Pagina 28 di 87 PrimaPrima ... 182728293878 ... UltimaUltima
Risultati da 271 a 280 di 865

Discussione: Bananas

  1. #271
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    2,377
     Likes dati
    239
     Like avuti
    789
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da matteomourinho Visualizza Messaggio
    HELSINKI - Se volete vincere le elezioni in Finlandia, date addosso all' euro. E all' Unione Europea. Parlatene male. Il Paese non ha voltato le spalle al Vecchio Continente, non è tornato nelle braccia dell' orso russo. Fatto sta, però, che chi cavalca la moneta unica non va da nessuna parte; chi, di fronte all' euro, è invece almeno un po' iconoclasta ha buone speranze. Oggi i finlandesi vanno a votare per eleggere il loro presidente. E - diversamente dal passato in questa terra del Nord, lontana e periferica - il voto contiene una lezione per il resto della Ue. È di fatto il primo referendum sulla moneta unica che si tiene in un Paese a tripla A da quando la crisi del debito europeo è iniziata e, già prima di sapere il risultato, il messaggio è netto: abbracciare con entusiasmo euro ed Europa è un no fly per ogni partito, non fa decollare, anzi. «Se avessimo saputo, oggi l' euro non ci sarebbe», dice Sauli Niinistö, il candidato alla presidenza di gran lunga in vantaggio nei sondaggi (sul 40%). Il politico della Coalizione nazionale non è personaggio qualsiasi: fu lui, da ministro delle Finanze, a condurre le trattative per l' ingresso di Helsinki nell' euro. «Ricordo Theo Waigel (negli anni Novanta ministro delle Finanze tedesco, ndr ) sostenere che senza un patto di stabilità credibile non avrebbe potuto esserci l' euro - spiega Niinistö -. Se avessimo saputo che il patto di stabilità non sarebbe stato rispettato da molti, credo che Waigel avrebbe risolto il problema e l' euro non si sarebbe fatto». I finlandesi, non a torto, ritengono di essere se non l' unico almeno uno dei due soli Paesi dell' eurozona ad avere rispettato il patto di stabilità, tenendo sotto controllo le finanze pubbliche. Quando oggi, dall' Europa, arrivano inviti a essere più solidali, cioè a mettere più denaro sul tavolo per aiutare i partner in crisi, quasi tutti rispondono che c' è un limite - ormai raggiunto - e che «la vera solidarietà sta nel rispondere correttamente delle proprie finanze» (è sempre Niinistö che parla). In questa campagna elettorale, nessuno dice esplicitamente che la Finlandia dovrebbe uscire dall' euro. In fondo, nemmeno Timo Soini, il leader del Partito dei finlandesi (ex Veri finlandesi) che l' anno scorso sconvolse il sonnacchioso panorama politico di Helsinki guadagnando un quinto dei voti in Parlamento su posizioni populiste e antieuropee. Però praticamente tutti - con un' eccezione notevolissima - si sentono in dovere di essere molto critici o moderatamente critici della moneta unica. Soini - anch' egli candidato presidente, ma più di bandiera che per vero interesse (i sondaggi lo danno sotto al 10%) - dice che «l' Italia è ricca, anche se il suo Stato è povero, e quindi non dovrebbe lasciare l' euro, la Grecia però avrebbe tutto da guadagnare a uscire dall' Unione monetaria». Ma è sul contributo finlandese alla soluzione della crisi europea che non ha sfumature: «Per anni, le banche francesi e tedesche hanno fatto prestiti alla Grecia al 2-3% e per anni hanno intascato grandi profitti. Ora che c' è la crisi vengono a chiedere soldi nei boschi finlandesi?». Soini e altri sostengono che Helsinki avrebbe già messo a disposizione degli interventi di salvataggio dei Paesi in crisi 50 miliardi di garanzie, l' equivalente del debito pubblico del Paese. Il governo ufficialmente parla di 14. Il rifiuto di prendere ulteriori impegni è però generale. «Ho visto che il presidente della Bce Mario Draghi ha detto che i Paesi con la tripla A dovrebbero prendersi maggiori responsabilità - dice Niinistö, il favorito nella corsa presidenziale - ma io non vedo possibilità per la Finlandia di prendere altre responsabilità. Tra l' altro, metteremmo a rischio la nostra tripla A e ricordo quanto è stato difficile risalire rispetto ai giorni in cui il nostro rating era in zona B». Gli fa eco, in risposta a Draghi, il ministro degli Esteri in carica, Erkki Tuomioja: «Non è necessario che la Finlandia aumenti la sua esposizione passiva». Insomma, in questa campagna elettorale nessuno vuole farsi vedere morbido quando si parla di euro. Un altro candidato, politico di lunghissimo corso, Paavo Väyrynen del Partito di