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Discussione: Pessimiso e fastidio.

  1. #51
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    MarcoGhiotti ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    Ecco, per esempio, cosa spara Brunetta, in piena crisi economica e con la disoccupazione dilagante

    http://www.ilgiornale.it/interni/bam...e=0-comments=1

    L'avesse detto Padoa Schioppa, il centrodestra avrebbe dato fiato alle trombe per un mese (e, quando lo disse lui, la crisi non c'era ancora). Perché, allora, quelli delle piccole imprese (titolari e lavoratori) non fanno a Brunetta il gesto dell' ombrello come accadrebbe, nella stessa situazione di crisi economica, in qualsiasi altro Paese? Misteri italiani ...
    A "Fuori di Zucca", programma d'avanguardia della satira italiana di qualche anno fa, da cui sono usciti molti comici oggi famosi, c'era un siparietto tra Covatta. e Paolantoni. I due davano addosso ai napoletani (pur essendolo loro, e stava qui il primo quid). Il secondo quid, il più sottile, che si ricollega alla saga italiana del populismo è il seguente: il primo attore diceva le stesse cose dell'altro, ma cambiava qualche parola. Il secondo attore ribatteva che il primo attore stesse dicendo fandonie. E ripeteva tali e quali gli stessi argomenti.

    Morale: gli italiani sono fatti così. Non importa cosa uno racconti. Importa chi lo racconta. Medici, avvocati, politici, togati, tutti coloro i quali ricevono il placet del pubblico, possono dire e fare ciò che vogliono, come vogliono e quando vogliono.
    E tutti a cadere dal pero ogni volta.

    La storia si ripete sempre secondo gli stessi schemi. Sempre.
    E, secondo te, ciò non ha a per caso che fare con la Controriforma (e l'assenza di riforma protestante) e l' idealismo tedesco all'amatriciana, nella versione di Croce e Gentile, che ha infettato tutti gli italiani, di qualsiasi opinione politica e dislocazione geografica?
    L'idealismo alla amatricina c'entra, con la pesante ideologizzazione, quindi la mancata analisi razionale dei problemi e l'affidamento all'emotività, soprattutto da parte di chi (tantissimi in Italia dove non c'è cultura scientifica) non è competente sui vari argomenti specifici.
    La Riforma protestante proprio non vedo cosa c'entri.
    E invece, secondo me, c'entra. La riforma poneva l'accento sulla responsabilità personale, per esempio. Se leggi "l'etica protestante e lo spirito del capitalismo" di Max Weber, vedi che c'entra.
    Uno dei luoghi comuni dell'ultimo secolo è proprio questo: credere che le idee folli di Calvino fossero non solo valide ma alla base del progresso economic, ovvero che si è pre-destinati (una delle cose più razziste che esistano) e che per essere sicuri i essere pre-destinati bene si deve vedere come va la carriera, e impagnarsi perchè se va male vuol dire che Dio non ti vuole.
    Against all odds

  2. #52
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    MarcoGhiotti ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    Ecco, per esempio, cosa spara Brunetta, in piena crisi economica e con la disoccupazione dilagante

    http://www.ilgiornale.it/interni/bam...e=0-comments=1

    L'avesse detto Padoa Schioppa, il centrodestra avrebbe dato fiato alle trombe per un mese (e, quando lo disse lui, la crisi non c'era ancora). Perché, allora, quelli delle piccole imprese (titolari e lavoratori) non fanno a Brunetta il gesto dell' ombrello come accadrebbe, nella stessa situazione di crisi economica, in qualsiasi altro Paese? Misteri italiani ...
    A "Fuori di Zucca", programma d'avanguardia della satira italiana di qualche anno fa, da cui sono usciti molti comici oggi famosi, c'era un siparietto tra Covatta. e Paolantoni. I due davano addosso ai napoletani (pur essendolo loro, e stava qui il primo quid). Il secondo quid, il più sottile, che si ricollega alla saga italiana del populismo è il seguente: il primo attore diceva le stesse cose dell'altro, ma cambiava qualche parola. Il secondo attore ribatteva che il primo attore stesse dicendo fandonie. E ripeteva tali e quali gli stessi argomenti.

    Morale: gli italiani sono fatti così. Non importa cosa uno racconti. Importa chi lo racconta. Medici, avvocati, politici, togati, tutti coloro i quali ricevono il placet del pubblico, possono dire e fare ciò che vogliono, come vogliono e quando vogliono.
    E tutti a cadere dal pero ogni volta.

