
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
Ma veniamo ora al punto dolente:
Come tutti sanno il centrodestra ha grandi difficoltà ad accettare questi articoli. Mi sono consultato con alcuni dirigenti dell'opposizione, per vedere se è possibile pervenire ad un accordo.
Di sicuro devono essere cambiate alcune cose:
- Lo stato di emergenza legislativa non può essere dichiarato da una persona sola, ovvero soltanto dal Presidente di PIR. Una decisione così grave va concordata quantomeno da un collegio formato dalle tre cariche istituzionali più importanti: il Presidente di PIR, il Presidente del Senato, il Presidente della Corte Costituzionale.
Il Comitato dovrà poi essere integrato anche dagli altri 2 giudici della Corte, per un totale di 5 alte personalità.
- Siamo d'accordo sul limite temporale di 15 giorni, sulla impossibilità di prorogare lo stato d'emergenza e sul fatto che essa possa essere dichiarata solo una volta nel corso della Legislatura.
- Il criterio della maggioranza semplice è insufficiente. Chiediamo che il Comitato adotti le sue decisioni con una maggioranza qualificata di 4 membri su 5. L'unanimità sarebbe eccessiva; ma sappiamo che chi vince le elezioni normalmente "occupa" (come è legittimo) Presidenza di PIR e Presidenza del Senato, e come è ovvio è determinante per l'elezione dei giudici della Corte. Siamo sinceri: come minimo anche un giudice è espressione della maggioranza parlamentare che governa. Siccome non vogliamo assolutamente che ci sia la dittatura della maggioranza, qualunque essa sia, il criterio per il quale il Comitato adotta le sue decisioni a maggioranza semplice è davvero troppo blando. Quindi, lo ripeto, il centrodestra chiede che il Comitato decida sulla base di una maggioranza rafforzata ai 4/5.
- Chiediamo che tutte le riunioni e le discussioni interne al Comitato siano tassativamente pubbliche, affinchè tutta la Comunità possa prendere cognizione della situazione e delle decisioni assunte.
Non vogliamo che decisioni così importanti siano prese tramite pvt o in stanze private di MSN.
- Chiediamo che i poteri del Comitato siano limitati alla modifica legislativa e interpretativa, perchè non vogliamo, ad esempio, che il Comitato possa decidere sulla soppressione di partiti politici o gruppi parlamentari. Il Comitato potrà senz'altro interpretare o modificare le norme, al fine di risolvere situazioni di paralisi o colmare vuoti legislativi.
Quindi, in sostanza, per pervenire ad un accordo soddisfacente gli ultimi 2 articoli dovrebbero essere così riformulati:
Art. 74
In caso di gravissimi bugs costituzionali o gravissime indecisioni sul proseguimento del gioco non risolvibili tramite le procedure ordinarie, tali da creare una situazione di paralisi e di vulnus istituzionale, il Presidente di PIR, il Presidente del Senato e il Presidente della Corte Costituzionale dichiarano congiuntamente lo stato di emergenza legislativa e costituiscono il Comitato di emergenza, integrato con gli altri due giudici della Corte.
Art.75
Lo stato di emergenza legislativa ha una durata tassativa di 15 giorni non rinnovabili ed è dichiarabile al massimo 1 volta nel corso della Legislatura.
Tutte le prerogative Costituzionali sono sospese per la durata dello stato di emergenza.
Le riunioni del Comitato sono pubbliche. I membri del Comitato prendono le loro decisioni secondo coscienza e devono astenersi dal discutere privatamente le questioni relative allo stato di emergenza.
Il Comitato adotta, previa votazione interna a maggioranza qualificata del 4/5 dei componenti, ogni decisione necessaria alla cessazione dell'emergenza, con poteri limitati all'interpretazione delle norme in vigore e alla modifica legislativa, al fine di risolvere la situazione di paralisi e colmare vuoti normativi.