

"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Ai tempi che l'Europa era una cosa seria e civile, a un pervertito come il nano-porco non gli avrebbero manco fatto un processo.
Lo si sarebbe rieducato così:
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Dr..._quartered.jpg
Ultima modifica di ARMINIUS; 10-02-11 alle 16:29




Vedo che sei troppo esperto di diritto per abbasarti a comprendere che quel "passaggio" è obbligato per la Procura di Milano.
Ha sbagliato e lo ha fatto con il precipuo scopo di colpire Berlusconi sotto l'unico profilo possibile. Quello mediatico.
Sotto il profilo penale, se avesse osservato la procedura, sarebbe stata impallinata.
Quando si imbastiscono processi, le pistole con cui si spara debbono essere caricate con proiettili nocivi. Non a salve.![]()
Ultima modifica di Edmond Dantés; 10-02-11 alle 16:33
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)




Stai affermando che il Premier sarebbe intervenuto così "celermente ed eccitatamente", avendo in sè, l'assoluta certezza che la signorina fosse la nipote (figlia di famiglia allargata) del destituente Mubarak?
E ciò, assumendosi le prerogative che spettano, eventuamente, ad altri soggetti al Governo come il Ministro degli Affari Esteri?
E quale sarebbe stato il possibile e consequenziale incidente diplomatico evitato?
Il fatto che la nipotina furterellina sarebbe dovuta restare un pò a parlare con gli addetti della pubblica sicurezza in servizio?
Ultima modifica di nomeutente; 10-02-11 alle 16:37


Meno male che sono io che sbaglio.
La Procura, come ho avuto modo di chiarire, DOVEVA trasmettere gli atti al Tribunale dei Ministri per la valutazione della NON MINISTERIALITA' delle imputazioni ascritte.
Non lo ha fatto.
Avrebbe dovuto mettersi al riparo da ogni censura di tipo procedurale.
Non lo ha fatto.
Perchè?
Ora rispondi.![]()
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


ma allora sei un po' tardo...
ho detto, probabilmente spiegandomi male visto che non hai compreso, che seppure esistesse una intercettazione in cui la minorenne affermasse di aver avuto rapporti col pdc, non potrebbe rappresentare una "prova evidente" come richiede il codice...
dirò di più: non potrebbe rappresentare una prova evidente nemmeno se la dichiarazione carpita fosse stata successivamente confermata dinanzi l'autorità di pg, giacchè, se fosse così, ogni denuncia di una parte offesa da un reato dovrebbe portare ad un giudizio immediato...
quel che serve per elevare una risultanza investigativa al rango di prova evidente sono solo le risultanze OGGETTIVE, i riscontri; riscontri che, nel caso della copula tra la minorenne ed il pdc, a meno di preservativi col dna di entrambi, di telecamere vaginali o di pistolini fumanti, non immagino possano esserci...
qui, invece, c'è un reato ipotizzato solo dalla procura (visto che la parte offesa nega), c'è una incompetenza certa (sia sotto il profilo funzionale - concussione, che territoriale - prostituzione), ci sono "prove evidenti" che al massimo possono considerarsi congetture, ma c'è UN REO CERTO ED ACCLARATO...
resta solo da stabilire quale sia il reato commesso, ma questo è un dettaglio che interessa solo i garantisti ad oltranza, per i giacobini milanesi l'importante è dar corso al triplice appello alla resistenza...



