Carla
005 - Piccole, grandi azioni per salvare l'ambiente
Di , 10-02-12 alle 11:27 (2741 Visite)
Ogni giorno, da quando ci svegliamo a quando torniamo a dormire, compiamo centinaia di azioni. Ed ognuna di queste, direttamente o indirettamente, ha un impatto sull'ambiente. Esistono degli accorgimenti da adottare per vivere nel rispetto dell’ambiente. Tali accorgimenti sono di semplicissima attuazione e portano notevoli benefici all'ambiente e un notevole risparmio alle nostre tasche.
Riscaldamento
Regola la temperatura interna a non più di 19 gradi: ogni grado in meno consente un risparmio energetico di circa il 7% sulle spese di riscaldamento. Durante le ore notturne tieni chiuso il riscaldamento o negli ambienti più freddi regola il termostato a non più di 16° C. Installa valvole termostatiche. Con questo sistema puoi ottenere un risparmio fino al 20%. Considera l'uso dei pannelli radianti a pavimento, a parete o a soffitto che richiedono temperature più basse rispetto ai tradizionali impianti a termosifone con un forte risparmio energetico. Isola il tetto e le pareti della casa per ridurre le dispersioni di calore. Installa finestre con doppi vetri e guarnizioni per evitare infiltrazioni d'aria esterna. Tieni sempre in efficienza i tuoi termosifoni. Non coprire i termosifoni con mobili o tende. Utilizza caldaie a condensazione, otterrai un risparmio energetico fino al 20%. E ricorda che una casa con pareti e tetto coibentati e con finestre perfettamente isolanti ti può far risparmiare fino all'80% della spesa di riscaldamento annua.
Acqua
Quando utilizzi l'acqua per una doccia o per lavarti i denti, cerca di utilizzarla con rispetto, soprattutto di chi non ce l'ha (nel mondo si stima siano 2 miliardi le persone che non hanno accesso all'acqua): non farla scorrere inutilmente, per esempio, quando ti lavi i denti o ti radi la barba, ottenendo così anche un notevole risparmio. Se il tuo lavandino “perde”, non aspettare che scavi nella ceramica per ripararlo! Tante gocce in un giorno, fanno migliaia di litri all'anno. Nella doccia, quando ti insaponi, non serve che l'acqua scorra, come non serve che esca a 60 gradi. Un uso moderato del termostato acqua e del getto stesso potrebbe consentire un risparmio acqua di centinaia di miliardi di litri e impedire l’emissione di tonnellate di CO2 nell'atmosfera. Per quanto riguarda il water, installa uno sciacquone a risparmio acqua: tirare l'acqua dopo i propri bisogni è igienico, gettare 30 litri d'acqua per sciacquare quando ne basterebbero 10 è sbagliato. Usa bene lavastoviglie e lavatrice. Cerca di utilizzale sempre a pieno carico: si usa la stessa quantità d'acqua che con un carico ridotto. Con questo piccolo accorgimento, una famiglia media di 4 persone può ottenere un risparmio di acqua di oltre 11.000 litri l'anno. Usa bene anche le temperature di lavaggio: un ciclo a 30° richiede 80 litri, a 90° il doppio.
Cibo
Che fame dopo un'intensa mattina di studio o lavoro! Certo, hamburger e bibita sono allettanti, veloci ed economici ma non sono certo ecosostenibili! Purtroppo le grandi catene di fast food, per garantire prezzi bassi, attuano politiche economiche in stridente contrasto con le esigenze ambientali: per produrre molta carne servono molte mucche, che hanno bisogno di grandi pascoli, che vengono realizzati mediante deforestazione e cancellazione di colture pre-esistenti, spesso con l'appoggio di governi locali corrotti. Paghiamo pochi soldi per mangiare, ma il conto ambientale è salato. E lo stesso processo avviene per la grande distribuzione: grandi numeri, garantiti da colture ricche di agenti chimici che finiranno nei nostri piatti, dopo aver percorso magari migliaia di chilometri prima di arrivare sotto casa nostra. Dunque, qualche volta cerca di pranzare in luoghi che servono, se non prodotti locali, almeno regionali o italiani. Consumando un pasto con prodotti locali e di stagione si risparmia energia e si produce la metà delle emissioni di gas ad effetto serra come l'anidride carbonica. In più si ottengono sicurezza e il tipico, inconfondibile sapore della nostra terra e delle nostre tradizioni. Una famiglia media può risparmiare fino a 1.000 chili di anidride carbonica l'anno. Il risparmio energetico a tavola è anche una risposta agli effetti dei cambiamenti climatici.
