi tempi. Il ritorno alla moneta potrebbe essere graduale, ma questo lo si può dire solo una volta che gli scambi avranno raggiunto una complessità sufficiente.
Per capirci, io e te ci incontriamo nella zona contaminata e non ci spariamo a vicenda (premessa doverosa). Cominciamo a chiacchierare e scopriamo di avere dei beni di cui ognuno ha bisogno. Le scelte sono molteplici:
1. ci associamo liberamente e andiamo avanti in partnership
2. barattiamo e poi ognuno per la sua strada
Escluderei da parte tua una prima offerta in oro. Tra una scatola di fagioli ben conservata e 1 gr. d'oro sceglierei la scatola di fagioli.
"Bad karma"




La moneta può andare bene in una condizione di generale benessere, che non è questa. In un mondo alla deriva, senza la minima organizzazione e allo stato brado, dove è difficile se non impossibile soddisfare i bisogni primari per mancanza di risorse e dove la gente ucciderebbe per una scatoletta di tonno, cosa te ne fai dell'oro?
Per i cannibali là fuori il tuo oro è un metallo come un altro e tu un'ottima fonte di cibo.![]()
Ultima modifica di Liquid Sky; 18-11-10 alle 13:06