    La storia si ripete sempre secondo gli stessi schemi. Sempre.
    E, secondo te, ciò non ha a per caso che fare con la Controriforma (e l'assenza di riforma protestante) e l' idealismo tedesco all'amatriciana, nella versione di Croce e Gentile, che ha infettato tutti gli italiani, di qualsiasi opinione politica e dislocazione geografica?
    L'idealismo alla amatricina c'entra, con la pesante ideologizzazione, quindi la mancata analisi razionale dei problemi e l'affidamento all'emotività, soprattutto da parte di chi (tantissimi in Italia dove non c'è cultura scientifica) non è competente sui vari argomenti specifici.
    La Riforma protestante proprio non vedo cosa c'entri.
    E invece, secondo me, c'entra. La riforma poneva l'accento sulla responsabilità personale, per esempio. Se leggi "l'etica protestante e lo spirito del capitalismo" di Max Weber, vedi che c'entra.
    Uno dei luoghi comuni dell'ultimo secolo è proprio questo: credere che le idee folli di Calvino fossero non solo valide ma alla base del progresso economic, ovvero che si è pre-destinati (una delle cose più razziste che esistano) e che per essere sicuri i essere pre-destinati bene si deve vedere come va la carriera, e impagnarsi perchè se va male vuol dire che Dio non ti vuole.
    Questo è appunto uno dei fondamenti del calvinismo (che è una branca del protestantesimo, fra l'altro da secoli molto poco diffusa). Semplificare, però, riducendo la Riforma protestante e il suo significato a questo elemento, rispetto alla complessità di Riforma e Controriforma e alle loro cause e conseguenze politiche, economiche e sociali è, appunto, un modo di porsi idealistico, tipico dell' idealismo all'amatriciana. Io non sono una propagandista dell'etica protestante né mai mi verrebbe in mente di diventare tale (nella versione calvinista, poi, meno che mai), tuttavia l'analisi delle situazioni concrete e delle loro concause è quanto di più lontano, mi pare, dal suddetto idealismo all'amatriciana, nel senso che non è detto che una cosa debba piacermi perché io possa tentare di analizzarla.
    Basta con i cialtroni.

  3. #53
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    iannis ha scritto:
    L'idealismo alla amatricina c'entra, con la pesante ideologizzazione, quindi la mancata analisi razionale dei problemi e l'affidamento all'emotività, soprattutto da parte di chi (tantissimi in Italia dove non c'è cultura scientifica) non è competente sui vari argomenti specifici.
    La Riforma protestante proprio non vedo cosa c'entri.
    La Controriforma, quando dovette scegliere il proprio "fedele ideale", tra il brillante studioso che con il suo acume metteva in discussione le interpretazioni dottrinali "classiche" sulla base di prove scientifiche ma che comunque non si discostava dalla sua fede cattolica e la vecchina ignorante dello sperduto paesello di campagna che prendeva per oro colato qualunque cosa dicesse il prelato di turno, scelse la vecchina.

    Negare che questo abbia influito pesantemente dal punto di vista sociale, culturale, economico, politico e via discorrendo mi pare francamente ridicolo.
    In hoc Silvio vinces.

  4. #54
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    Davide Policastro ha scritto:
    iannis ha scritto:
    L'idealismo alla amatricina c'entra, con la pesante ideologizzazione, quindi la mancata analisi razionale dei problemi e l'affidamento all'emotività, soprattutto da parte di chi (tantissimi in Italia dove non c'è cultura scientifica) non è competente sui vari argomenti specifici.
    La Riforma protestante proprio non vedo cosa c'entri.
    La Controriforma, quando dovette scegliere il proprio "fedele ideale", tra il brillante studioso che con il suo acume metteva in discussione le interpretazioni dottrinali "classiche" sulla base di prove scientifiche ma che comunque non si discostava dalla sua fede cattolica e la vecchina ignorante dello sperduto paesello di campagna che prendeva per oro colato qualunque cosa dicesse il prelato di turno, scelse la vecchina.

    Negare che questo abbia influito pesantemente dal punto di vista sociale, culturale, economico, politico e via discorrendo mi pare francamente ridicolo.
    Bravo ragazzo! Hai semplicato all' osso quello che volevo dire io e sei stato molto più efficace di me! Questo ragazzo farà strada.
    Basta con i cialtroni.

  5. #55
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    Davide Policastro ha scritto:
    iannis ha scritto:
    L'idealismo alla amatricina c'entra, con la pesante ideologizzazione, quindi la mancata analisi razionale dei problemi e l'affidamento all'emotività, soprattutto da parte di chi (tantissimi in Italia dove non c'è cultura scientifica) non è competente sui vari argomenti specifici.
    La Riforma protestante proprio non vedo cosa c'entri.
    La Controriforma, quando dovette scegliere il proprio "fedele ideale", tra il brillante studioso che con il suo acume metteva in discussione le interpretazioni dottrinali "classiche" sulla base di prove scientifiche ma che comunque non si discostava dalla sua fede cattolica e la vecchina ignorante dello sperduto paesello di campagna che prendeva per oro colato qualunque cosa dicesse il prelato di turno, scelse la vecchina.