centro, ha proposto addirittura la reintroduzione della vecchia valuta finlandese, la markka, come moneta parallela a quella europea. E nei sondaggi non va male: è dato attorno al 17% e potrebbe essere lui a sfidare Niinistö al secondo turno di votazioni presidenziali che si terrà il 5 febbraio. «Il messaggio che sta uscendo dalla campagna elettorale è chiaro: essere troppo pro euro non fa vincere voti - sostiene Erkka Railo, politologo dell' università di Turku -. La prova esplicita è quel che sta succedendo a Lipponen». Già, Paavo Lipponen, l' eccezione notevolissima di queste elezioni, l' unico candidato che parli con entusiasmo dell' euro. Lipponen è stato primo ministro dal 1995 al 2003, leader socialdemocratico tra i più conosciuti in Europa. Come egli stesso conferma, uno dei padri dell' euro. «Per noi l' Europa è tutto - dice -. Se l' euro crolla, la Germania dominerà l' Europa e noi saremo dipendenti dai tedeschi». A suo parere, la Banca centrale europea dovrebbe diventare il prestatore di ultima istanza ai governi e si dovrebbe tracciare un percorso per arrivare all' emissione di Eurobond. «Alla fine, abbiamo bisogno di un' Unione economica: il vero errore è stato non averla quando è nata la moneta unica». Difesa senza se e senza ma dell' euro: l' unico tra gli otto candidati in corsa ad avere questa posizione netta. Bene: mentre alle elezioni politiche dell' anno scorso il Partito socialdemocratico ha preso il 18% dei voti, il suo candidato nei sondaggi è oggi attorno al 5-7%. «È che Lipponen è visto come colui che ci ha portato nell' Unione monetaria e nell' euro», riassume Jari Korkki, l' analista politico della televisione pubblica Yle . Persino il candidato dei Verdi, Pekka Haavisto, si dice pro euro ma poi si guarda bene dall' esagerare. Anch' egli è dato al 17% dai sondaggi e potrebbe essere lo sfidante a sorpresa di Niinistö al secondo turno. Parlando di moneta unica, dice che «la Grecia forse è fuori», che «può essere che torniamo alla markka, anche se questo non è il nostro obiettivo» e che «c' è un problema in Europa, me ne sono accorto quando, dopo l' approvazione del Trattato di Lisbona, sono state nominate ai vertici figure deboli come Herman Van Rompuy e Lady Ashton». Insomma, un Paese che nelle campagne elettorali ha sempre parlato di educazione, di parità tra i sessi, di diritti umani, di servizi pubblici si trova ora a guardare storto l' euro. Un Paese che tra i candidati al secondo turno per la presidenza ha sempre avuto una donna - motivo di orgoglio egualitario - e ha una presidente uscente, Tarja Halonen, questa volta vede le due candidate in corsa, Eva Biaudet del Partito popolare svedese e Sari Essayah della Democrazia cristiana, sotto al 5% nei sondaggi. È che l' arrivo sulla scena di Timo Soini e del Partito dei finlandesi - che di tanto in tanto parlano di uscita dall' euro e di non allineamento di Helsinki - ha fatto emergere l' Europa e l' euro come i veri temi di dibattito. E ha trasformato l' elezione del presidente, che ha tutto sommato pochi poteri, in un test di rilievo europeo. Sulla Norra Esplanaden, la strada lussuosa dei negozi e dei ristoranti di Helsinki, la signora Ritva - 75 anni, esile e dolcissima - è una militante della Coalizione nazionale e serve caffè, tè e dolci in uno dei tanti Café Niinistö aperti dal partito in tutto il Paese a sostegno del suo candidato. Mostra un pamphlet contro il bullismo nelle scuole, parla di educazione, uno dei punti di forza della Finlandia. Ma alla fine ammette che non sono questi i temi del momento, «anche Helsinki sta cambiando, bisogna stare attenti a quello che fanno i giovani che si interessano sempre meno di queste cose». Così, nella terra della tripla A, nel Paese che non ha peccati finanziari ma è comunque chiamato a pagare per quelli degli altri, matura forse un nuovo modo di guardare all' Europa, probabilmente simile a quello dei tedeschi, degli olandesi, forse degli austriaci. Dove la solidarietà non è al primo posto. Ma una certa serietà probabilmente sì. Danilo Taino twitter@danilotaino RIPRODUZIONE RISERVATA **** Protagonisti Gli altri candidati in corsa In equilibrio Pekka Haavisto, 53 anni, dei Verdi, si dice pro euro ma senza esagerare. È al 17% Al Centro Paavo Väyrynen propone la reintroduzione della vecchia valuta, la markka. È al 17% Nazionalista Timo Soini, 49 anni, guida il Partito dei finlandesi: è dato al 10% L' eccezione Paavo Lipponen, 70 anni, ex premier socialdemocratico, decisamente pro euro: 5-7% ****In uscita

