



"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."




Personalmente tollero la dizione brasileira meno sbracata (quella che ho indicato come colta), ma quella euro-portoghese è pura poesia. E lo dico da italiano, che è un po' come un tedesco che facesse ad altrui concessioni in termini di musica sinfonica.
Peraltro mi fai venire in mente un aneddoto buffissimo; anni fa mi proposero di recitare in una telenovela brasiliana.
L'arte di essere P.A.












Mi ricordi quando l'anno scorso a Lisbona per lavoro in giro per i bar zona del porto, dopo aver provato a comunicare in inglese (mea culpa abituato a parlare nel malefico albionico idioma) mi trovai perfettamente a comunicare in un mix di italiano e trevigiano (per la serie "maestro ti me fa un'altra bira" fui immediatamente servito...)
Preferisco di no.