Clueless Bastard
La GDS: un mortorio
Di , 04-02-12 alle 02:11 (2598 Visite)
Ipotizziamo che la teoria della GDS (Grande Distribuzione Socialista) si avveri.
Per chi non sapesse cosa sia la GDS, facciamo un breve riassunto: l'utente Gian_Maria sostiene che in un (prossimo?) futuro la maggior parte dell'umanità raggiungerà la consapevolezza che il socialismo mondiale sia l'unico paradigma possibile. Per quel tempo la tecnologia avrà già raggiunto un grado di sviluppo tale da permettere agli uomini praticamente di non lavorare, perché a produrre ci penseranno i robot. Nasceranno, così, i supermercati col marchio GDS, sempre pieni di ogni ben di Dio. Il denaro sarà abolito. Il progresso medico, l'ingegneria genetica e le nanotecnologie permetteranno di vincere la maggior parte delle malattie, e gli umani vivranno fino a 200 anni in armonia tra di loro e la natura, restando in panciolle per tutta la giornata, salvo ogni tanto trascinarsi pigramente in un supermercato per tirar su un po' di cibo (l'uomo socialista del futuro sarà così consapevole da auto-limitarsi nel soddisfare i propri bisogni, nel rispetto di quelli degli altri, e quindi non farà il furbo mangiando più del dovuto).
Insomma, gli esseri umani avranno un fracco di tempo libero, da occupare fraternizzando, chiacchierando, chiavando, mangiando (nella speranza che le biotecnologie permettano di produrre scampi, aragosta e ottimo whiskey per tutti, altrimenti sai che palle!) e acculturandosi.
Ecco: la kurtura.
In un mondo del genere, dominato dalla GDS, cosa ci potrebbero offrire la letteratura, il cinema, la musica?
Proviamo a fare un confronto con il XX°/XXI° secolo:
- Esisterebbero il blues e il jazz? NO! I negri non avrebbero motivo di essere tristi, nel mondo della GDS
- Esisterebbe uno scrittore come Pavese? NO! Anche la fregna sarebbe socializzata, per cui sicuramente quelle come Constance Dowling non se la tirerebbero così tanto e nessuno scrittore sentirebbe il bisogno di sfornare opere come "Il mestiere di vivere" per poi suicidarsi
- Esisterebbero l'heavy-metal, l'hip-hop/rap e tutti i vari sotto e cross-generi? MA VA'! Non essendoci alcuna tensione sociale, chi canterebbe "Fuck the system"?
- Esisterebbero Hemingway, Bukowski, la beat generation? NO! L'umanità sarebbe serena e non ci sarebbe il bisogno di ubriacarsi o drogarsi. Inoltre (Hemingway) non esisterebbe la corrida perché uomini e animali vivrebbero in armonia
- Esisterebbero buona parte dei movimenti artistici del XX° secolo? MACCHE'! Cosa importerebbe, ai socialisti impigriti e ben pasciuti, della ricerca concettuale? Tra i pochi temi pittorici resterebbero i nudi, le nature morte e "du' pecore e 'n regazzetto cor ciufolo" (cit.)
- Esisterebbero capolavori come "Cannibal Holocaust", "La moglie vergine", "Lager SSadis Kastrat Kommandatur", "Peeping Tom", "Africa nuda, Africa violenta", "Il nano erotico"? CREDICI! Banditi per violenza su animali, apologia del nazismo, discriminazione sessuale, tematiche politicamente scorrette. Sopravviverebbero palle assurde, come "La corazzata Potemkin", "Piccolo Pippo cucciolo eroico", "7 spose per 7 fratelli" e "Les parapluies de Cherbourg".
In definitiva, nel mondo socialista della GDS i "maledetti rossi" (cit.) otterrebbero finalmente il monopolio della kurtura. Ma quale kurtura? Uno sfrantecamento di palle, altro che kurtura! La "kurtura" consisterebbe in documentari, libri di favole innocue, romanzi sentimentali, nature morte e ballabili da balera del circolo ARCI.
Capitalismo tutta la vita!


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