    http://archiviostorico.corriere.it/2...20122031.shtml

    sono bananas anche i finlandesi?

  2. #272
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,573
     Likes dati
    35,631
     Like avuti
    55,835
    Mentioned
    8499 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)

    Predefinito Re: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Mbè, io che ho detto?
    Ci si rimane aggrappati perchè la resa dei conti sarebbe dolorosa come è ovvio, ma dolorosa per chi? In primis proprio per il sistema bancario e finanziario che verrebbe cancellato e dovrebbe tornare "nazionale", nazionalizzato e con le vecchie leggi che lo regolavano.
    Fosse proprio questo che impedisce la riforma dei trattati e dello Statuto della BCE? E quindi ci porta al disastro perpetuo?
    Una riforma del sistema bancario prescinde dall'Euro, USA e GB hanno altre monete guarda che disastri hanno commesso le loro banche .
    Voi continuate ad incolpare l'Euro di cose che avvengono anche nei paesi che non lo hanno ,è assurdo.
    E poi scusa,senza l'Euro niente più manovre "lacrime e sangue" ?
    Ultima modifica di King Z.; 02-02-12 alle 11:04
    Regressista amante della pucchiacca.

  3. #273
    Indipendente di Destra
    Data Registrazione
    24 Feb 2011
    Località
    Veneto
    Messaggi
    6,618
     Likes dati
    2,999
     Like avuti
    722
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da Mauri61 Visualizza Messaggio
    Se tutti quelli che non hanno intenzione di eleggere comunque i mangiasugo si astenessero dal voto stai sereno che questi col cazzo che potrebbero andare a poggiare le loro chiappe sulle poltrone di Montecitorio.

    Invece chi è che li spedisce lassù, io che NON voto o chi vota comunque, ben sapendo che alla fine lo prenderà comunque nel didietro?

    Ragionaci un attimo...
    Le risulta che ci sia una percentuale minima di votanti perché le lezioni siano valide? A me, no. E questo vuol dire che se anche il 99,99% degli aventi diritto al voto non dovessero recarsi alle urne, ci saranno comunque degli eletti.
    Solo che c'è una differenza: con meno gente che vota, è più facile spostare percentuali di consensi.

