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  1. #11
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Guardacaso lo stesso ragionamento che avevano fatto quelli che avevano votato hitler nel 33

    Guarda che hitler lo hanno portato i partiti tedeschi al comando mettendo alla fame la loro popolazione. Se hitler è arrivato al potere è grazie ai politici crucchi precedenti. Se un hitler arriverà al potere sarà grazie ai politici attuali ed alla gente come te che li vota...
    "Voi non avete fermato il vento gli fate solo perdere tempo"
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  2. #12
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Purtroppo si è iniziato a divagare, come al solito. Ma resta il punto: per i cittadini è più conveniente affidarsi a personaggi e partiti, nella speranza che mantengano le promesse fatte, oppure è molto più efficace avere a disposizione uno strumento potente come la destituzione immediata del politico e dell'amministratore indegno?

    Su modi e sui tempi, c'è da discutere, ma solo dopo avere chiarito quale sia la strada che dobbiamo percorrere. Anche il M5S non mi sembra che stia andando verso una democrazia più partecipata per i cittadini. Gli strumenti di partecipazione io non li vedo, o se ci sono, sono poco chiari.

    Il giorno delle elezioni è ancora lontano. Il tempo per chiarire, c'è.
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 11-11-12 alle 11:54

  3. #13
    Italiani ! tiè !
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    Avendo detto basta agli uomini della provvidenza, giustamente mi sarebbe difficile fare qualche nome, ritenendo che non sia affatto questione di uomini, che per loro natura sono corrompibili e deteriorabili, ma di strumenti.

    Quello di cui credo ci sia bisogno per dare finalmente potere concreto ai cittadini italiani, sono due strumenti:

    1 - Trasparenza totale e assoluta sugli atti pubblici, in aggiunta ad una grande pluralità di organi di informazione, per conoscere

    2 - possibilità di destituire da subito ogni politico e amministratore pubblico che si dimostri indegno della fiducia accordatagli dai cittadini.

    Con questi due strumenti, non avremmo bisogno di nessun uomo della provvidenza, ma saremmo noi cittadini a tenere al guinzaglio queste persone. Chi non rispetta il patto sottoscritto con il suo lettorato, o con i cittadini che amministra, se ne va via da subito, con una mano davanti e l'altra dietro, senza aspettare nessuna scadenza di mandato o nessuna fine di legislatura: il tempo passa e la gente purtroppo dimentica o si rassegna, ma se ha la possibilità di colpire, lo fa, e subito.

    Con strumenti del genere, le cose cambierebbero moltissimo, ne sono certo. Ma non li avremo mai da questa gente, bisognerà pretenderli a gran voce per ottenere qualcosa.
    tutte belle cose,
    ma tu ti aspetti che la classe politica attuale e i vari brunik che la sostengono permettano una cosa del genere ?
    Un fallimento è l'opportunità di ricominciare in modo più intelligente.
    Henry Ford.

  4. #14
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Onestamente no, e mi sembra anche di averlo detto. ma bisogna proprio restare inattivi aspettando che questa gente si decida...?

  5. #15
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    Onestamente no, e mi sembra anche di averlo detto. ma bisogna proprio restare inattivi aspettando che questa gente si decida...?
    Caro Roberto, il problema che tu poni è reale, la soluzione è una sola: cacciare questa classe politica (di dx e di sx) con la violenza. Lo so che non è un bel discorso, ma altre soluzioni non ne vedo in quanto gli strumenti di controllo da te giustamente auspicati andrebbero immediatamente a cozzare contro la volontà dei criminali che ci comandano i quali strillerebbero subito dicendo che c'è un attentato contro la costituzione, che si vuole instaurare una dittatura, ecc.

    Morale della favola: questa classe politica di sua spontanea volontà non cambierà mai, mettiamocelo bene in testa tutti quanti.

  6. #16
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    Ci stanno prendendo per il sedere da troppi anni.
    Io avrei scritto che ci stanno prendendo per il culo, ma è solo perché sono un maleducato.

    Sono d'accordo con te, anche con la parte del tuo articolo che ho tagliato, ma credo sia importante precisare meglio CHI ci sta prendendo, PERCHE' e COME. E' importante spingersi oltre i comprimari e le comparse per avere la possibilità di individuare il vero avversario.

    Ebbene va detto che questo paese, almeno dalla fine della guerra ad oggi, è un paese a sovranità limitata. Un paese in cui ogni passaggio politico importante è stato "curato" e "guidato" da entità straniere (inutile dire di chi si tratta, vero?) con una loro agenda da attuare *a prescindere* dalla volontà dei cittadini italiani.
    La classe politica italiana: quella attuale e quella precedente, è il risultato dell'adeguamento a tale stato di fatto. Ed essendo composta da dipendenti non può essere diversa da ciò che è: una congrega di domestici, dal maggiordomo all'ultimo dei lavapiatti, che rubacchiano al padrone che gli fanno la cresta sulla spesa, che comunque mettono in scena il Truman Show dell'autonomia nazionale secondo i suoi desideri, se non vogliono essere licenziati. Come accadde Enrico Mattei, ad esempio: uno dei pochi che non ha accettò il ruolo che gli era destinato e che, per questo, è stato licenziato senza preavviso.

