
Originariamente Scritto da
Silvia
Non lo so. Non sono una studiosa del fenomeno e non sono in grado né di confermare, né di smentire: non ho certezze incrollabili ed esprimo semplicemente la mia opinione, giusta o sbagliata che sia…
Diciamo che il mio approccio nei confronti di questo fenomeno (che continua comunque ad affascinarmi) è cambiato nel corso degli ultimi anni e sono diventata progressivamente critica, soprattutto a partire dal 2006, un anno stranamente sotto tono nei campi inglesi: poche formazioni, e non tra le migliori. Forse ha influito il fatto che i campi abitualmente coltivati a orzo e grano sono stati in quella stagione destinati alla colza, ma forse ha pesato di più l'assenza forzata di alcuni circlemakers tra i più attivi: c'è chi si è trasferito in Portogallo e chi ha sviluppato un'allergia alle graminacee (Matt Williams). Paul Obee è morto e Terry Roderick è stato arrestato, perché trovato in possesso di cocaina: a lui sono attribuiti alcuni tra i crop circles più complessi.
Inoltre, ciò che filtra forse non è sempre oro colato: per esempio pare che, entrando nei cerchi, ci si accorga che la tanto decantata perfezione in realtà lasci un po' a desiderare: sbavature, linee evidenti di "costruzione" ecc. E molte anomalie rilevate all'interno dei cerchi sono state spiegate dagli agronomi come "normali" in piante che subiscono un forte stress e che cercano quindi di ristabilire una situazione ottimale di crescita.
A quanto mi risulta, però, resta ancora da spiegare come mai in alcuni casi le spighe abbiano presentato poliembrionia e modificazioni genetiche (e i semi anomalie di germinazione), e ciò dà chiaramente adito a considerazioni di tipo paranormale o ufologico. O - perché no? - a ipotesi di segrete tecnologie militari…