    Ci rifletta un attimo.
    «La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremo sotto un ponte o in galera con l'accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori»

  4. #274
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    2,377
     Likes dati
    239
     Like avuti
    789
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc Visualizza Messaggio
    Una riforma del sistema bancario prescinde dall'Euro, USA e GB hanno altre monete guarda che disastri hanno commesso le loro banche .
    Voi continuate ad incolpare l'Euro di cose che avvengono anche nei paesi che non lo hanno ,è assurdo.
    E poi scusa,senza l'Euro niente più manovre "lacrime e sangue" ?
    E' inutile che fai finta di non vederlo l'ho pubblicato anche sopra , che c'è di vergogni a vedere che i popoli che voi ritenete molto piu' avanti di noi schifino l'euro???

    HELSINKI - Se volete vincere le elezioni in Finlandia, date addosso all' euro. E all' Unione Europea. Parlatene male. Il Paese non ha voltato le spalle al Vecchio Continente, non è tornato nelle braccia dell' orso russo. Fatto sta, però, che chi cavalca la moneta unica non va da nessuna parte; chi, di fronte all' euro, è invece almeno un po' iconoclasta ha buone speranze. Oggi i finlandesi vanno a votare per eleggere il loro presidente. E - diversamente dal passato in questa terra del Nord, lontana e periferica - il voto contiene una lezione per il resto della Ue. È di fatto il primo referendum sulla moneta unica che si tiene in un Paese a tripla A da quando la crisi del debito europeo è iniziata e, già prima di sapere il risultato, il messaggio è netto: abbracciare con entusiasmo euro ed Europa è un no fly per ogni partito, non fa decollare, anzi. «Se avessimo saputo, oggi l' euro non ci sarebbe», dice Sauli Niinistö, il candidato alla presidenza di gran lunga in vantaggio nei sondaggi (sul 40%). Il politico della Coalizione nazionale non è personaggio qualsiasi: fu lui, da ministro delle Finanze, a condurre le trattative per l' ingresso di Helsinki nell' euro. «Ricordo Theo Waigel (negli anni Novanta ministro delle Finanze tedesco, ndr ) sostenere che senza un patto di stabilità credibile non avrebbe potuto esserci l' euro - spiega Niinistö -. Se avessimo saputo che il patto di stabilità non sarebbe stato rispettato da molti, credo che Waigel avrebbe risolto il problema e l' euro non si sarebbe fatto». I finlandesi, non a torto, ritengono di essere se non l' unico almeno uno dei due soli Paesi dell' eurozona ad avere rispettato il patto di stabilità, tenendo sotto controllo le finanze pubbliche. Quando oggi, dall' Europa, arrivano inviti a essere più solidali, cioè a mettere più denaro sul tavolo per aiutare i partner in crisi, quasi tutti rispondono che c' è un limite - ormai raggiunto - e che «la vera solidarietà sta nel rispondere correttamente delle proprie finanze» (è sempre Niinistö che parla). In questa campagna elettorale, nessuno dice esplicitamente che la Finlandia dovrebbe uscire dall' euro. In fondo, nemmeno Timo Soini, il leader del Partito dei finlandesi (ex Veri finlandesi) che l' anno scorso sconvolse il sonnacchioso panorama politico di Helsinki guadagnando un quinto dei voti in Parlamento su posizioni populiste e antieuropee. Però praticamente tutti - con un' eccezione notevolissima - si sentono in dovere di essere molto critici o moderatamente critici della moneta unica. Soini - anch' egli candidato presidente, ma più di bandiera che per vero interesse (i sondaggi lo danno sotto al 10%) - dice che «l' Italia è ricca, anche se il suo Stato è povero, e quindi non dovrebbe lasciare l' euro, la Grecia però avrebbe tutto da guadagnare a uscire dall' Unione monetaria». Ma è sul contributo finlandese alla soluzione della crisi europea che non ha sfumature: «Per anni, le banche francesi e tedesche hanno fatto prestiti alla Grecia al 2-3% e per anni hanno intascato grandi profitti. Ora che c' è la crisi vengono a chiedere soldi nei boschi finlandesi?». Soini e altri sostengono che Helsinki avrebbe già messo a disposizione degli interventi di salvataggio dei Paesi in crisi 50 miliardi di garanzie, l' equivalente del debito pubblico del Paese. Il governo ufficialmente parla di 14. Il rifiuto di prendere ulteriori impegni è però generale. «Ho visto che il presidente della Bce Mario Draghi ha detto che i Paesi con la tripla A dovrebbero prendersi maggiori responsabilità - dice Niinistö, il favorito nella corsa presidenziale - ma io non vedo possibilità per la Finlandia di prendere altre responsabilità. Tra l' altro, metteremmo a rischio la nostra tripla A e ricordo quanto è stato difficile risalire rispetto ai giorni in cui il nostro rating era in zona B». Gli fa eco, in risposta a Draghi, il ministro degli Esteri in