mi sembra di leggere sallusti o salvo.gerli...
cazzate! già con la riforma bassanini il pubblico è stato uniformato al privato e ci sono tutti gli strumenti giuridici per farlo funzionare come tale. il problema è che i dirigenti, quelli che dovrebbero fare lavorare la gente, essendo per una buona metà di nomina politica e clientelare se ne fottono e pensano solo agli equilibri di potere; cosa che neanche i bocconiani liberali del menga hanno minimamente messo in discussione!l'unica verità è che ciò è teoricamente e praticamente impossibile, visto che chi amministra la cosa pubblica (parlo anche dell'impiegato) lo fa nel SUO interesse e non in quello della collettività. da questa empasse non si potrà MAI uscire, se non rendendo il più possibile simile il pubblico al privato.
tu ragioni per assiomi, c'è poco da fare, non si capirebbe altrimenti perché la tua regole aurea del pubblico inefficiente e sprecone altrove, dove esiston servizi ben più consistenti, non vale.






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