

Against all odds




10 pagine di discussione sui massimi sistemi, come se le uniche alternative fossere il sistema liberista di Feliks o il welfare clientelare nostrano.
Ritenere che questo paese ha palesi inefficienze pubbliche, gravi, e che vada riformato, è "di destra"?
Sostenere che pagare il 55% di tasse per mantenerlo non sia proprio il massimo, è "di destra"?
La meritocrazia è "di destra"?
Renzi sarà anche inadeguato, ma personalmente a sinistra vedo molti recinti ideologici.


Ultima modifica di zlais; 24-07-12 alle 15:30
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Giusto, torniamo in tema, è quello che dico anch'io da 10 pagine.
Qui si parlava delle promesse di Berlusconi (perché di questo parlava Renzi). Berlusconi prometteva genericamente meno Stato, meno spazio al Parlamento e ai partiti e a favore del governo, meno sanità pubblica (e fu il punto su cui perse contro Prodi), meno previdenza pubblica, meno scuola pubblica. Tutte cose di destra, sissignore.
E queste cose, in parte, le ha anche mantenute.
"Meno", cazzo, "meno", non "meglio", non capisco perché si debbano sempre confondere le carte. "Meno". Non "meglio".
Ultima modifica di l'infame; 24-07-12 alle 15:56




Tutto ciò non toglie che nell'elettorato italiano esistano segmenti non identitari che si spostano con facilità da destra a sinistra in base alla capacità di persuasione. A questi segmenti si può e si deve puntare, senza togliere la critica al berlusconismo.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Ecco, questo è un punto chiave che la sinistra non ha mai analizzato troppo.
Questi segmenti di popolazione ci sono in tutti i paesi e sono sempre decisivi e relativamente ampi.
In Italia si è detto a lungo che per alcune caratteristiche storiche non sono così ampi e decisivi, perché ognuno ha il "suo" partito
Questo era forse vero fino ai primi anni '80. Da allora, già nella fase terminale della I repubblica (il periodo del riflusso, come è stato chiamato), si è dimostrata completamente falsa. Tranne per alcuni analisti, purtroppo tragicamente molto ascoltati a sinistra.
In realtà in Italia quella fascia di elettorato non solo c'è ma è ancora più estesa degli altri paesi, abbiamo infatti un livello di istruzione e addirittura di alfabetizzazione più bassi. Non che i "colti" siano esenti dal voto di opinione o deciso all'ultimo minuto, ma esso senz'altro influisce maggioramene su altre parti della popolazione.
Fino a quando i partiti erano non solo entità politiche ma sociali, che facevano parte della vita privata delle persone (le grandi tradizioni dei partiti di massa, cattolici, socialisti o comunisti che fossero, tra tessere, parrocchie, casa del popolo, sezione, sagre e feste, fino alla degenerazione del posto di lavoro procurato) si bloccava la situazione. Ma ormai quel mondo è finito, come già detto.
E così capita che nel 2001 alcuni analisti non capiscano come mai FI superasse la somma di PDS e PRC nelle fabbriche, poi qualche anno più tardi addirittura la Lega...
La comunicazione ovviamente non è il punto di partenza, ma deve esserci, altrimenti ci si condanna a una tendenziale posizione minoritaria (nel senso che quando perdi le prendi di brutto, e quando vinci lo fai di poco, compromettendo ovviamente sia la capacità di opposizione nel primo caso, sia quella di governare nel secondo, come è puntualmente accaduto).
Ultima modifica di zlais; 24-07-12 alle 17:39
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore




«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]