carica, Erkki Tuomioja: «Non è necessario che la Finlandia aumenti la sua esposizione passiva». Insomma, in questa campagna elettorale nessuno vuole farsi vedere morbido quando si parla di euro. Un altro candidato, politico di lunghissimo corso, Paavo Väyrynen del Partito di centro, ha proposto addirittura la reintroduzione della vecchia valuta finlandese, la markka, come moneta parallela a quella europea. E nei sondaggi non va male: è dato attorno al 17% e potrebbe essere lui a sfidare Niinistö al secondo turno di votazioni presidenziali che si terrà il 5 febbraio. «Il messaggio che sta uscendo dalla campagna elettorale è chiaro: essere troppo pro euro non fa vincere voti - sostiene Erkka Railo, politologo dell' università di Turku -. La prova esplicita è quel che sta succedendo a Lipponen». Già, Paavo Lipponen, l' eccezione notevolissima di queste elezioni, l' unico candidato che parli con entusiasmo dell' euro. Lipponen è stato primo ministro dal 1995 al 2003, leader socialdemocratico tra i più conosciuti in Europa. Come egli stesso conferma, uno dei padri dell' euro. «Per noi l' Europa è tutto - dice -. Se l' euro crolla, la Germania dominerà l' Europa e noi saremo dipendenti dai tedeschi». A suo parere, la Banca centrale europea dovrebbe diventare il prestatore di ultima istanza ai governi e si dovrebbe tracciare un percorso per arrivare all' emissione di Eurobond. «Alla fine, abbiamo bisogno di un' Unione economica: il vero errore è stato non averla quando è nata la moneta unica». Difesa senza se e senza ma dell' euro: l' unico tra gli otto candidati in corsa ad avere questa posizione netta. Bene: mentre alle elezioni politiche dell' anno scorso il Partito socialdemocratico ha preso il 18% dei voti, il suo candidato nei sondaggi è oggi attorno al 5-7%. «È che Lipponen è visto come colui che ci ha portato nell' Unione monetaria e nell' euro», riassume Jari Korkki, l' analista politico della televisione pubblica Yle . Persino il candidato dei Verdi, Pekka Haavisto, si dice pro euro ma poi si guarda bene dall' esagerare. Anch' egli è dato al 17% dai sondaggi e potrebbe essere lo sfidante a sorpresa di Niinistö al secondo turno. Parlando di moneta unica, dice che «la Grecia forse è fuori», che «può essere che torniamo alla markka, anche se questo non è il nostro obiettivo» e che «c' è un problema in Europa, me ne sono accorto quando, dopo l' approvazione del Trattato di Lisbona, sono state nominate ai vertici figure deboli come Herman Van Rompuy e Lady Ashton». Insomma, un Paese che nelle campagne elettorali ha sempre parlato di educazione, di parità tra i sessi, di diritti umani, di servizi pubblici si trova ora a guardare storto l' euro. Un Paese che tra i candidati al secondo turno per la presidenza ha sempre avuto una donna - motivo di orgoglio egualitario - e ha una presidente uscente, Tarja Halonen, questa volta vede le due candidate in corsa, Eva Biaudet del Partito popolare svedese e Sari Essayah della Democrazia cristiana, sotto al 5% nei sondaggi. È che l' arrivo sulla scena di Timo Soini e del Partito dei finlandesi - che di tanto in tanto parlano di uscita dall' euro e di non allineamento di Helsinki - ha fatto emergere l' Europa e l' euro come i veri temi di dibattito. E ha trasformato l' elezione del presidente, che ha tutto sommato pochi poteri, in un test di rilievo europeo. Sulla Norra Esplanaden, la strada lussuosa dei negozi e dei ristoranti di Helsinki, la signora Ritva - 75 anni, esile e dolcissima - è una militante della Coalizione nazionale e serve caffè, tè e dolci in uno dei tanti Café Niinistö aperti dal partito in tutto il Paese a sostegno del suo candidato. Mostra un pamphlet contro il bullismo nelle scuole, parla di educazione, uno dei punti di forza della Finlandia. Ma alla fine ammette che non sono questi i temi del momento, «anche Helsinki sta cambiando, bisogna stare attenti a quello che fanno i giovani che si interessano sempre meno di queste cose». Così, nella terra della tripla A, nel Paese che non ha peccati finanziari ma è comunque chiamato a pagare per quelli degli altri, matura forse un nuovo modo di guardare all' Europa, probabilmente simile a quello dei tedeschi, degli olandesi, forse degli austriaci. Dove la solidarietà non è al primo posto. Ma una certa serietà probabilmente sì. Danilo Taino twitter@danilotaino RIPRODUZIONE RISERVATA **** Protagonisti Gli altri candidati in corsa In equilibrio Pekka Haavisto, 53 anni, dei Verdi, si dice pro euro ma senza esagerare. È al 17% Al Centro Paavo Väyrynen propone la reintroduzione della vecchia valuta, la markka. È al 17% Nazionalista Timo Soini, 49 anni, guida il Partito dei finlandesi: è dato al 10% L' eccezione Paavo Lipponen, 70 anni, ex premier socialdemocratico, decisamente pro euro: 5-7% ****In uscita