    Limitandoci agli eventi più vicini nel tempo, se vuoi un segnale recente che prova questa situazione basti considerare la vera e propria stangata che ci è stata rifilata con i derivati dai mutui subprime (certificati tripla A, eh?). Miliardi di euro andati in fumo nell'arco di mesi, una crisi bancaria indotta dai titoli tossici che ha mandato a gambe all'aria l'economia europea e che tuttora ci sta friggendo a fuoco lento continuando a bruciare la nostra ricchezza.
    Qualcuno dei nostri politici ha, per caso, puntato il dito contro chi ci ha truffato? Carta straccia pagata con soldi buoni, di privati ma anche di amministrazioni locali e di aziende.

    Qualche politico italiano ha, per caso, indicato nella compiacente "distrazione" degli organismi di controllo statunitensi, che avrebbero dovuto vigilare sulla messa in circolazione dei titoli spazzatura, la responsabilità per i danni ingenti che il nostro paese ha subito?

    No, ovviamente, perché nessuno critica il padrone. Nessuno dei suoi dipendenti si azzarda a chiederne le scuse, nessun domestico privo di dignità pretende un risarcimento per la truffa subita, nessun politico, giornalista, maitre a penser, denuncia con chiarezza ai cittadini che è stato vittima di un ladrocinio. Quale prova migliore per rivelare lo stato di soggezione di qualcuno, del fatto che costui non reagisce alle percosse che un altro gli infligge?

  7. #17
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Caro persio_flacco, quello che tu dici è vero: siamo stati una colonia degli USA che aveva interesse a controllare i punti strategici a fine bellico nel nostro Paese, in vista di un eventuale (per fortuna scampato) futuro scontro con l'URSS. Per mantenere il controllo ha sostenuto al governo di questo Paese una classe di malfattori che hanno goduto dell'appoggio dei loro servizi segreti, ogni volta che la loro posizione (a causa delle troppe magagne) vacillava. Tutto vero.

    Ora però credo che le cose siano cambiate; noi non siamo più strategici: gli USA hanno avanzato le loro teste di ponte negli ex Paesi satelliti della ex URSS e nel mediterraneo hanno Istraele che è molto più efficace di noi come sentinella sul Medio oriente.

    Detto questo, a me sembra che tu abbia allargato un po' troppo il discorso. E' vero tutto quanto dici, ma non possiamo rinunciare a togliere di mezzo questa gentaglia, solo perché il nostro è un Paese piccolo, incapace di influire sui fatti del mondo.

    Viviamo qui, e qui dobbiamo darci da fare per cercare di dare ai nostri figli un Paese migliore.

    Riguardo ai due strumenti da me indicati, non ho inventato assolutamente niente. Sulla trasparenza si battono da anni i radicali con un linguaggio che purtroppo per loro non è molto comprensibile, mentre sullo strumento di destituzione immediata, va fatta insieme una riflessione per studiarne meglio la realizzazione. Ma l'importante è individuare gli strumenti necessari e poi chiedere che qualcuno (magari noi stessi, perché no?) che intende impegnarsi nella politica, li adotti come impegno programmatico.

    Qualcosa però già c'è in alcune parti. Non si parte da zero. Credo che ci convenga guardare con attenzione a quei movimenti (il M5S, sicuramente) che sono più vicini ad una idea del genere, e togliere decisamente il consenso a chi non lo ha fatto finora e presumibilmente continuerà a non pensarci affatto. E sappiamo chi sono.
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 11-11-12 alle 21:28

  8. #18
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Ma non solo il M5S dve essere alla nostra attenzione. Anche Piero Ichino all'interno del PD sta facendo proposte del genere:


    UN’INIZIATIVA PER IL CONTROLLO DIRETTO DELLA CITTADINANZA SULLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, L’AMMINISTRAZIONE DEI GRUPPI PARLAMENTARI E QUELLA DEI PARTITI

    Proposta elaborata dai promotori dell’assemblea del 29 settembre 2012 su Il Pd e l’Agenda Monti – In argomento v. anche il memorandum predisposto da me ed Enrico Morando per la stessa assemblea sugli impegni programmatici che il Pd deve assumere in vista delle prossime elezioni.

