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Carla

006 - Il petrolio

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Caratteristiche del petrolio

Il petrolio è un combustibile fossile, ovvero un combustibile che deriva dalla trasformazione della sostanza organica in forme più stabili e ricche di carbonio. È una fonte energetica non rinnovabile, poiché il suo utilizzo ai ritmi attuali pregiudica la sua disponibilità per le generazioni future. Il petrolio rappresenta oggi la principale fonte energetica dell'umanità, perché ha un alto rapporto energia/volume, è facilmente trasportabile e stoccabile e costa ancora relativamente poco, anche se bisogna sottolineare che il prezzo al barile è aumentato dagli 11 dollari del 1998 gli attuali 100. La caratteristica di avere un basso costo ha di molto rallentato lo sviluppo delle energie alternative, anche a causa dello stretto legame tra interessi economici e politici di multinazionali e governi. Il petrolio presenta numerosi svantaggi: 1) è assai inquinante; 2) determina un incremento di CO2 in atmosfera, un gas serra determinante per il surriscaldamento globale; 3) non è rinnovabile, poiché il processo di fossilizzazione della sostanza organica è molto lungo (milioni di anni) e la quantità che si fossilizza è minima rispetto al fabbisogno energetico dell'uomo. Questa caratteristica, alla luce dell'esauribilità dei giacimenti attuali e a fronte di una sempre maggiore richiesta energetica a livello globale, determina continui aumenti del suo prezzo.





I riversamenti di petrolio in mare

Purtroppo esistono ancora oggi tante, troppe persone che non si rendono conto che ogni anno milioni di miliardi di litri di petrolio vengono riversati silenziosamente in mare aperto. I mezzi di informazione non aiutano a responsabilizzare la gente del rischio che corre il nostro pianeta a causa dell’utilizzo del petrolio e dei suoi derivati. Il seguente diagramma a barre ci informa della quantità approssimativa di petrolio riversato in mare aperto da fonti diverse, come spiegato più avanti:





I numeri rappresentano i milioni di galloni di petrolio riversati ogni anno in mare aperto o nell’atmosfera, come vedremo. Un gallone americano equivale a 3,78 litri. Dunque, analizziamo il diagramma. A causa di riversamenti accidentali di petrolio, ogni anno vengono riversati in mare 37 milioni di galloni di petrolio, vale a dire 139,86 milioni di litri di petrolio. A causa di lavori di manutenzione di routine la quota sale a 137 milioni di galloni, vale a dire 517,86 milioni di litri. A causa di perdite incontrollate e di incurie umane, ogni anno vengono riversati in mare 363 milioni di galloni, ossia 1372,14 milioni di litri di petrolio. Sono 92 milioni i galloni (347,76 milioni di litri) di petrolio che ogni anno producono inquinamento atmosferico per mezzo della loro combustione. Altri 15 milioni di galloni (56,7 milioni di litri) di petrolio riversati in mare, provengono da attività di trivellazione. Fuoriuscite di petrolio causate da eventi naturali (quali, ad esempio, fratture del fondo marino) riversano annualmente in mare 62 milioni di galloni, ossia 234,36 milioni di litri di petrolio.



Le conseguenze dei riversamenti di petrolio in mare

Incidenti a piattaforme petrolifere o petroliere non sono eventi rari, purtroppo. E quando succedono provocano conseguenze facilmente immaginabili. Molte persone vedono scene di uccelli ricoperti di petrolio e la larga macchia che il combustibile crea sulla superficie dell’acqua.






Quando il petrolio ricopre la pelliccia e le piume degli animali, questi ultimi non possono riscaldarsi e ingeriscono la sostanza tossica mentre cercano di ripulirsi. Molti di loro moriranno per ipotermia o a causa dell’ingerimento delle tossine. Invece gli animali marini che non muoiono immediatamente a causa dei riversamenti di petrolio sviluppano malattie del fegato, problemi riproduttivi e di crescita. Le piccole particelle oleose di petrolio, oltre a impedire l’interscambio di ossigeno tra l’aria e lo strato d’acqua sottostante, impediscono ai raggi del sole di penetrare nel mare, causando così la morte del plancton. Questo provoca la morte delle specie animali che da esso dipendono.



