Ma di per sé non è nemmeno illegale stricto sensu dire che Balbo è stato il mandante dell'omicidio, solo che una frase del genere diviene calunniosa nel momento in cui va contro ben due sentenze processuali e cagiona un danno alla memoria e al buon nome della persona - defunta - in questione.
Pertanto, è chiaro che il memoriale Beltrami non può essere considerato illegale - così come non sono illegali tanti scritti nei quali si scredita la memoria di certi personaggi pubblici -, è però vero che le due sentenze che hanno escluso il ruolo di Balbo come mandante o responsabile dell'omicidio vanno contro il contenuto di quel memoriale.
Ciò ne inficia la credibilità. Questo non impedisce né di studiarlo né di analizzarlo e non impedisce nemmeno di interpretarlo. Tuttavia, la sua autorevolezza ne risulta quanto meno diminuita notevolmente.
Detto questo, che fossero fascisti, cioé tesserati al PNF, o avessero delle cariche locali al suo interno (uno dei condannati fu segretario del Fascio locale di Argenta) i responsabili dell'omicidio non lo metto in dubbio. Tuttavia, l'omicidio di don Minzoni è passato alla storia, da parte di una vulgata maggioritaria, come una sorta di "martirio" in difesa della libertà contro un regime tirannico ed oppressivo. Quello stesso regime tirannico ed oppressivo che si spese immediatamente per assicurare i colpevoli alla giustizia. Vogliamo dire che non ci riuscì del tutto? Va bene, ma le sentenze del dopoguerra non hanno smentito nella sostanza quanto era stato stabilito nel vecchio processo celebrato in epoca fascista.





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