    La gravissima emergenza istituzionale conseguente agli episodi inauditi di malversazione emersi negli ultimi mesi nelle amministrazioni dei gruppi parlamentari e consiliari, nonché nell’amministrazione dei rimborsi elettorali ad opera dei partiti, richiede l’adozione urgente di alcune misura capaci di impedire in modo efficace – vorremmo spingerci a dire in modo radicale - il ripetersi di tali malversazioni. Le misure che possono produrre questo risultato possono consistere nell’introduzione nel nostro ordinamento di regole che, mediante i vincoli e gli incentivi efficaci,

    - rendano effettivo il principio della full disclosure, ovvero trasparenza totale, enunciato negli articoli 4 della legge-delega n. 15/2009 e 11 del relativo decreto delegato n. 150/2009, ma mai veramente applicato nelle nostre amministrazioni;

    - ne estendano efficacemente l’applicazione a tutte le amministrazioni statali, regionali e locali (oggi vi sono soggette soltanto le amministrazioni statali, escluse la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Economia), ivi comprese le amministrazioni di Senato e Camera dei Deputati, della Corte costituzionale, del Consiglio Superiore della Magistratura e del Cnel;

    - ne estendano efficacemente l’applicazione anche all’amministrazione dei gruppi parlamentari e consiliari, in considerazione della natura pubblica della quasi totalità dei finanziamenti di cui essi fruiscono.

    È infatti nostra opinione che l’obbligo di documentare in modo puntuale, analitico e completo ogni euro di spesa pubblica, con l’indicazione del nome del destinatario e del motivo (quindi anche della specifica natura, entità, collocazione spaziale e temporale della prestazione o bene oggetto dell’acquisizione) indurrà di per se stesso a non compiere spese del tiopo di quelle che hanno di recente giustamente scandalizzato l’intera opinione pubblica italiana e straniera.

    Il modello a cui si ispira questa iniziativa è quello dei Freedom of Information Acts britannici e statunitensi, nonché delle leggi dei Paesi scandinavi, che garantiscono l’accessibilità per chiunque lo chieda di qualsiasi documento o dato inerente all’attività di un’amministrazione pubblica, con le sole eccezioni dei c.d. dati sensibili inerenti a persone fisiche e dei documenti o dati soggetti a provvedimento motivato di secretazione. Quanto alla tutela della riservatezza dei dati personali, va tuttavia precisato che in nessun caso può essere preclusa la pubblicazione, per il conseguente libero accesso di dati analitici, riguardanti la titolarità di rapporti di lavoro, i relativi emolumenti e rimborsi spese, le utilità per qualsiasi via e motivo ottenute da dipendenti o collaboratori di enti pubblici, di gruppi parlamentari o consiliari, o di partiti politici, così come da parlamentari, consiglieri comunali provinciali o regionali, amministratori pubblici.

    L’auspicabile adozione anche da parte dell’Italia di una legge di contenuto analogo ai Freedom of Information Acts (come è evidente, in considerazione dell’articolazione normativa di queste leggi straniere) richiede un lavoro di studio ed elaborazione non suscettibile di essere esaurito in tempi brevissimi; il testo legislativo che segue mostra, tuttavia, come sia possibile introdurre nel nostro ordinamento almeno i principi e le regole essenziali, ai fini di una prima applicazione diffusa ed effettiva del principio della full disclosure e del controllo civico diretto sull’amministrazione del denaro pubblico. Il nostro auspicio è che il Governo adotti al più presto un provvedimento come questo con decreto-legge.


    Il testo della proposta di legge da adottare come decreto-legge di cui parla Ichino, lo si trova a questo indirizzo, che è anche la fonte del testo che ho riportato:

    Pietro Ichino*|* PER LA TRASPARENZA TOTALE
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 11-11-12 alle 21:37

  9. #19
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    Caro persio_flacco, quello che tu dici è vero: siamo stati una colonia degli USA che aveva interesse a controllare i punti strategici a fine bellico nel nostro Paese, in vista di un eventuale (per fortuna scampato) futuro scontro con l'URSS. Per mantenere il controllo ha sostenuto al governo di questo Paese una classe di malfattori che hanno goduto dell'appoggio dei loro servizi segreti, ogni volta che la loro posizione (a causa delle troppe magagne) vacillava. Tutto vero.

    Ora però credo che le cose siano cambiate; noi non siamo più strategici: gli USA hanno avanzato le loro teste di ponte negli ex Paesi satelliti della ex URSS e nel mediterraneo hanno Istraele che è molto più efficace di noi come sentinella sul Medio oriente.
    Non sottovaluterei l'importanza dell'Italia: piattaforma strategica tra est europa e nordafrica. In Italia sono presenti 89 installazioni americane dichiarate e circa 90 testate nucleari sotto controllo USA. Se c'è da bombardare la Bosnia o la Libia o Itaq o chissà chi altro, noi siamo qui a fare da portaerei.
    Del resto, che l'interesse strategico americano per l'Italia non sia affatto spento, pur essendo da tempo scomparsa la minaccia sovietica, lo dimostra la vicenda della
    nuova base dell'esercito statunitense nell'aeroporto Dal Molin di Vicenza, che andrebbe a consolidare gli altri insediamenti statunitensi già presenti sul territorio vicentino come la Caserma Ederle e la base Site Pluto di Longare.