Le conseguenze della combustione del petrolio

La combustione del petrolio sviluppa delle sostanze tossiche altamente nocive. L'ossido di carbonio, sprigionato dalle macchine, impedisce agli uomini il regolare trasporto dell’ossigeno nel sangue. L’anidride carbonica, sviluppata dagli impianti di riscaldamento, produce effetti dannosi per il clima. L’anidride solforosa è causa delle piogge acide che cadendo sulla terra devastano intere foreste.




Soluzioni e consigli pratici

§ Non versare sul suolo o nelle fognature alcun tipo di olio o altre sostanze chimiche. Infatti molte di queste sostanze finiscono in mare. Anche se vivi distante da quest’ultimo, le sostanze chimiche inquinanti della tua zona vengono trasportate in mare da fiumi e corsi d’acqua.

§ Ricicla tutti gli oli e tutte le sostanze chimiche. Molti comuni possiedono centri di riciclaggio che accettano oli usati e altre sostanze chimiche, che verranno poi riutilizzate e reintrodotte nella catena produttiva.

§ Non usare la macchina per spostarti di poche centinaia di metri. Usa piuttosto la bicicletta, oppure vai a piedi: l’organismo e il cervello ringrazieranno! Se devi percorrere svariati chilometri, preferisci i mezzi pubblici di trasporto.

§ Privilegia le fonti energetiche rinnovabili, non essere petrolio-dipendente. Secondo le stime più accreditate, il petrolio si esaurirà tra circa 45 anni. Sostieni le fonti energetiche alternative e rinnovabili. Sì all’eolico, al solare, al geotermico, alle biomasse e all’energia mareomotrice, dunque.

C’è poi una serie di accorgimenti da adottare per risparmiare energia e, dunque, per risparmiare petrolio. Tali accorgimenti sono di semplicissima attuazione e portano notevoli benefici all’ambiente e un notevole risparmio alle nostre tasche. Li trovi qui:
005 - Piccole, grandi azioni per salvare l'ambiente - Blog - Politica in Rete
Di séguito troverai la lista delle 20 azioni di più facile attuazione per rispettare l’ambiente.

1) Usa borse di cotone per la spesa.
2) Consuma prodotti locali: il trasporto di prodotti da lontano fa consumare petrolio e aumentare l'effetto serra.
3) Abbassa la temperatura: vivi meglio ed inquini di meno.
4) Usa meglio gli elettrodomestici: spegni pc e televisore, lo "stand-by" consuma; quindi inquina.
5) Usa pannelli solari per la produzione di energia elettrica in casa tua o nel tuo condominio.
6) Cambia (appena puoi) la macchina: e sceglila a metano o gpl. E, soprattutto, usala il meno possibile.
7) Tieni i piedi per terra: gli aerei provocano il 10% dell'effetto serra mondiale.
8) Mangia frutta e verdura (se biologiche, meglio): il ciclo di produzione di carne bovina è responsabile del 18% delle emissioni mondiali di gas serra, oltre a favorire per il suo sfruttamento intensivo la deforestazione.
9) Usa pannolini eco-compatibili: la biodegradazione di quelli "tradizionali" richiede 500 anni
10) Per conservare i cibi, usa vetro e non alluminio: inquina, e per la sua produzione lo spreco energetico è enorme.
11) Informati con intelligenza: ci sono centinaia di siti, riviste e tv che ti parlano di ambiente e sviluppo sostenibile.
12) Non incartarti: utilizza la tecnologia digitale per inviare e ricevere documenti e per informarti: salvi alberi e non inquini coi trasporti.
13) Pulisciti i denti, ma con intelligenza: se la lasci scorrere, getti fino a 30 litri d'acqua. Aprila solo quando li risciacqui.
14) Usa le lampadine a risparmio energetico: consumano 5 volte di meno e durano 10 volte di più.
15) Mangia sano, scegli il biologico: è un metodo di coltivazione rispettoso dell'ambiente.
16) Mangia consapevole: sono buoni, ma per la produzione di hamburger si stanno distruggendo intere foreste. Pensaci.
17) Una doccia è bella se dura poco: in 3 minuti consumi 40 litri d'acqua, in 10 minuti più di 130 litri.
18) Pensa sempre che ogni oggetto che usi diventerà un rifiuto: fallo durare il più a lungo possibile.
19) Usa e getta? No grazie. Per esempio, usa pile ricaricabili: si possono ricaricare fino a 500 volte.
20) Fai la raccolta differenziata: è il contributo più intelligente e più importante che puoi dare all'ambiente.




Aggiornato il 18-02-12 alle 13:14 da Carla

Categorie
Ambiente

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