    Negare che questo abbia influito pesantemente dal punto di vista sociale, culturale, economico, politico e via discorrendo mi pare francamente ridicolo.
    Ha influito, ma è una scelta partita col piede giusto.

    Se io sono religioso vedo il centro della realtà nella metafisica invece che nella fisica.
    Di conseguenza per me, nell'ambito religioso, l'intuizione è più importante della ragione. Perchè la ragione è la finestra su questo mondo mentre l'intuizione è la finestra sull'altro. Da cui per forza la preferenza alla vecchina, è la rappresentazione di quel che anche io vorrei essere: intuizione pura liberata da qualsiasi nozione. Beati gli ultimi.

    Che l'intuizione venga confusa col sentimentalismo e questo venga rivolto agli affari di questo mondo, quindi risposta emotiva alle scelte politiche ecc. è un'altra questione. Esistente, dolorosa, lo so anche troppo che c'è da secoli e chi dovrebbe non sta facendo nulla per correggere questa tendenza. Lo so. Però la scelta di fondo della vecchina era giusta.
    Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.

  6. #56
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    infame ha scritto:
    l'etica protestante è anche quella che crede che la vita sia impostata sul farsi i soldi,per cui se non te li fai sei stato "maledetto da Dio".Grazie,ma mi tengo la mia sottocultura latina per cui l'interesse individuale non è basato sulla competizione ma su una vita dignitosa(anche se la televisione di Berlusconi ha gravemente infettato tutto questo).

    Premesso questo,anche secondo me la cultura protestante c'entra fino a un certo punto.Perché americani e inglesi si sono votati personaggi come Reagan e la Thatcher che io considero,sul piano della mentalità,alla stessa identica stregua di Berlusconi.

    Già,perché anche nei loro casi è successo che l'elettorato ha scambiato un'ideologia politica che era una vera fregatura(quella della destra,che ti fa sempre e comunque fare una vita da bestie),per un progetto politico in grado di soddisfare il proprio interesse personale e di migliorare la propria vita.Che poi quelli abbiano rispettato le promesse e questo no,può essere rilevante sul piano morale ma lo è poco e niente su quello politico.
    Il 3d ha preso una piega piuttosto complicata... :blush:

    Mi permetto solo di osservare che Berlusconi si è appena beccato un mega complimento...
    ...personalmente considerarlo allo stesso piano di Reagan e della Thatcher mi sembra cosa estremamente esagerata.

  7. #57
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    Impedire la detrazione degli interessi passivi vuol dire rendere un investimento molto più oneroso...da qui il calo di investimenti che ovviamente influisce molto sulla crescita economica. La prima Tremonti permise di aumentare il PIL dello 02-04%...scusa se è poco.
    Cerchiamo di fare chiarezza sui provvedimenti di Padoa Schioppa:

    1) Cacchiarola che forfettone..sotto i 30.000 euro di fatturato. Comunque sicuramente meglio questo che niente...ma più che imprese penso che questo provvedimento sia indirizzato a commercianti veramente piccoli.
    2)Tipico provvedimento giusto ma ovviamente a favore della grandi imprese visto che solo loro riescono a fare la ricerca.
    3)Tagliare l'IRAP giustissimo ma ovviamente qui il discorso si ricollega alla totale impossibilità di detrarre gli interessi. Con una mano ti dò soldi ma con l'altra te li porto via.
    4)Con il discorso dei TFR alle aziende è stata tolta la possibilità di autofinanziarsi tramite il TFR depositato dai dipendenti.

    Piccola postilla: nel 2009 ho ricevuto nella mia azienda mai così tante visite da Guardie di Finanzia e Arpav. Praticamente un tartassamento MAI visto...e in carica c'è Tremonti mica Padoa Schioppa.
    E vorrei ricordare come ora la Guardia di Finanzia stò iniziando a far controlli a tappeto su chi possiede auto di grossa cilindrata...e ci sono una bella schiera di persone che sono state beccate sul fragrante.

  8. #58
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    Salvatore Borghese ha scritto:

    1) Ok, volevo solo puntualizzare che non è un'invenzione mia, è un'intenzione di Casini anche abbastanza palese, direi. E comunque la mia ipotesi non prevedeva che fosse proprio Casini a fare il leader di un cdx nuovo e diverso, anzi. Il ritorno dell'Udc nel suo schieramento "naturale" forse sarebbe propiziato da una messa in minoranza di Casini all'interno dell'Udc, più che da un "ravvedimento" di Casini stesso.

