



C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Il che vuol dire in pratica che non ti va bene il modello concreto di unificazione.
Del resto non mi pare che si possa discutere su questo.
I Savoia sono SEMPRE stati degli accentratori, sin dal medioevo.
Sia nel diritto dinastico (una delle poche case sovrane che aveva una folle paura dei rami cadetti, per dire, tanto che persino alla soglia dell'estinzione, con Carlo Felice, si fece di tutto per escludere i Carignano, spingendosi addirittura a preferire per varie ragioni i Duchi di Modena come eredi) sia nel diritto pubblico e costituzionale, negando ad ogni pie' sospinto le istanze autonomistiche della Savoia, che pure era culla della dinastia e suo baluardo legittimista, della Liguria, della Sardegna.
Io riprenderei in mano qualche manuale di storia.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.


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Peccato che nella ex-jugoslavia si parlavano diverse lingue, si scriveva in due alfabeti e si professavano tre religioni
Peccato che nell'ex cecoslovacchia c'erano due lingue ufficiali
Peccato che nell'ex URSS c'erano diverse lingue ufficiali nelle singole repubbliche e anche se di fatto ateo si professavano diverse religioni dall'ebraismo al cattolicesimo al buddismo...
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)




IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)




C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".