    Andrebbe a insediarsi nella zona nord di Vicenza, confinante con il comune di Caldogno nell'attuale aeroporto Dal Molin di Vicenza che dovrebbe servire agli USA per riunire la 173ª Brigata aviotrasportata e diventare così, secondo il Pentagono, la base logistica più importante dell’esercito statunitense in Europa, soprattutto per le azioni belliche in Medioriente: la 173ª Airborne Brigade, attualmente dislocata tra Vicenza, Aviano (Pordenone) e la Germania, si trasformerebbe in una Unità d’Azione, pronta in poche ore a trasferirsi nei vari scenari di guerra che potrebbero aprirsi in Africa, in Medio Oriente o nell’Europa orientale. (wikipedia)
    E dell'Africa Command (AFRICOM) del dipartimento americano della Difesa, responsabile per le operazioni e relazioni militari con 53 paesi di tutta l’Africa cosa ne dici? Il comando per il momento è a Stoccarda, ma l’aviazione sarà a Vicenza e la flotta a Napoli.

    La classe politica di centrosinistra e di centrodestra, per una volta stranamente in perfetto accordo, ha messo il nostro paese a servizio degli interessi strategici statunitensi. A prescindere dagli interessi nazionali e dal parere dei cittadini italiani, beninteso.

    E questo riguarda solo la componente palese dell'attività statunitense in Italia: quella dichiarata e alla luce del sole. Non parliamo nemmeno di sfuggita degli interessi finanziari o economici.

    Detto questo, a me sembra che tu abbia allargato un po' troppo il discorso. E' vero tutto quanto dici, ma non possiamo rinunciare a togliere di mezzo questa gentaglia, solo perché il nostro è un Paese piccolo, incapace di influire sui fatti del mondo.
    Il nostro è un paese incapace di influire sui fatti del mondo perché la sua classe politica lo ha messo a servizio di un altro paese, gli ha tolto ogni capacità di iniziativa autonoma e si è assunta il compito di mantenerlo in questa condizione anche in futuro.
    La corruzione è solo un corollario, una conseguenza secondaria, della mancanza di responsabilità, di coerenza, di fedeltà della classe politica verso il paese. Non puoi ridurre ad aspetto secondario un fatto di rilevanza fondamentale come questo e sperare di poter mandare a spasso questa gentaglia, perché se non ti poni l'obiettivo di pretendere che la classe politica risponda esclusivamente al paese, ai suoi interessi, alla sua volontà democraticamente espressa, e non a interessi stranieri, il suo posto sarebbe preso da altra gentaglia.
    Se non poni al politico, al rappresentante del popolo o dell'interesse pubblico, questa fondamentale condizione di fedeltà al patto con i cittadini, se tolleri che la tradisca per favorire interessi di altri paesi, allora devi aspettarti che tradisca ogni altro aspetto del patto.

    Viviamo qui, e qui dobbiamo darci da fare per cercare di dare ai nostri figli un Paese migliore.

    Riguardo ai due strumenti da me indicati, non ho inventato assolutamente niente. Sulla trasparenza si battono da anni i radicali con un linguaggio che purtroppo per loro non è molto comprensibile, mentre sullo strumento di destituzione immediata, va fatta insieme una riflessione per studiarne meglio la realizzazione. Ma l'importante è individuare gli strumenti necessari e poi chiedere che qualcuno (magari noi stessi, perché no?) che intende impegnarsi nella politica, li adotti come impegno programmatico.

    Qualcosa però già c'è in alcune parti. Non si parte da zero. Credo che ci convenga guardare con attenzione a quei movimenti (il M5S, sicuramente) che sono più vicini ad una idea del genere, e togliere decisamente il consenso a chi non lo ha fatto finora e presumibilmente continuerà a non pensarci affatto. E sappiamo chi sono.
    Non credo esista movimento o partito più filoamericano dei radicali. Il discrimine non è tra servitore onesto e servitore disonesto: i radicali sono senza dubbio onesti, il discrimine è tra autonomia e servitù.

  10. #20
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Perché non basta nemmeno il M5S...

    benisssimo, caro persio_flacco: i tuoi sono argomenti su cui non si può discutere. Vedremo se quello che tu sostieni è vero oppure no. Se così fosse, il cambiamento non lo vedremo mai. Ma non ci si può arrendere come capretti. Abbiamo un dovere nei confronti dei nostri figli, che è quello almeno di tentare.

 

 
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