Rifiuti
Il problema dello smaltimento dei rifiuti è un problema davvero grave che non può lasciare indifferenti. L'unica via d'uscita è cercare di produrre meno rifiuti e meno inquinamento possibile. È importante che questo semplice messaggio entri a far parte delle nostre azioni quotidiane, a tutti i livelli. Possiamo fare molto per iniziare ad invertire la rotta, una rotta a dire il vero piuttosto preoccupante se si pensa che le previsioni indicano un aumento considerevole (e non una diminuzione) della produzione di rifiuti sia in area UE che a livello globale almeno per i prossimi 12 anni. La risposta a questo trend è riassumibile in 2 parole: riduzione alla fonte e raccolta differenziata. Ecco come. Molte aziende iniziano a porsi il problema dello smaltimento dei propri imballaggi, ma noi possiamo dare un impulso ulteriore e importante alla riduzione alla fonte dei rifiuti. Per esempio, rifornendoci con prodotti alla spina (detersivi alla spina, latte alla spina) un servizio che si sta sviluppando sempre più su tutto il territorio nazionale e che permetterebbe di eliminare 4,5 kg di plastica e 6,9 kg di tetrapak a testa ogni anno (11,4 kg!). E ancora, leggere il giornale via internet per risparmiare 70 kg di carta a testa ogni anno. Utilizzare pannolini riciclabili, si risparmiano soldi (costano di più ma ne servono molti di meno) e soprattutto evitano 1 tonnellata (!) di rifiuti in 3 anni. Se a questo aggiungiamo di bere acqua del rubinetto (buona, pulita, controllata e poco costosa) il risparmio di plastica aumenta di altri 12 kg a testa all'anno. Anche cercare di utilizzare il più a lungo gli oggetti che acquistiamo è un aiuto concreto non solo all'ambiente, ma anche allo spreco, dai sacchetti della spesa al cellulare o al computer. La raccolta differenziata è il metodo più economico ed ambientalmente sostenibile di gestire i rifiuti. Il suo indotto crea occupazione sul territorio, valorizza ciò che scartiamo veicolando anche un messaggio sociale importante, inquina poco, è facilmente controllabile dai cittadini stessi e, cosa molto importante, permette di recuperare dal 65 al 85% dei RSU (rifiuti solidi urbani). Non è utopia, vi sono già realtà che hanno raggiunto livelli ottimi di raccolta differenziata. Essa valorizza il rifiuto perché lo recupera e lo rigenera, consumando molta meno energia nel processo di riciclo rispetto alla produzione da materie prime. Crea ricchezza, perché il rifiuto vale e risponde a vere proprie regole di mercato. Rispetta l'ambiente, perché non lascia l'onere di smaltire i rifiuti alla natura.
Mobilità
Le nostre città sono ogni giorno sempre più intasate. Il trasporto su gomma (sia di persone che di merci) è una delle maggiori cause della crescita di gas serra in Italia, e per invertire la tendenza occorre investire sulla mobilità sostenibile nelle città e promuovere lo spostamento delle merci su ferrovia. Invece, tra il 2002 e il 2009 oltre il 70% dei fondi investiti per il trasporto sono andati a strade e autostrade, premiando in tal modo proprio la forma più inquinante di mobilità. Oggi, siamo purtroppo il paese con il più alto rapporto macchine-abitanti nel mondo (59 automobili ogni 100 abitanti). Un primato certo non invidiabile. L'esperienza ci insegna che non serve a nulla costruire nuove strade o ingrandire quelle esistenti. Per ridurre il traffico dobbiamo usare il meno possibile l'auto, e farci salire più persone: questa è la filosofia della mobilità sostenibile. E, appena possibile, alimentarle con combustibili poco inquinanti (metano e gpl): il costo di installazione di un impianto oscilla tra i 900 e i 2000 euro, ma l'ammortamento è molto rapido. Sono insomma economicamente molto vantaggiosi. Esistono esperienze poco collaudate in Italia ma in continua crescita in molti paesi europei come il car pooling e il car sharing. Esse favoriscono il passaggio dal possesso del mezzo all'uso dello stesso, in modo da permettere di rinunciare all'auto privata ma non alla esigenza di mobilità. L'ideale per muoversi in città restano comunque la bici o il mezzo pubblico (tram, bus, treno): economici e pratici, rispettano la filosofia della mobilità sostenibile. Sono sempre più presenti sul mercato anche la bici elettrica e la moto elettrica: emissioni zero, alta affidabilità, bassissima manutenzione e ricariche economiche sono alla base del loro crescente successo, oltre a fornire un valido contributo alla mobilità sostenibile.







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