



Beh, dipende parecchio dai tassi a cui BCE e FMI prestano il denaro agli Stati. Teoricamente dovrebbero farlo ad un tasso minore rispetto a quello di mercato, sennò non avrebbe senso chiedere a loro i soldi piuttosto che al mercato stesso.
Quindi secondo me una parte dei guadagni ipotetici la sacrificano. Scaricando però il rischio di eventuali default sulla BCE piuttosto che accollarselo loro. Il che non è poco.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


secondo bankiitalia i tassi sono sostenibili fino all'8%.
Il debito pubblico italiano è sostenibile e rimarrebbe stabile, o in leggero calo, nei prossimi 2 anni anche se i tassi di interesse sui titoli di stato arrivassero all'8% e la crescita fosse uguale a zero. È quanto emerge da uno "stress test" della Banca d'Italia contenuto nel rapporto sulla stabilità finanziaria.
[...]
Bankitalia: debito Italia sostenibile anche se tassi 8%. Priorità riforme e riduzione del debito - Il Sole 24 ORE
e la ripartizione attuale del debito sarebbe 39% estero 61% italia.










E il punto è quello. Una volta che l'Italia non riesce a sostenere di finanziarsi ai tassi di interesse del mercato, va col cappello in mano dalla BCE e dal FMI e chiede che siano loro a prestarle i dindi.
La risposta è: "lo facciamo solo a determinate condizioni". Che guarda caso sono sempre talmente drastiche e drammatiche, senza contare la dubbia utilità (hanno proposto alla Grecia l'iradiddio di tagli, e comunque la prospettiva è arrivare al 120% di debito al 2020!!), da far dire a Papandreu che o lo dice chiaramente il popolo greco (referendum), oppure lui quella roba lì non la mette in atto e preferisce il default.
Prima tirano ceffoni all'unico meccanismo (credit default swaps) che, per quanto fondato su un mare di nulla, ha permesso fin'ora di contenere i tassi di interesse dei titoli di Stato e permettere ai Paesi di trovare capitali sul mercato.
Poi si lamentano se questi Paesi non riescono a farcela, e prestano loro dei soldi in cambio di misure del tipo che ti ho descritto sopra.
Alla fine, o ti consegni alla Cupola (BCE&FMI), oppure dichiari la bancarotta. Roba che nemmeno don Vito Corleone...
Magari sono io che mi son maciullato il cervello e do i numeri, ma più ripenso a 'sta cosa e più mi sembra plausibile. Comunque è la mia spiegazione della cosa, prendila con le pinze...
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Mi sembra tanto, tantissimo l'8% per parlare di sostenibilità del debito. Già adesso facciamo manovre economiche interamente sprecate nel pagamento degli interessi, figuriamoci se aumentasse di un 30% rispetto a quello odierno cosa succederebbe. Oggi il rendimento è stato stabile al 6,190. :giagia:
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.

