



Mi spiace ma non è così: tanto per iniziare ci sono diverse prove scientifiche , delle quali alcune sono state trovate nella casa del delitto e altre ancora nella casa di Sollecito: semplicemente alcune di queste prove scientifiche (come la traccia del dna della vittima e di Amanda su un coltello da cucina unito a tracce di candeggina ) sono state beatamente ignorate in questo processo (non nell'altro).
Inoltre c'è la mancanza di un alibi credibile da parte di entrambi, e questo è un altro indizio.
Inoltre ci sono le contraddizioni reiterate, le bugie, le testimonianze oculari (per esempio del commerciante che ha venduto la candeggina ad Amanda esattamente quella mattina, cosa smentita dalla Knox).
Inoltre c'è una calunnia di un innocente.
Ci sono quindi valanghe di indizi precisi e concordanti, che secondo il nostro ordinamento sono sufficienti a costituire una prova.
Ad ogni modo io trovavo allucinante la tua frase che ho citato, il cui senso è: "sono sempre contento quando una persona viene assolta, alla fine non importa che sia colpevole o meno perchè tanto la sua condanna non servirà a far tornare in vita l'innocente"....è morta una ragazza e a lei e alla sua famiglia si deve giustizia!
Io sono molto garantista (ad esempio avrei ASSOLTO per assoluta mancanza di prove quella poveretta della mamma di Cogne, fregandomene completamente del pensiero di un'opinione pubblica forcaiola e irresponsabile) , ma non senza coscienza, sono cose diverse....la tua frase mi pareva virare, certo involontariamente, verso la seconda , attenzione : il disprezzo verso una magistratura illegittima che condanna senza prove non deve far cadere nell'opposto per cui si può fare di tutto e pretendere di non essere giudicati, tanto chissenefrega....
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Mentre nell'aula della Corte d'assise d'Appello si glorificava la Giustizia, poichè non si può condannare un cittadino in assenza di prove, la piazza perugina, forcaiola e tutt'altro che cioccolatosa, celebrava l'indegnità.
Una piazza della vergogna specchio di una guerra civile mai sopita.
Una piazza che crea imbarazzo a noi cittadini Italiani davanti agli occhi del mondo.
Tutto merito dei media.
Nessuna pietà per gente che incoraggia l'ascesa del boia.
In concorso tra loro, stampa, tv ed internet, favorendo la criminalizzazione di un imputato, benchè rivesta questa qualifica per l'errore di "qualcuno", promuovono la sollevazione della piazza che nulla sa delle norme penali e di quelle processuali.
Ho sempre lamentato il disgustoso ficcanasismo degli incompetenti.
A questa repulsione, si aggiunge il dolore di vedere la Giustizia trattata da fernomeno di baraccone.
Sono le rovine di una barbarie che parte da lontano.
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Condivido! Infatti neppure io lo sopporto. E' poi un lecchino che sa fare solo lusinghe. Il bello è che spaccia tutto per amore della verità, ma dove......
Il bello è che sia i giornali, sia la tv, tutti sono dalla parte dei due viziati assolti. Non chiamano mai guarda caso chi sostiene la pubblica accusa, ma solo la difesa.
Poi un avvocato adesso dice che i contestatori sono pagati....ah ah, invece i due viziati figli di papà.


Novis, io volevo semplicemente dire la vicenda della perizia per anni asserita come non smentibile e poi smentita da altra perizia ha sicuramente del grottesco: è chiaro che tale vicenda ha avuto il suo peso.
Le tue riflessioni mi sembrano sensate: ma mi pare evidente che per la Corte non costituiscono una prova tutti quegli elementi che per te sono tali...altrimenti li avrebbero condannati!
E io, nel dubbio, preferisco l'assoluzione: perchè mi interessa trovare il colpevole, non UN colplevole. Perciò gioisco per questi due ragazzi che stanno vivendo la fine di un incubo.


Quoto parola per parola.
Vergognoso il sottotitolo del Corriere: "Lui impassibile, lei teatrale". Allora fatemi capire: se lui non tradisce emozione è impassibile, se lei fa l'opposto e piange allora è teatrale, cioè finge.
Un titolo vergognoso di un giornale che, in crisi di lettori, cerca di recuperare consenso soffiando sugli istinti più degradanti dell'essere umano.
E quella piazza, la piazza della vergogna e del rancore forcaiolo, dipinge ancora una volta l'Italia come gente inadatta ai valori di una moderna liberaldemocrazia.




Può essere: ma lo ha fatto ignorando le più elementari regole che presiedono all'accertamento della colpevolezza. Dantes prima ha detto una cosa sacrosanta: in quell'Aula si è glorificata la Giustizia perchè per mandare in galera un imputato ci vogliono le prove.
Prima un utente ha scritto: è palese che quei due siano i colpevoli. Tale assunto, però, va dimostrato in sede processuale. Altrimenti rimane mera vulgata popolare, priva di riscontro giudiziario.



