Che cos'è mâyâ? Prakriti o mâyâ è una realtà? E' un'idea? E' corretto definire mâyâ come un "velo"? Se prakriti o mâyâ è la "matrice" dell'Universo, qual è la sua relazione con la potenza creatrice originaria, Shakti?
Che cos'è mâyâ? Prakriti o mâyâ è una realtà? E' un'idea? E' corretto definire mâyâ come un "velo"? Se prakriti o mâyâ è la "matrice" dell'Universo, qual è la sua relazione con la potenza creatrice originaria, Shakti?
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Domandine da nulla.
Mi riprometto di di dire la mia.
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Shakti è la radice di ogni esistenza. E’ un potere. E’ una unità che appare duale se osservata attraverso il velo di Maya e che rappresenta una polarità. Prakriti è Shakti in evoluzione nella manifestazione.
“La differenza tra maschio e femmina è solo immaginata al tempo della creazione” (Devibhagavata-Shankta III)
Applichiamo questo assunto alla nostra tradizione biblica, alla narrazione del Genesi…e vedremo la verità sul mito di Adamo ed Eva.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)
Dire che Prakriti è Shakti in evoluzione è ben diverso che definirla "velo". Se Shakti è una potenza creatrice infinita, come si dovrebbe concepire Prakriti: come una materia? Una energia? Una potenzialità? O è solo il contingente umano che conferisce a Prakriti un qualche tipo di "realtà"? Si dice che Prakriti sia immutabile, permanente e indifferenziata; Come fai notare anche tu difatti ricorre una simbologia che richiama alla mente numerose corrispondenze con le altre tradizioni come la Materia Prima degli alchimisti, la Vergine Maria dei cristiani (più che Eva, a mio parere), Iside degli antichi egizi, ecc..
Ultima modifica di donerdarko; 10-02-11 alle 15:11
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Prakriti è il principio plastico universale: è Iside, l’eterna Vergine, Eva, la materia prima alchemica e così via. Se Shakti è il potere, Prakriti si muove nel manifesto e ne costituisce il fondamento, la base.
In ogni caso sempre di Maya si tratta, poiché è essenzialmente un giuoco d’illusione. L’illusione consiste nel vedere come molteplice ciò che fondamentalmente è solo Uno.
Un po’ come in questo forum, insomma….![]()
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


A me risultava che Purusha fosse la forma e Prakriti la sostanza...
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Purusha-Prakriti, Shiva-Shakti, Adamah-Hewah sono tutte copie esprimenti lo stesso significato di fondo: unità nell'illusione del duale.
Laddove il termine Purusha, Shiva, Adamah rappresenta il motore immobile dal quale scaturisce la potenza formalizzante sempre nell'ordine della manifestazione.
Perchè è bene ricordarlo sempre: laddove c'è manifestazione c'è dualità.
L'Uno senza secondo non è manifesto.
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(Sutra di diamante)
Purusha e Prakriti sono i due elementi complementari da cui scaturisce la molteplicità indefinita dei modi della manifestazione cosmica. Nell'uomo Shakti è polarizzata alla base della colonna vertebrale ed è questa "energia" latente, potenziale, che può liberare l'uomo alla consapevolezza universale e non-duale. Per cui non si deve confondere Shakti con Prakriti
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Il Maestro (Ishwara) e la sua Forza-Coscienza (Shakti)
La forza
Ishwara-Shakti e Purusha-Prakriti non sono la stessa cosa, in quanto Purusha-Prakriti sono poteri separati mentre Ishwara-Shakti si contengono l'uno nell'altra. L'Ishwara è il Signore, il Maestro; è Purusha che contiene Prakriti e che governa attraverso il potere di Shakti che è in lui.
Shakti è la Madre Suprema, Natura-Forza universale; è Prakriti animata da Purusha che agisce per volontà d'Ishwara che è la sua stessa volontà sempre presente nel suo movimento.
La realizzazione di Purusha-Prakriti è di grande utilità per il ricercatore spirituale, perché la causa determinante la nostra ignoranza e la nostra imperfezione proviene dal fatto che noi separiamo l'essere cosciente dall'Energia, ed è per questo che l'essere si trova così asservito dal meccanismo di questa Energia; attraverso questa realizzazione l'essere può quindi liberarsi dall'azione meccanica della natura, divenire libero ed arrivare ad un primo controllo spirituale della sua natura. Ishwara-Shakti si mantiene dietro alla relazione Purusha-Prakriti ed alla sua azione ignorante, servendosene per i suoi scopi evolutivi.
La relazione Purusha-Prakriti può portare la partecipazione ad un dinamismo più elevato, a un'azione divina, a un'unità e ad un'armonia totali dell'essere in una natura spirituale.
Shakti, la Madre universale, Forza esecutrice o Energia cosmica vive al di sopra e intorno a noi e, attraverso il suo alto Potere, soddisfa, se lo vogliamo, tutti i bisogni e volontà della nostra Anima a condizione che si abbiano la Vera conoscenza delle vie della Shakti e la Vera sottomissione alla volontà Divina.
N.B.: Molte note di queste didascalie sono state ispirate, e a volte direttamente tratte dalla collana di libri: "Lettere sullo Yoga" e da "La Vita Divina" di Sri Aurobindo, a cui si rimanda il lettore per studi più approfonditi.
fonte:
Il Purusha e la Prakriti


E io che ho detto?
Prakriti non è che la Shakti in movimento nell'atto creativo materializzante gli universi, in evoluzione cosciente nella manifestazione. Non c'è differenza di sostanza nel termine, ma eventualmente solo una sua ipostasi. La differenza che c'è tra potenza ed atto.
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