    2) In realtà questa è una tua pretesa assolutamente "gratuita", anche perché non si è mai visto un presidente della Camera che rinuncia ad occuparsi dei suoi affari politici. Lo stesso Schifani, non è stato mica immobile nello scontro che va avanti da un bel pezzo in Sicilia all'interno del Pdl. La verità è che Fini, pur indossando palesemente una maschera, almeno indossa quella giusta, nel senso che da presidente di un'assemblea parlamentare si mostra premuroso di preservare le prerogative istituzionali dell'assemblea che presiede, mai così mortificata dall'intervento governativo nelle sue funzioni da quando esiste la Repubblica.

    3) Guarda che Berlusconi mica è immortale. Per carità, io auguro sempre una vita lunga e salutare a chiunque, ma la natura è natura. E visto che ancora non vige la monarchia, non vedo perché dovremmo rassegnarci a vedere un Berlusconi alla guida del Paese nei secoli dei secoli. E poi, una volta che lui non ci sarà più in prima persona, dubito fortemente che lascerà affogare tutti i suoi delfini che ora sono nel Pdl, dando indicazioni di votare Lega. Né credo che basti la sua benedizione per convincere il 40% degli elettori di cdx che ora NON votano Lega, a votarla.
    1)Discorso chiarito.
    2)Che ruolo ricopre oggi Fini nel PDL? Quanti candidati alla presidenza di una Regione ha scelto Schifani?
    3)Parlavo solo degli elettori del PDL del Nord, la % scende al 20-25...e comunque il voto al PDL oppure alla Lega dipenderà esclusivamente dal nome del futuro leader del PDL.

  9. #59
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    bsiviglia ha scritto:
    infame ha scritto:



    bsiviglia ha scritto:
    Ma è appunto nell' ultima tua frase che sta il busillis! Vengono risolti questi problemi? NO! Non li risolve NESSUNO, né Prodi né Berlusconi.
    Prodi si è limitato a risolvere i problemi,più trascurabili,della finanza pubblica
    Sì, certo (e meno male che l' ha fatto!), ma io rispondevo a Sassaroli nel merito della sua affermazione che il centrodestra "capisce" le piccole imprese. Il problema, secondo me, in Italia (e qui non faccio differenza fra destra e sinistra) è sempre lo stesso: per gli elettori, valgono solo le dichiarazioni di intenti, le frasi ad effetto e l'aria fritta a scapito dei fatti reali. Purtroppo, si va a sbattere sempre contro l' idealismo hegeliano (in versione all'amatriciana) che affligge l'Italia a destra, a sinistra, al centro e in ogni dove. Vero, emanuele? Dove non vige questa perniciosa ideologia, invece, le cose vanno diversamente: dici che abbassi le tasse? bene, io ti voto (per chi la pensa così, ovviamente). dopo che sei stato eletto non me le abbassi? col cavolo che ti credo la volta successiva quando mi fai la stessa promessa (stessa cosa vale per le promesse di qualsiasi tipo fatte agli eletttori di sinistra).
    Per quanto io sopporti a stento l'idealismo nostrano (e in generale certe tendenze continentali), nessuno vota per i fatti reali. Nessuno vota per i programmi. Nessuno vota razionalmente.
    Le persone (me compreso) sono emotive. Votano narrazioni simboliche, ideali.

    Nessuno va a votare perchè Padoa-Schioppa ha fatto x o Tremonti ha fatto y. Qualsiasi intervento ha valore solo se inserito in un dato contesto narrativo, altrimenti non serve a niente.

    Che comunque in Italia ci sia una notevole deformazione del dibattito pubblico ha opera delle televisioni ok, solo che non è questo il punto determinante.

    Se hai tutte le tv, però non sai cosa raccontare, perderai comunque.

    Notare in ogni modo che l'intervento di Brunetta si inserisce in un contesto di opposizione giovani non garantiti vs adulti garantiti, classico frame delle destre (su cui la Mozione Marino aveva provato a lavorare :P )
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  10. #60
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    Predefinito Re:Pessimiso e fastidio.

    cal451 ha scritto:
    2)Che ruolo ricopre oggi Fini nel PDL? Quanti candidati alla presidenza di una Regione ha scelto Schifani?
    Se non lo sai tu…che io sappia è cofondatore (in questo "parificato" a Berlusconi, ma solo in questo) e prima della fusione era il presidente di un partito del 12%, minimo. Non credo che Schifani possa vantare lo stesso. Quando Fini era già vicepremier Schifani faceva l'autista di notabili poco notevoli siciliani.

    Poi a me risulta che delle candidature a presidente di regione ci sia solo la Polverini in "quota" Fini…cioè una nemmeno iscritta al Pdl, non stiamo parlando di un ex colonnello di An come Bocchino o Gasparri. E per di più in una regione dove non è manco sicuro che il cdx vinca. Quando invece la Lega (che non ha MAI eguagliato i risultati elettorali di An) si è vista regalata la presidenza di due regioni sicure, e tra le più importanti d'Italia.
    Corriamo da una fotografia in macchina.

 

 
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