



Mi piacerebbe capire quale sia il percorso mentale che ti ha fatto erroneamente pensare che mi riferissi a questo, cmq non era questo il punto, il punto era dimostrare che le nostre azioni incidano minimamente sulla realtà osservabile, secondo il tuo ragionamento se questo non è dimostrabile ogni nostra azione diventa arbitraria.
P.S. Ora non mi dire che le nostre azioni incidono, senza avere elementi certi per dimostrarlo, mi raccomando.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


La mia esperienza personale mi dice che l'unico motivo statisticamente comune di allontanamento dalla religione è un evento psicologicamente destabilizzante (morte di una persona cara, trauma personale, etc...). Nessun ragionamento razionale penetra a fondo nella coscienza del credente, e questo è dovuto ad un virus millenario funzionante 24h su 24 chiamato fede.
La fede è un componente fondamentale di qualsiasi religione che sia sopravvissuta per secoli: una volta insinuatasi nel cervello ospite, blocca sul nascere ogni domanda "scomoda" e falsa ogni ragionamento in conflitto con la dottrina. Una volta che ce l'hai è difficilissima da estirpare, esattamente come i suoi parenti informatici più perniciosi: è questo il motivo per cui in Italia è così radicata, è una conseguenza naturale della presenza massiccia della religione nella vita dell'italiano medio (in casa, a scuola, in oratorio, per alcuni anche nel doposcuola, in TV, alla radio, ovunque...).
Non è un caso che la Chiesa si sia fatta carico dell'impegnativo business dell'educazione dei bambini: hanno capito secoli fa che educando i virgulti avrebbero eliminato le naturali reticenze presenti nell'adulto.
E bisogna ammettere che hanno fatto un ottimo lavoro, considerando la diffusione della loro marca di religione.![]()




Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


Tu non incidi sulla realtà osservabile? Non respiri? Non hai un peso? Non ti muovi?
no. (mai interessato veramente ad Aristotele, S.Tommaso, ecc...).Questo solo a patto che l'immanenza o la trascendenza di Dio non siano oggetto del logo, se ti si chiedesse di mostrare le falle nelle costruzioni metafisiche di Aristotele, S.Agostino, S.Tommaso (per esempio) sapresti farlo?


Immortalità atea
Roberto Vacca è un futurologo, ossia la versione moderna del veggente, di quello che ti prevede il futuro nei prossimi anni. Ateo, materialista, nemico del miracolo, in un suo racconto fa parlare un delfino che dice "ci sono alcuni di voi che credono scioccamente in un'altra vita" (notare quell'"alcuni", come se i credenti fossero la minoranza e gli atei la stragrande maggioranza), ma in un altro racconto parla dell'immortalità che si può raggiungere copiando il proprio cervello in un computer. In pratica: da una parte reputa stupido credere nell'immortalità dell'anima, dall'altra parte reputa intelligente credere nell'immortalità di una copia del cervello. Mah!
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Beh Cuordileone, ammetterai che è un po' più "facile" ritenere possibile la sopravvivenza della coscienza piuttosto che la conservazione della coscienza e la risurrezione del corpo. Ma per il cattolico, che crede nella potenza dello Spirito, niulla è impossibile, seppur in una lettura chiaramente metafisica. Avete letto La fisica del cristianesimo di Frank J. Tipler? Si basa sulla teoria del "punto omega". Alcune interpretazioni di questa teoria portano a una visione molto vicina a quella tradizionale cristiana.