  5. #275
    Fun Cool
    Data Registrazione
    17 Apr 2010
    Messaggi
    29,622
     Likes dati
    10,319
     Like avuti
    12,152
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da maxbar Visualizza Messaggio
    Le risulta che ci sia una percentuale minima di votanti perché le lezioni siano valide? A me, no. E questo vuol dire che se anche il 99,99% degli aventi diritto al voto non dovessero recarsi alle urne, ci saranno comunque degli eletti.
    Solo che c'è una differenza: con meno gente che vota, è più facile spostare percentuali di consensi.

    Ci rifletta un attimo.
    Io ho riflettuto, e parecchio, prima di decidere di non esercitare il diritto di voto.

    E l'ho fatto con la consapevolezza che, non ritenendo nessuno tra i politici candidati degno di rappresentarmi - e questo non in base a simpatie, bensì sulla base di quanto hanno fatto vedere i suddetti personaggi, cosa del resto ben riscontrabile dall'osservazione della realtà, frutto di decenni di politiche alla "faccio il cazzo che mi pare, tanto i pirla che mi rivoteranno comunque li troverò sempre" - non ho ritenuto premiare qualcuno (sempre sulla base delfamoso concetto "sennò vincono gli altri" tanto caro a parecchi lobotomizzati).

    Anche perchè il sottoscritto ritiene che una sonora inculata faccia ugualmente male,indipendentemente da chi possa essere ad infilarcelo nel posteriore.

