
Originariamente Scritto da
eximius
ovviamente non ho dimostrato ironia perché non se n'è presentata la circostanza, C'AVEVI FATTO CASO???

avrei dovuto ridere quando lupo mi definiva ateo razionalista ad merdam? Se permetti noi scientisti ridiamo a ben altro livello di ironia (me la sto menando, faccio lo splendido=ironia), non certo appena il compagno di banco trucido tira un potente rutto
Per il resto, visto che so che stiamo prendendo parte a quello che hai ben definito come un duello verbale, un duello pacifico e ufficioso, ma pur sempre un duello, so anche che ironizzare sull'avversario è un modo di sferrare il colpo, e io rispondo colpo su colpo, non te la prendere se non faccio il tuo gioco!
I miei uah uah sono la rappresentazione del classico “scoppiare a ridere in faccia a qualcuno”, si usa quando uno la spara veramente grossa (tipo dire che la relatività è superata o che la macchina di kirlian fotografa l'aura), è l'equivalente del vostro

ostridicolo: però se vi da tanto fastidio mi adeguo ai vostri standard, mi sembrava ininfluente non vi facevo così formalisti!
Per parte mia però debbo riscontrare che vi è una sorta di volontà da parte vostra, tua in particolare, di buttarla sul personale, la più evidente è buttare il discorso sulla capacità di vedere o non vedere oltre, che non è altro che un espediente dialettico per distinguere tra chi crede senza prove e chi non crede senza prove, certo porla come se fosse l'esaltazione di un senso fa un altro effetto, sposta il discorso (infatti è un sofisma) dalla soggettività di credere o no in qualcosa, all'oggettività di vederla, la verità è che le cose OGGETTIVE possono essere viste da tutti non solo da chi ha doni di fede o poteri particolari, la verità è che si sta parlando di questioni SOGGETTIVE, per questo alcuni le vedono (vedono oltre) mentre la maggior parte delle persone non le vede. Altro esempio di questa strategia personale è tentare di ridicolizzare l'avversario (immaginato poppante sospettoso) o giudicare la qualità della vita (definita triste). Quest'ultima esternazione in particolare mi fa riflettere, sai, io sono ateo militante, nel senso che ho giudizi estremamente negativi per le religioni e lo esterno compostamente ma senza sconti, tuttavia non mi sono mai permesso di dire che la vita di un religioso o credente, anche fanatico, sia triste, per quanto la ritenga piena zeppa di paralogismi e illusioni credo che ciascuno sia libero di condurre la vita che lo fa stare meglio, anche nelle illusioni, se essi sono felici così che facciano pure della loro vita (della loro però, non della vita pubblica e degli altri) ciò che meglio credono. Il fatto che tu invece, insista a buttarla sul personale e sull'emotivo, come fa anche primahyadum nei suoi post sugli arcani, rivela in realtà i vostri limiti: voi siete bloccati nella vostra mentalità dal fatto che non riusciate a ricavarvi una vita felice senza vivere nella illusione di un mondo favolistico, perché per digerire la cruda realtà e individuare scopi e ragioni di vita fino ha trovare la felicità e la serenità in un mondo in cui le uniche cose certe sono materiali ci vogliono il 1000% di palle in più che a inventarsi una realtà che risponda ai propri desideri, dove le fantasie piacevoli dei bei film e dei bei libri non cessano nemmeno quando questi terminano. Vuoi mettere la sicurezza che ti da un futuro che sia li già scritto e possa essere scoperto dando 50 euro a un cartomante? Ci toglie lo sbatti e la responsabilità di scegliere! E se ci piace una fanciulla, gli facciamo un bel filtro d'amore! E se uno ci sta sul casso gli gettiamo il malocchio!
Il tuo crederci tristi rivela quindi che TU saresti triste così, io non ho mai pensato nemmeno un minuto che voi siate tristi vivendo di illusioni, anzi le illusioni esistono appunto per allontanare la tristezza, persino GNU-GPL che ogni volta che apre bocca pare un delirio, eppure è così bello convinto di quello che dice che secondo me vive proprio bene!
Disgraziatamente quello che vi manca è proprio la volontà di accettare che proprio l'estrema UTILITA' e PIACEVOLEZZA della vostra visione del mondo è la dimostrazione morale del fatto che essa sia del tutto inventata, campata per aria, artificiosamente costituita per rispondere allo scopo che in voi raggiunge perfettamente. Dare serenità a chi non è altrimenti in grado di accettare la realtà di questo mondo! Ma UTILE non vuol dire VERO, REALE. Per quanto una cosa sia utile a molti (vedi le religioni) questo non sarà mai oggettivo, VERO, REALE è oggettivo.
Peraltro sono perfettamente d'accordo col tuo concetto di fondo, più cose si ignorano più è facile essere felici, più cose si conoscono più la felicità deve essere costruita perché la mancanza di un senso è dietro l'angolo!
Chissà, sarebbe bello sentire da voi ragionamenti OGGETTIVI a difesa della vostra visione del mondo (visto che non vi state certo sottraendo dal difenderla) invece di continuare a dire che la vostra visione del mondo è vera e reale perché è bella, è vera e reale perché è felice, è vera e reale perché non è noiosa e trita e ritrita, è bella e reale perché è utile e bla bla bla, cari miei, questa è solo una sfilza di paralogismi, la realtà è che una cosa è vera e reale se si dimostra che è vera e reale non siccome sarebbe bello che fosse allora facciamo che lo è! Così si fa da bambini quando dentro ad uno scatolone ci sentiamo in un castello, io sono cresciuto, e voi?