Sono costretto a fare un poco di spezzatino del tuo messaggio, per poterti rispondere punto su punto.
Non credo sia minimamente paragonabile la situazione di chi pur potendo adoperare un linguaggio comune opti per tecnicismi e dialettiche esasperate e caricaturali come vezzo pseudointellettuale con chi, in determinati casi e per pregio di assoluta precisione adotti un gergo tecnico per evitare ogni imprecisione.
C'è chi parla per confondere e chi parla per comunicare.
La differenza è evidente.
Pur se in maniera a dir poco contorta , tale intenzione s'era dimostrata abbastanza palese, e non ti faccio ulteriore remora alcuna.
Ciò detto, devo dichiararti, francamente, che non è mia intenzione quella di muovere una qualche guerra o crociata religiosa, nè quella di continuare a dar miccia a palle di cannone indirizzate a porta Pia.
In quanto finalmente ben formulata sarà piacevole sviscerare l'argomentazione.Voglio, infatti, semplicemente tentare di capire se, nella discussione, ad esempio, è possibile riscontrare una qualche posizione originaria ampiamente condivisa o condivisibile.
Come avrai notato siamo Italiani e pur se con mille pregi , siamo però geneticamente soggetti all'abitudine di schierarsi per partiti e scontrarsi tra bande.
La differenza però (almeno in questa discussione ma che è comunque specchio del dibattito più generale sulla questione) è che se la Chiesa ed i Cattolici sono partiti da un ragionamento ed un'opzione propria derivata da una lunghissima riflessione, e che ha portato a definire anche scientificamente (e si sono interpellati fior fior di scienziati in materia) la pratica dell'aborto come omicida, chi si è schierato proabortisticamente non ha percorso un similare cammino di riflessione, ma viceversa ha deliberato che se un'opzione derivava dalla Chiesa essa non poteva non essere sbagliata.
Chi ha posto un'obbedienza ciecamente fideistica in una tesi, non è stato quindi il Cristiano, ma l'anticristiano.
Come l'utile idiota nei messaggi di cui sopra ampiamente ti dimostra.
Non è poco, ma ti da l'idea del tracollo in primis spirituale ma anche mentale della modernità.
Aggiungerei che Dio avendoci fornito come bene primario la Libertà e l'altrettanto libero arbitrio ha disposto che non nascessimo imparati (pur se con tatuate nel cuore determinate istanze e domande) ma con la possibilità quindi di crescere e di imparare, anche tramite il rapporto con terzi.Se io affermassi, ad esempio, che la libertà di scelta che Dio ci dona è qualcosa che ci accompagna sin da quando assumiamo la forma di cellule umane primordiali, di germi embrionali, a finire col nostro ultimo respiro di uomini sformantisi, cosa hai da aggiungere?
Ma se questi terzi, quando siamo completamente indifesi (come possono essere i bambini anche a dieci anni o come lo sono nel ventre della madre) , ci vogliono accoppare, tale libertà di scelta che prevede d'essere tabula semirasa ma che è condizione necessaria per poter scegliere liberamente di amare Dio presenta però come conseguenza l'impossibilità e l'incapacità di difesa.
E' questo un limite od un'incapacità di Dio? No.
E' il prezzo della libertà. Possiamo scegliere se uccidere o meno Abele, perchè se non fossimo liberi di farlo, saremmo schiavi di Dio, ma il fatto che liberamente scegliamo di farlo ci rende però schiavi dei nostri limiti umani e perciò di conseguenza del peccato.
Dio vuole e spera per noi un qualcosa, ma è l'uomo che in ultima istanza ha la possibilità di optare.
Dio cioè è così onnipotente che ha scelto anche di autolimitarsi per quel che concerne la vita normale dell'esistenza umana, anche se questa comunque in ogni respiro vive della volontà Divina.
E' la differenza tra la concezione Cattolica e quella Luterana della predestinazione.
Perciò c'è l'autodeterminazione del feto nel voler vivere perchè questo è il progetto della vita e quindi quello di Dio, non v'è però autodeterminazione quando v'è aborto.
Il feto vive perchè esso è ontologicamente vivo ed altrettanto consequenzialmente vuole vivere. Chiamalo anche riflesso naturale , per me è identica cosa.
Non altrettanta riflessa è invece la tendenza omicida.





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e lo fai contento, sai lui crede che si dialoghi così e se non gli dici quelle cose...non stai dialogando. 