    Qualcuno, invece, ritiene "meno dolorosa" o quantomeno più sopportabile l'inchiappettata, allorchè a darla dia qualcuno ritenuto "meno peggio"...
    Ultima modifica di Mauri61; 02-02-12 alle 14:28
    Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

  6. #276
    Indipendente di Destra
    Data Registrazione
    24 Feb 2011
    Località
    Veneto
    Messaggi
    6,618
     Likes dati
    2,999
     Like avuti
    722
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da Mauri61 Visualizza Messaggio
    Io ho riflettuto, e parecchio, prima di decidere di non esercitare il diritto di voto.

    E l'ho fatto con la consapevolezza che, non ritenendo nessuno tra i politici candidati degno di rappresentarmi - e questo non in base a simpatie, bensì sulla base di quanto hanno fatto vedere i suddetti personaggi, cosa del resto ben riscontrabile dall'osservazione della realtà, frutto di decenni di politiche alla "faccio il cazzo che mi pare, tanto i pirla che mi rivoteranno comunque li troverò sempre" - non ho ritenuto premiare qualcuno (sempre sulla base delfamoso concetto "sennò vincono gli altri" tanto caro a parecchi lobotomizzati).

    Anche perchè il sottoscritto ritiene che una sonora inculata faccia ugualmente male,indipendentemente da chi possa essere ad infilarcelo nel posteriore.

    Qualcuno, invece, ritiene "meno dolorosa" o quantomeno più sopportabile l'inchiappettata, allorchè a darla dia qualcuno ritenuto "meno peggio"...
    Lei può ritenere quello che vuole: l'inchiappettata se la becca lo stesso, con la differenza che non ha fatto nulla per evitarla!

    O per caso pensa che i politici non siano talmente facce di tolla da fregarsene del fatto che solo pochi li abbiano votati e diano così le dimissioni?
    Ultima modifica di maxbar; 02-02-12 alle 14:32
    «La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremo sotto un ponte o in galera con l'accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori»

  7. #277
    Fun Cool
    Data Registrazione
    17 Apr 2010
    Messaggi
    29,622
     Likes dati
    10,319
     Like avuti
    12,152
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da maxbar Visualizza Messaggio
    Lei può ritenere quello che vuole: l'inchiappettata se la becca lo stesso, con la differenza che non ha fatto nulla per evitarla!
    Ovvio che la prendo lo stesso.

    Ma quantomeno non avrò il rimorso di aver contribuito a mandare qualcuno a papparsi dei soldi senza mantenere una sola delle belle òpromesse fatte in campagna elettorale ai gonzi che ancora credono alle favolette.

    Questione di punto di vista; è un pò come prendersi l'AIDS: si può restare contagiati anche senza appartenere alle categorie a rischio, ad esempio avendo la sfiga di beccarsi il virus da una trasfusione di sangue infetto.
    Ma lamentarsi del contagio dopo essersi prestati a farselo piantare nel magazzino del caffè, ben cosapevoli dei rischi, è da doppi idioti.
    Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

  8. #278
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    168,919
     Likes dati
    12,162
     Like avuti
    15,279
    Mentioned
    583 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da Mauri61 Visualizza Messaggio
    Io ho riflettuto, e parecchio, prima di decidere di non esercitare il diritto di voto.

    E l'ho fatto con la consapevolezza che, non ritenendo nessuno tra i politici candidati degno di rappresentarmi - e questo non in base a simpatie, bensì sulla base di quanto hanno fatto vedere i suddetti personaggi, cosa del resto ben riscontrabile dall'osservazione della realtà, frutto di decenni di politiche alla "faccio il cazzo che mi pare, tanto i pirla che mi rivoteranno comunque li troverò sempre" - non ho ritenuto premiare qualcuno (sempre sulla base delfamoso concetto "sennò vincono gli altri" tanto caro a parecchi lobotomizzati).

    Anche perchè il sottoscritto ritiene che una sonora inculata faccia ugualmente male,indipendentemente da chi possa essere ad infilarcelo nel posteriore.

