



Sessione XXII (1562) del Concilio di Trento sul Santissimo Sacrificio della Messa - Capitolo IV:
E poiché le cose sante devono essere trattate santamente, e questo è il sacrificio più santo, la chiesa cattolica, perché esso potesse essere offerto e ricevuto degnamente e con riverenza, ha stabilito da molti secoli il sacro canone, talmente puro da ogni errore, da non contenere niente, che non profumi estremamente di santità e di pietà, e non innalzi a Dio la mente di quelli che lo offrono, formato com’è dalle parole stesse del Signore, da quanto hanno trasmesso gli apostoli e istituito piamente anche i santi pontefici.
Canone 6 del Concilio di Trento sul Santissimo Sacrificio della Messa:
Se qualcuno dirà che il canone della messa contiene degli errori, e che, quindi, bisogna abolirlo, sia anatema.
Canone 9 del Concilio di Trento sul Santissimo Sacrificio della Messa:
Se qualcuno dirà che il rito della chiesa Romana, secondo il quale parte del canone e le parole della consacrazione si profferiscono a bassa voce, è da riprovarsi; o che la messa debba essere celebrata solo nella lingua del popolo; o che nell’offrire il calice non debba esser mischiata l’acqua col vino, perché ciò sarebbe contro l’istituzione di Cristo, sia anatema.
Bolla Quo Primum tempore di Papa San Pio V:
Nessuno dunque, e in nessun modo, si permetta con temerario ardimento di violare e trasgredire questo Nostro documento [Bolla Quo primum tempore, ndr]: facoltà, statuto, ordinamento, mandato, precetto, concessione, indulto, dichiarazione, volontà, decreto e inibizione. Che se qualcuno avrà l'audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo.
Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno diciannove di luglio dell'anno millecinquecentosettanta, quinto del nostro pontificato.
Non ho altro da aggiungere.


Fai bene a non aggiungere altro, visto che il Canone si è OVVIAMENTE tramandato incorrotto dalla Pentecoste in poi.
Ma visto che sei così preciso, puntuale... ieratico anzicheno, potresti cortesemente rispondere tu alle domande che ho posto poco sopra?
Gesù pronunziò il canone in latino? San Pietro celebrò messa secondo il messale di San Pio V?
ANATEEEEEMAAAAAiango:
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


Ma poi mi chiedo, dov'è il problema?
il Santo Padre ha reso giustizia alla forma Straordinaria, riabilitandola.
Quindi, non capisco cosa ci sia da dire ancora...
--
“Don Giussani è stato ‘profeta’ dell’insopprimibile anelito dell’incontro con Dio per l’uomo del nostro tempo"Card. Angelo Bagnasco


La Chiesa insegna cose diverse, ribadite più e più volte su questo forum (cfr. la Sacrosanctum Concilium, il Motu proprio Summorum Pontificum e le altre importanti disposizioni in materia liturgica). Chi dice diversamente contraddice il Magistero della Chiesa Cattolica e non può poi certo pretendere di uscirsene con il catechismo, se è il primo a fare le direttive "fai-da-te".


“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


Non voleva "rendere giustizia" (e infatti ha creato un grosso problema giuridico, dichiarando mai abrogato un Messa che Paolo VI aveva invece chiaramente abolito), voleva riallacciare i rapporti con la tradizione precedente, in vista di una "riforma della riforma". Lo stesso Ratzinger, prima di diventare Papa, scrisse che bisogna tornare ad una sola forma del Messale romano.
Il problema è che non si può essere come un supermercato, dove uno sceglie la Messa a seconda dei gusti. Serve maggiore uniformità (non certo piattume totale!), o finiremo come gli Anglicani, che fanno tutto e il contrario di tutto. Questo vale per la Liturgia come per tanto altro, ovviamente.
Ultima modifica di Nazzareno; 09-02-11 alle 20:08


Quello che il Papa insegna usando la pienezza della sua autorità apostolica, addirittura in piena comunione spirituale e fisica con l'intera Chiesa docente in un Concilio Ecumenico come quello tridentino, è divinamente ispirato. Pertanto, se Dio così ha voluto, io mi inginocchio.
Il resto, manie archeologiste già condannate severamente da Papa Pio XII comprese, non m'interessa minimamente e comunque è noto che il rito tridentino non è un qualcosa di inventato ex novo nel '500, ma è il frutto di quanto tramandato in secoli di cristianesimo.
Ultima modifica di Giò; 09-02-11 alle 20:07




Ma piantala id dire scemenze!
Pietro parlava latino? Poteva dire Messa nel latino del 1500? Non è archeologia, è LOGICA! Nessun Concilio e nessun Papa ha mai dichiarato cose diverse da quelle che tutti hanno ben chiare. Ovvero che ci sono state diverse FORME liturgiche che si sono susseguite nel corso della storia, e che hanno sempre infallibilmente rinnovato il Sacrificio eucaristico.
Ho detto tutti? Ho sbagliato. Qualche eretico l'ha negato...
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”