    Qualcuno, invece, ritiene "meno dolorosa" o quantomeno più sopportabile l'inchiappettata, allorchè a darla dia qualcuno ritenuto "meno peggio"...
    Nella contesa tra guardie e ladri chi non "parteggia" sta dalla parte dei ladri.
    Lo sanno tutti.
    E tu non hai mai scritto NULLA a favore di chi i ladri presegue.

    Tutto ne consegue.

  9. #279
    Fun Cool
    Data Registrazione
    17 Apr 2010
    Messaggi
    29,622
     Likes dati
    10,319
     Like avuti
    12,152
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Bananas

    Forse non mi sono spiegato:
    Io ritengo il diritto di voto estremamente importante, ma ad una condizione: che tramite questo diritto si riescano ad eleggere UOMINI (e non certo i burattini, manovrati dai partiti, come viceversa avviene oggi) i quali naturalmente dovrebbero rendere conto agli elettori del mandato ricevuto, ovvero di come abbiano agito nel periodo trascorso in carica.

    Le risulta che ciò sia quello che avviene?

    Ma nemmeno per idea: oggi i candidati vengono IMPOSTI dai vari schieramenti, e spesso è una lotta per ottenere le candidature nei cosiddetti "collegi blindati".
    Immagino abbia idea del motivo per cui certi collegi siano chiamati in tale modo, giusto?

    Perchè in tali posti il partito potrebbe candidare una merda di porco che tanto avrebbe la certezza dell'elezione automatica della suddetta merda.

    Tutto quanto sopra le pare sinonimo di intelligenza?

    Ma ci rendiamo conto che gli unici in grado di porre fine a questi "vezzi" (chiamiamoli così...) siamo noi, che dovremmo farci sentire dai vari partiti affinchè si decidano a togliere dai coglioni persone impresentabili?

    Ecco, fino a quando non saranno realizzate simili condizioni, evitiamo per favore di abusare di bei concetti quali "democrazia, libertà di voto" eccetera, e chiamiamo piuttosto le cose col loro vero nome: di quale libertà del menga possiamo godere, oggigiorno, con simili abitudini?

    Glielo dico io, anche se finora non se lo vuole sentir dire: quella di sfanculare simili sistemi di subdola imposizione, ovvero NON votare i candidati che, ripeto, sono frutto di accordi interni ai partit, e non certo espressione della reale volontà dei cittadini.

    Poi, intendiamoci, ognuno è liberissimo di far ciò che ritiene più opportuno.

    Magari rispettando anche le scelte di chi non ha intenzione di unirsi al gregge belante.
    Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

  10. #280
    Fun Cool
    Data Registrazione
    17 Apr 2010
    Messaggi
    29,622
     Likes dati
    10,319
     Like avuti
    12,152
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Bananas

    Citazione Originariamente Scritto da misterbogiangols Visualizza Messaggio
    Nella contesa tra guardie e ladri chi non "parteggia" sta dalla parte dei ladri.
    Lo sanno tutti.
    E tu non hai mai scritto NULLA a favore di chi i ladri presegue.

    Tutto ne consegue.
    Ne consegue che la Gelmini ha fatto davvero dei grossi danni, coi suoi tagli dissennati alla Pubblica Istruzione.

    E certe pseudorisposte stanno a dimostrare la veridicità di quanto affermo.


    Perchè solo un dislessico potrebbe scrivere simili belinate, dopo ciò che affermo da quando scrivo su questo forum.

    Oppure la dislessia non c'entra nulla, e simili repliche sono dovute all'immancabile malafede?
    Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

 

 
Pagina 28 di 87 PrimaPrima ... 182728293878 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Bananas
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 19-09-06, 16:33
  2. Bananas
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 05-04-06, 17:42
  3. Bananas???
    Di Christine nel forum Esegesi
    Risposte: 82
    Ultimo Messaggio: 10-09-05, 03:54
  4. Bananas
    Di Puma (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 21-12-04, 20:23
  5. bananas.....
    Di Guido Di Tacco nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 08-09-02, 21:32

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito